Bruxelles – Il modo dovrà essere definito meglio in dettaglio, ma la linea da seguire per la sicurezza energetica è tracciata: “Accelerare la transizione energetica“. È il presidente del Consiglio europeo, António Costa, ad offrire il senso della discussione dei capi di Stato e di governo sul tema più delicato e anche più ad alta tensione, perché la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, rispedisce al mittente le idee per superare la crisi energetica innescata dalla guerra in Iran: le proposte delle presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen, sono “un passo in avanti ma non è sufficiente”, taglia corto, dando il senso della complessità di un tema, quello energetico, che tocca più dossier, innanzitutto quello della spesa pubblica.
“Lo spazio fiscale non è uguale per tutti“, critica la presidente del Consiglio, lasciando intendere che la situazione delle finanze pubbliche italiane, che agita palazzo Chigi e la maggioranza, vede l’Italia penalizzata rispetto alla strategia messa a punto dall’esecutivo comunitario, ed in particolare alla possibilità di allargare le maglie agli aiuti di Stato. L’Idea di Meloni è invece “un modello tipo quello del programma SAFE sulle spese di difesa”, da applicare al mercato energetico. Nuovi prestiti europei, dunque.
L’Italia non è la sola a manifestare malumori e disappunti. Anche il Belgio fa fatica ad accogliere quanto messo sul tavolo da von der Leyen: il primo ministro belga, Bart De Wever, avrebbe voluto revisioni più radicali del Sistema di scambio di quote di emissioni (ETS), il principale sistema di tassazione del carbonio dell’UE. Inoltre critica l’assenza di una tassa a livello europeo sugli extraprofitti. “Non è prevista, e credo sia un peccato”.
Il vertice del Consiglio europeo di Nicosia, per la sua natura informale, non deve produrre risultati e dunque il fatto che non vi siano intese sulla ricetta anti-crisi non deve preoccupare, ma una cosa Costa la vuole mettere in chiaro: “Guardando al futuro, per l’Europa esiste un’unica strada strategica, quella di accelerare la diffusione di fonti energetiche nazionali, pulite e a prezzi accessibili”. Avanti con l’agenda di sostenibilità, e ridurre i combustibili fossili al minimo indispensabile.
![Il vertice informale dei capi di Stato e di governo dell'UE [Nicosia, 23 aprile 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/euco-nicosia-750x375.jpg)







![Il presidente di Cipro, Nikos Christodoulides, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in un momento del vertice informale del Consiglio europeo a Cipro [Nicosia, 24 aprile 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/euco-nicosia-2nd-day-120x86.jpg)
![Il vertice informale dei capi di Stato e di governo dell'UE [Nicosia, 23 aprile 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/04/euco-nicosia-120x86.jpg)

![Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti (destra), con il commissario per l'Econonia, Valdis Dombrovskis [Bruxelles, 9 marzo 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/03/giorgetti-dombrovskis-120x86.jpg)