Bruxelles – Unicredit, Monte dei Paschi, Banca Sella, Isybank, Numia, Nexi e Poste Italiane: ci sono anche loro tra i 36 fornitori di servizi di pagamento (PSP) che aderiranno al progetto pilota dell’euro digitale. La Banca centrale europea annuncia la lista degli attori selezionati per testare la funzionalità tecnica e i processi operativi dell’euro digitale, nonché per perfezionare l’esperienza utente. Dei soggetti scelti, dunque, sette sono italiani. L’obiettivo del progetto pilota è sostenere i lavori preparatori in corso per la potenziale emissione di un euro digitale e “dovrebbe iniziare nella seconda metà del 2027 per un periodo di 12 mesi”, fa sapere la BCE.
Sono oltre 50 le manifestazioni di interesse al progetto ricevute a Francoforte, con tecnici e personale BCE che hanno dovuto operare la cernita tra le tante richieste. “Il forte interesse del mercato per il progetto pilota dimostra la disponibilità del settore privato a impegnarsi attivamente e a progredire rapidamente nel progetto dell’euro digitale per rafforzare il panorama europeo dei pagamenti”, sostiene Piero Cipollone, membro del Comitato esecutivo della BCE e presidente della Task Force di alto livello sull’euro digitale.
I 36 prestatori di servizi di pagamento, banche e fornitori di servizi non bancari, sono dislocati in 16 Paesi dell’area dell’euro (Austria, Cipro, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia, Spagna). Per la BCE, i 36 partecipanti selezionati “rappresentano una vasta gamma di modelli di business e dimensioni, oltre a offrire una vasta copertura geografica, garantendo un ambiente di test e apprendimento diversificato e rappresentativo per l’euro digitale”.
Il progetto pilota si svolgerà presso la BCE e 19 banche centrali nazionali dell’area euro (Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Spagna), nonché commercianti online e commercianti che offrono servizi di routine presso le proprie sedi (ad esempio, bar e ristoranti). Il personale delle banche centrali partecipanti avrà l’opportunità sperimentare l’utilizzo dell’euro digitale in un ambiente controllato, effettuando pagamenti digitali in euro in versione beta da persona a persona (sia online che offline) e da persona ad azienda (sia presso i punti vendita fisici, inclusi i POS software, sia tramite e-commerce, inclusi i pagamenti mobili). La Banca d’Italia precisa infine che “le attività coinvolgeranno un numero limitato di utenti ed esercenti e consentiranno di testare diverse modalità di pagamento, sia online che offline, nonché i processi di integrazione con i servizi di pagamento esistenti”.

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