- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 25 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • en ENG
  • it ITA
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Net & Tech » Social e minori, commissione Cultura dell’Eurocamera: “Le aziende garantiscano la sicurezza”

    Social e minori, commissione Cultura dell’Eurocamera: “Le aziende garantiscano la sicurezza”

    Secondo Eurostat, l'Ufficio statistico dell'Unione europea, fino al 97 per cento dei giovani europei utilizzava Internet quotidianamente nel 2024. Per gli eurodeputati, si deve invertire il paradigma e fare in modo che siano le piattaforme ad adattarsi al mondo reale

    Annachiara Magenta</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/annacmag" target="_blank">annacmag</a> di Annachiara Magenta annacmag
    14 Luglio 2026
    in Net & Tech, Difesa e Sicurezza, Diritti
    Social - minori - UE - online

    Fonte: Unsplash

    Bruxelles – Invertire il paradigma secondo cui sono le persone a doversi adeguare al mondo delle piattaforme online e fare in modo che siano i social ad adattarsi al mondo reale. È l’obiettivo del voto di oggi (14 luglio) in commissione Cultura del Parlamento europeo: cioè, ribaltare di 180 gradi la situazione esistente in quanto “le aziende dovrebbero garantire che l’uso dei social media e dell’ambiente digitale sia sicuro, in particolare per i bambini e i giovani”, si legge nel comunicato diffuso a margine del voto.

    Il fenomeno è ormai consolidato e reale. Secondo Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, nel 2024 fino al 97 per cento dei giovani europei utilizzava Internet quotidianamente. Oltre l’80 per cento dei giovani nell’Unione europea accede ogni giorno ai social media, mentre bambini e ragazzi tra i 9 e i 16 anni trascorrono online in media tre ore al giorno. Inoltre, secondo il Centro comune di ricerca della Commissione europea (JRC), il tempo passato sui social network è più che raddoppiato dal 2010. Parallelamente, diversi studi hanno evidenziato gli effetti negativi dell’eccessiva esposizione digitale sul benessere psicologico dei più giovani.

    Dunque, il testo approvato dalla commissione Cultura del Parlamento europeo con 17 voti favorevoli, tre contrari e quattro astensioni chiede ora un cambio di approccio: non devono essere gli utenti, e in particolare i minori, ad adattarsi alle logiche delle piattaforme, ma devono essere queste ultime a essere progettate in modo più sicuro. Gli eurodeputati chiedono “una migliore applicazione delle norme europee già esistenti” e sottolineano che l’ambiente online “deve essere regolato dai principi di privacy by design, safety by default, progettazione adeguata all’età e trasparenza algoritmica”.

    Uno dei principali bersagli del testo è il cosiddetto persuasive design: quelle caratteristiche delle piattaforme pensate per trattenere il più possibile gli utenti online, come lo scorrimento infinito dei contenuti (infinite scroll), la riproduzione automatica dei video, le notifiche continue e i sistemi di raccomandazione altamente personalizzati. Secondo gli eurodeputati, queste funzionalità possono avere un impatto negativo soprattutto sui minori e dovrebbero essere sottoposte a maggiori restrizioni, fino al divieto delle pratiche più dannose. La commissione parlamentare chiede inoltre che le piattaforme introducano sistemi di raccomandazione basati sul rischio e che venga prevista una responsabilità personale in caso di violazioni gravi e persistenti delle norme sulla protezione dei minori.

    Il tema del design delle piattaforme è già al centro dell’attenzione della Commissione europea. Nell’ambito del Digital Services Act (DSA), Bruxelles ha avviato un’indagine sulle funzionalità di Facebook e Instagram, ritenendo che alcune scelte di progettazione di Meta possano non aver tenuto sufficientemente conto dei rischi per il benessere fisico e mentale degli utenti, compresi i minori e gli adulti vulnerabili. Nel mirino ci sono proprio elementi come lo scorrimento senza fine, l’autoplay, le notifiche push e i sistemi di raccomandazione personalizzati. Per la Commissione, la tutela della salute mentale dei cittadini europei deve essere una priorità per le piattaforme digitali.

    Tra le proposte approvate dalla commissione Cultura c’è anche l’introduzione di una possibile “modalità giovani” (youth mode), con il blocco della pubblicità mirata e la limitazione delle funzioni progettate per favorire un uso compulsivo. Gli eurodeputati chiedono inoltre “maggiore trasparenza sugli algoritmi”, affinché gli utenti possano comprendere perché determinati contenuti vengono raccomandati, rimossi o resi meno visibili. Il testo affronta anche il ruolo degli influencer, chiedendo un codice di condotta europeo e una definizione comune di influencer marketing per proteggere i minori da fenomeni come il kidfluencing, cioè il coinvolgimento dei bambini come creatori di contenuti commerciali, e lo sharenting, la condivisione online della vita dei figli da parte dei genitori.

    Un capitolo riguarda infine l’intelligenza artificiale. Gli eurodeputati propongono standard etici obbligatori per gli “AI companions”, sistemi che simulano amicizie virtuali, per evitare la manipolazione della vulnerabilità emotiva dei minori. Chiedono inoltre maggiore trasparenza sui dati utilizzati per addestrare i modelli di IA e il divieto esplicito di sistemi capaci di generare immagini o video sessuali realistici di persone identificabili senza consenso o materiale sintetico di abuso sessuale su minori.

    Il relatore del testo approvato dalla commissione Cultura, l’italiano Sandro Ruotolo (PD, S&D), ha spiegato che il voto è “solo l’inizio dei lavori”, sottolineando che l’Europa ha costruito “uno dei sistemi di regole più avanzati al mondo”, ma ora deve dimostrare di saperlo applicare in un settore che evolve rapidamente. Per Ruotolo, “la responsabilità della sicurezza dei bambini e degli adolescenti deve ricadere innanzitutto su chi progetta e gestisce le piattaforme digitali”.

    La questione è destinata a restare centrale nei prossimi mesi. La Commissione europea presenterà “dopo l’estate” un piano dedicato ai social media e alla protezione dei minori online, che dovrebbe affrontare anche il tema dei limiti d’età e dell’accesso graduale alle piattaforme in base alla maturità degli utenti. L’obiettivo è arrivare a un ambiente digitale in cui la protezione dei bambini non sia affidata solo alla capacità delle famiglie di controllare l’uso della tecnologia, ma diventi un principio strutturale del modo in cui i servizi online vengono progettati.

    Tags: Commissione culturaDigital Service ActdigitaledipendenzaDsafacebookInstagramparlamento europeopiattaforme digitalipiattaforme onlinesocial mediatecnologia

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra a destra il direttore del dipartimento di medicina e psichiatria del Centro medico universitario di Ulm (Germania), Jörg Fegert, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e direttrice dell'Istituto nazionale francese di sanità e ricerca medica,Maria Melchior, rilasciano una dichiarazione sul rapporto sulla sicurezza dei bambini online. Crediti: Commissione Europa
    Net & Tech

    Von der Leyen: “Presenteremo dopo l’estate una proposta sull’accesso dei minori ai social”

    13 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Economia

    Euro digitale, ‘sì’ dal Parlamento: negoziato inter-istituzionale al via il 13 luglio

    9 Luglio 2026
    Corte dell' 8 marzo organizzato da Non una di meno. Crediti: Caio Romaniello via Imagoeconomica
    Cronaca

    Il Consiglio UE chiede azioni più decise per proteggere le donne dalla violenza online

    29 Giugno 2026
    euro digitale [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]
    Economia

    Primo ‘sì’ del Parlamento UE all’introduzione dell’euro digitale. Ora parola all’Aula

    23 Giugno 2026
    Il prossimo anno ci saranno almeno 13 grandi elezioni in Europa

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Bambini online. Crediti: Vlad Deep via Unsplash

    L’appello di Bruxelles: “Evitare legislazioni frammentate nell’UE” sulla sicurezza dei minori online

    di Iolanda Cuomo
    23 Ottobre 2026

    Tra i Paesi che stanno adottando misure c'è la Grecia che ha adottato una legge che vieta l'accesso ai social...

    Il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini [Bruxelles, 5 dicembre 2024. Foto: Emanuele Bonini per Eunews]

    Lega, dagli eurodeputati “pieno sostegno alla candidatura di Salvini”

    di Redazione eunewsit
    23 Ottobre 2026

    A Milano sabato e domenica al Congresso straordinario il segretario cerca la conferma di guida e linea politica

    Agricoltori PAC socialisti e popolari

    PAC 2028-2034, socialisti e popolari più vicini verso “un piano dedicato per tutelare gli agricoltori”

    di Annachiara Magenta annacmag
    23 Ottobre 2026

    Bruxelles -  La riforma della Politica agricola comune (PAC) per il periodo 2028-2034 avvicina socialisti e popolari al Parlamento europeo,...

    [foto: Bogdan Hoyaux. Copyright: CE - Service audiovisuel, European Union , 2026]

    Imprese, il Consiglio dà più prerogative e più tempo agli Stati per il 28esimo regime

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    23 Ottobre 2026

    I governi trovano la posizione negoziale sulla proposta della Commissione per una maggiore competitività delle imprese. Ora si attende il...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • en ENG
    • it ITA
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione