Bruxelles – L’accordo di libero scambio tra Unione europea e area Mercosur non è concepito per danneggiare i consumatori. Al contrario, grazie all’eliminazione delle tariffe sui prodotti comprati dall’America latina per i cittadini europei il costo dovrebbe ridursi. Il commissario per il Commercio, Maros Sefcovic, torna a difendere il trattato commerciale siglato a fine 2024 con i Paesi del sud America interessati (Argentina, Bolivia, Brasile, Paraguay e Uruguay), e anzi contrattacca: un aumento dei prezzi, qualora dovesse registrarsi, dipenderebbe solo dagli operatori e dalle tariffe di intermediazione da loro stabilite.
“La Commissione rimane fiduciosa che, nel complesso, gli accordi commerciali, compreso l’Accordo provvisorio UE-Mercosur, si tradurranno in prezzi al consumo più bassi nei negozi“, premette Sefcovic rispondendo a un’interrogazione parlamentare proveniente dai banchi dei sovranisti. Quindi l’affondo: “La Commissione non ha quantificato in modo specifico come i benefici derivanti dall’accordo verrebbero distribuiti lungo la filiera agroalimentare”. Ciò perché “la trasmissione dei prezzi lungo la filiera agroalimentare dipende da diversi fattori, tra cui la struttura del mercato, i costi e i rapporti contrattuali”.
Dunque il Mercosur in quanto tale è stato concepito per rendere il commercio bilaterale più conveniente, e Sefcovic di fatto accende la luce dei riflettori sugli operatori delle filiera. Se dovessero esserci distorsioni sarà possibile stabilirlo a breve, visto che l’accordo UE-Mercosur è stato reso operativo in via provvisoria dall’1 maggio. Ad ogni modo “la Commissione non concorda con l’affermazione secondo cui l’Accordo provvisorio sugli scambi tra UE e Mercosur danneggerebbe i produttori europei”, chiarisce il commissario per il Commercio, respingendo altre accuse e critiche per un accordo che a una parte del Parlamento europeo non è mai piaciuto.
“Il grado di liberalizzazione tariffaria per i prodotti agricoli sensibili dell’UE è limitato a un volume molto ridotto, al fine di non esporre i produttori vulnerabili a una concorrenza eccessiva”. Pertanto, evidenzia Sefcovic, “l’impatto su tali prodotti specifici dovrebbe, per sua natura, essere molto limitato”.
![Firma dell'accordo di partenariato UE-Mercosur [Asuncion, 17 gennaio 2026. Foto: Frederic Sierakowski/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_2624345-750x375.jpg)
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