Bruxelles – Di fronte al devastante terremoto che ha colpito ieri (10 agosto) la Colombia, l’Unione europea risponde. Dopo aver telefonato al ministro degli Esteri colombiano, Omar Bula, per esprimere le sue condoglianze, l’Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, oggi ha dichiarato che l’Unione “ha mobilitato Copernicus, il nostro servizio satellitare, per supportare le operazioni di soccorso e assistenza” e sta “fornendo finanziamenti a sostegno della risposta, anche tramite la Croce Rossa”. La mobilitazione era già stata annunciata ieri dalla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sui suoi canali social, con la promessa di “fornire ulteriore supporto”, se necessario.
Ieri alle ore 7:34 locali (14:34 italiane) la repubblica presidenziale è stata colpita da una violenta scossa di terremoto di magnitudo 7.4 con epicentro nei pressi di San José del Palmar, nel dipartimento del Chocó, nel nord-ovest del Paese. Avvertito in tutti i 32 capoluoghi colombiani,tra cui Bogotá, Cali, Manizales e Armenia, il sisma ha raggiunto una profondità di 82 chilometri. Secondo Asocapitales – un’organizzazione senza scopo di lucro fondata nel 2012 che unisce e rappresenta i sindaci delle città capitali dei dipartimenti della Colombia – il bilancio è di almeno 132 morti e oltre 570 feriti. Il presidente colombiano, Abelardo De La Espriella, ha inoltre riferito di circa 700 feriti e 188 dispersi solo nella Valle del Cauca, mentre le operazioni di ricerca e soccorso proseguono. Oltre alle vittime, alcune strutture sono interamente collassate su sé stesse, tra cui anche delle sezioni di alcuni ospedali.
Il Servizio di gestione delle emergenze di Copernicus – il Copernicus Emergency Management Service (CEMS)– è un servizio dell’Unione Europea che fornisce gratuitamente dati geospaziali e mappe satellitari rapidi per la gestione dei disastri naturali. In caso di terremoti, il servizio elabora immagini ottiche e radar (prima e dopo il sisma) per valutare i danni a edifici, strade e infrastrutture critiche a supporto dei soccorsi.Kallas ha affermato che è stato attivato inoltre “il meccanismo di assistenza consolare di crisi dell’UE per sostenere i cittadini dell’UE colpiti dal disastro”. Si tratta di uno strumento di coordinamento rapido gestito dal Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE) e dagli Stati membri che serve a proteggere e assistere i cittadini europei sorpresi da gravi emergenze o catastrofi all’estero, facilitando operazioni come l’evacuazione o il supporto logistico e sanitario congiunto. “Il nostro pensiero va alle vittime, alle loro famiglie, ai feriti e a tutti coloro che sono stati colpiti”, ha ribadito l’Alta rappresentante.








![[foto: Globe-trotter/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Western-sahara-map_(fr).png]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/western-sahara-120x86.png)
![Firma dell'accordo di partenariato UE-Mercosur [Asuncion, 17 gennaio 2026. Foto: Frederic Sierakowski/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/Imagoeconomica_2624345-120x86.jpg)

