Bruxelles – L’Unione Europea ha attivato il Meccanismo di protezione civile dell’Unione e il Servizio di gestione delle emergenze Copernicus, che utilizza gli omonimi satelliti europei per monitorare il terreno in caso di disastri naturali, per dare la sua assistenza al Venezuela – colpito nella notte europea da due violenti terremoti di magnitudo 7.2 e 7.5 a meno di un minuto l’uno dall’altro. Secondo le ultime informazioni, sono per ora oltre 160 le vittime e 35.848 le persone ancora disperse. “In queste ore difficili, siamo con i venezuelani”, ha commentato in un post su X la presidente dell’esecutivo europeo, Ursula von der Leyen, aggiungendo che Italia, Spagna, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi e Portogallo stanno inviando squadre di ricerca e soccorso nel Paese. “Siamo pronti a offrire ulteriore aiuto, inclusa assistenza medica”, ha aggiunto.
In una dichiarazione congiunta, intanto, l’Alta rappresentante UE per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, la commissaria europea per la gestione delle crisi, Hadja Lahbib, e il commissario ai partenariati internazionali, Jozef Síkela, hanno espresso a nome dell’UE le “condoglianze alle famiglie e ai cari delle vittime dei devastanti terremoti che hanno colpito il Venezuela” e “la solidarietà dell’UE, in questo momento difficile, al popolo venezuelano e a tutti coloro che sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza”. I tre membri del collegio UE hanno ricordato che “questi terremoti si verificano in un momento in cui milioni di venezuelani continuano ad affrontare gravi bisogni umanitari” e hanno evidenziato che “l’Unione Europea è in contatto con le autorità ed è pronta a sostenere gli sforzi di risposta all’emergenza, collaborando già con i partner per valutare i bisogni umanitari urgenti man mano che saranno disponibili ulteriori informazioni”.

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