Bruxelles – L’Unione europea prova a non restare a guardare davanti a una guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina che non accenna a fermarsi e ad anticipare le sue mosse. “In autunno presenterò la lista di sanzioni più ambiziosa dall’inizio della guerra”, ha annunciato la vicepresidente della Commissione europea e Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, in un’intervista pubblicata oggi (17 agosto) dal quotidiano tedesco Die Welt. L’Alta rappresentante ha sottolineato che “una volta adottate, tali misure porterebbero a un aumento immediato di un terzo del numero complessivo di entità russe sanzionate”, una misura che arriva dopo l’adozione del 21esimo pacchetto di sanzioni contro la Federazione russa a fine luglio. Secondo Kallas, dall’inizio dell’invasione russa nel febbraio 2022, “le sanzioni UE hanno già comportato costi elevatissimi per la Russia, privando la sua macchina bellica di oltre mille miliardi di euro“. Secondo alcune stime dell’esecutivo europeo, finora, le sanzioni hanno colpito 3.000 soggetti tra individui ed entità.
L’annuncio arriva in risposta all’intensificarsi degli attacchi mirati contro civili e infrastrutture civili ucraine delle ultime settimane, per cui Kallas ha accusato Mosca di condurre “terrore sistematico”. L’Alta rappresentante sostiene che le forze russe, poiché non riescono a prevalere sul campo di battaglia, colpiscono sempre più frequentemente civili e infrastrutture ucraine, al fine di rendere le città inabitabili. Secondo quanto riferito dal governatore dell’oblast di Odessa, Oleh Kiper, solo stanotte quattro persone sono rimaste ferite in un attacco russo condotto contro infrastrutture portuali nella regione ucraina.
Sul fronte opposto, anche le difese antiaeree e i centri abitati della Federazione Russa stanno affrontando un’ondata di raid ucraini. Ieri un attacco condotto da centinaia di droni a corto e medio raggio lanciati dalle forze armate di Kiev ha provocato la morte di dodici persone. Un episodio che è stato definito dal governatore della regione moscovita, Andrei Vorobiov, come “uno dei più massicci della storia recente”. L’intensificarsi della guerra si sta allargando anche altri Stati confinanti: sempre ieri, dopo che un drone entrato nello spazio aereo rumeno è stato abbattuto vicino ai confini con l’Ucraina e la Moldavia, il portavoce della NATO, Martin O’Donnell, ha dichiarato: “Sono in corso indagini sui dettagli dell’incidente, ma il drone sembra essere russo”.
Dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina da parte della Russia il 24 febbraio 2022, l’UE ha imposto sanzioni “massicce e senza precedenti” nei confronti della Russia. Tali misure si aggiungono alle sanzioni in vigore già imposte alla Russia a partire dal 2014, a seguito dell’annessione della Crimea e della mancata attuazione degli accordi di Minsk. Comprendono sanzioni economiche, sanzioni individuali, misure diplomatiche e misure in materia di visti, con l’obiettivo di porre fine alla guerra di aggressione, massimizzando la pressione su Mosca e ridurre la sua capacità di portare avanti la guerra.












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