Bruxelles – Quelle che in Russia sono chiamate “elezioni parlamentari” sono andate come deciso dal padrone del Paese: a vincere è stato il partito di Vladimir Putin, Russia Unita, con il 57,83 per cento dei voti, conquistando così 355 dei 450 seggi della Duma, la camera bassa del Parlamento russo. Nella precedente legislatura il partito era rappresentato da 310 deputati. Al secondo posto si è piazzato il Partito comunista, con il 13,89 per cento dei voti, seguito dagli ultranazionalisti del Partito Liberal-Democratico di Russia, con il 9,29 per cento.
Il risultato non sorprende: il finale era già scritto. Venerdì (18 settembre), un portavoce della Commissione europea aveva sostenuto che le modalità di svolgimento delle elezioni “evidenziano la continua e crescente erosione della democrazia in Russia”. Anche la Piattaforma di dialogo con le Forze democratiche russe dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (PACE) aveva definito le elezioni “una farsa”.
Al centro delle critiche dopo la tornata elettorale c’è soprattutto lo svolgimento delle votazioni nei territori ucraini temporaneamente occupati dalla Russia: la Repubblica autonoma di Crimea e la città di Sebastopoli, oltre ad alcune parti delle regioni di Donetsk, Luhansk, Zaporizhia e Kherson. L’Alta rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, ha condannato “inequivocabilmente l’organizzazione illegale delle cosiddette ‘elezioni’ da parte della Federazione russa nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina”.
L’UE, ha ribadito Kallas, “non riconosce e non riconoscerà mai” né lo svolgimento di queste cosiddette “elezioni” nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina né i loro risultati. Saranno sanzionate, ha aggiunto, “le persone coinvolte nell’organizzazione di queste elezioni farsa o che si presenteranno come candidati nei territori temporaneamente occupati dell’Ucraina”, così come coloro che saranno ritenuti responsabili di compromettere la possibilità di elezioni libere e regolari all’interno della Russia.











