- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 12 Febbraio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Net & Tech
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Salute
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Salute
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Si cerca un “accordo molto complesso” per risolvere le crisi bancarie

    Si cerca un “accordo molto complesso” per risolvere le crisi bancarie

    Il ministro Saccomanni: “La Germania frena per paura di dover finanziare debiti di altri Paesi”. L'Ue vorrebbe regole e un fondo di intervento comune in caso di problemi negli istituti finanziari

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    11 Dicembre 2013
    in Economia
    Wolfgang SCHAUBLE e Jeroen DIJSSELBLOEM

    Wolfgang SCHAUBLE e Jeroen DIJSSELBLOEM

    L’Ue vorrebbe regole e un fondo di intervento comune in caso di problemi negli istituti finanziari
    Il ministro Saccomanni: “La Germania frena per paura di dover finanziare debiti di altri Paesi”

    Wolfgang SCHAUBLE e Jeroen DIJSSELBLOEM
    Il ministro dell’Economia tedesco, Wolfgang Schauble, parla all’Ecofin con il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem

    Ieri il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, lo aveva definito un “accordo molto complesso” da raggiungere. E infatti, dopo 14 ore di negoziati sul sistema di risoluzione comune delle crisi bancarie, il Consiglio Ecofin è terminato questa notte con i ministri dei Ventotto che hanno deciso di aggiornarsi in una nuova riunione la prossima settimana. I nuovi appuntamenti sono per martedì 17 dicembre con un Eurogruppo, seguito il giorno successivo dal Consiglio Ecofin, fissato per provare a finalizzare l’accordo prima del vertice dei capi di Stato e di Governo di giovedì. Le maggiori resistenze sono arrivate dalla Germania che “ha la preoccupazione di essere chiamata a finanziare debiti di altri Paesi” come ha spiegato lo stesso Saccomanni che resta però ottimista: “Si può trovare un compromesso”. “Non abbiamo un preciso accordo sul tavolo quanto dei principi generali condivisi da tutti”, ha ammesso Rimantas Sadzius, ministro delle Finanze della Lituania, paese con la presidenza di turno del Consiglio Ue. L’unica cosa che Sadzius chiarisce è che una volta che il meccanismo di risoluzione delle crisi bancarie sarà completato “si applicherà a tutte le banche che si trovano all’interno dell’unione bancaria”, con supervisione e gestione del risanamento che non seguiranno procedure standard ma “caso per caso”.

    Mentre il primo pilastro dell’unione bancaria, il Single Supervisory Mechanism (Ssm) affidato alla Bce è già stato approvato, sono in discussione il secondo e il terzo pilastro, ovvero: l’avvio di un sistema europeo di risoluzione delle crisi degli istituti finanziari, il Single Resolution Mechanism (Srm), e il terzo, l’istituzione di uno schema comune di garanzia dei depositi.

    E questi ultimi due sono l’oggetto delle trattative più difficili. Si tratta in pratica di scrivere le regole su come coprire i buchi delle banche in difficoltà, per evitare che la crisi di una si trascini sulle altre come nelle recenti crisi degli istituti finanziari mondiali, e gli Stati si devono mettere d’accordo su tre punti principali: quali sono le regole di base per l’intervento del meccanismo, al momento del bisogno quale deve essere l’organismo che decide la necessità dell’intervento e, infine, dove si devono prendere i soldi per l’intervento. La Germania non vuole assolutamente nessun tipo di intervento pubblico, il cosiddetto Bailout, ma soltanto interventi di fondi creati con i soldi degli azionisti, ovvero fondi privati, il Bail-in.

    Per il momento si è raggiunto solo un accordo di massima sulla Bank Recovery and Resolution Directive (Brrd), che è il passo precedente al Srm, ovvero la proposta della Commissione su regole comuni a livello europeo ma con meccanismi (e quindi fondi) divisi tra i diversi Paesi. Sarebbe in pratica un cammino il cui percorso è ancora da definire bene. Si partirebbe il 1 gennaio 2015 e si prevede un periodo di transizione decennale per immettere risorse nelle casse del futuro fondo unico a livello Ue per averlo così pienamente operativo nel 2025. Una volta entrato a regime il meccanismo dovrebbe operare secondo questo schema: prima di accedere al fondo di risoluzione si prevede il ricorso a un bail-in sulle spalle degli azionisti pari a un tetto dell’8% degli asset bancari. Qualora le perdite della banca eccedessero un valore superiore a questo 8%, si avrebbe un ulteriore contributo pari al 5% del valore degli asset bancari, che sarà a carico di obbligazionisti, imprese e depositi oltre 100 mila euro, per arrivare così a una soglia di rifinanziamento privato del 13%. Solo alla fine si accederebbe al fondo di risoluzione unico, sottoscritto dalle banche per circa 45 miliardi.

    Fabrizio SACCOMANNI
    Fabrizio SACCOMANNI

    Ma nei 10 anni del periodo di transizione sotto Brrd le risorse del fondo unico sarebbero limitate e in caso di emergenza potrebbe quindi esserci bisogno di un intervento degli Stati, altro punto di scontro tra chi come l’Italia sarebbe favorevole, e chi, come Berlino, non ne vuole sapere niente di rischiare i soldi dei propri contribuenti. Per questo il punto centrale su cui cercano un accordo i ministri è proprio quello della “progressiva mutualizzazione” del fondo di risoluzione, ha prima sottolineato il ministro Saccomanni, e poi ribadito il suo omologo francese, Pierre Moscovici, per il quale “ciò che occorre è una forte dose di mutualizzazione”, quindi arrivare ad avere un fondo unico è dunque, per loro, “essenziale”. La Germania cederebbe sui fondi pubblici ma solo come ultimissima ‘ratio’, ma vuole precise garanzie. C’è ancora una settimana per provare a chiudere in fretta la partita e trovare un compromesso accettabile, altrimenti vorrà dire che la strada del provvedimento si metterebbe davvero in salita.

    Alfonso Bianchi e Renato Giannetti

    Tags: banchebruxellesDijsselbloemecofinmeccanismo risoluzioneSaccomannischauble

    Ti potrebbe piacere anche

    Ue Ucraina von der Leyen Zelensk
    Politica

    Ucraina, arriva il 20esimo pacchetto di sanzioni UE alla Russia. Von der Leyen: “Il solo linguaggio che Mosca capisce”

    6 Febbraio 2026
    Industria e Mercati

    Sindacati a Bruxelles: Solo lavoratori della difesa e dell’aerospaziale si salvano, Ue non rimanga immobile

    5 Febbraio 2026
    [Photo by Maureen McLean/Shutterstock (16497479v), via IPA agency]
    Economia

    Imprese, nell’ultimo trimestre 2025 le banche aumentano gli interessi sui prestiti

    2 Febbraio 2026
    Notizie In Breve

    Compagnia delle Opere apre la sua prima sede a Bruxelles

    30 Gennaio 2026
    (Foto: Fondazione art.49)
    Economia

    Connact porta a Bruxelles il Sistema Paese: 50 fra aziende e associazioni che rappresentano il 44 per cento del PIL italiano

    29 Gennaio 2026
    Energia

    Il Festival dell’Energia 2026 incontra Bruxelles

    27 Gennaio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    [foto: IPA agency]

    Energia, produrla nell’UE costa ancora il 66,3 per cento in più rispetto a inizio 2021

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    12 Febbraio 2026

    Nel giorno del vertice informale dei leader sulla competitività i dati Eurostat certificano un problema ormai strutturale e cronico per...

    commissione

    Irruzione della polizia belga alla Commissione Europea per un’indagine sulla vendita di immobili

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    L'operazione ruota intorno a una vendita di immobili di proprietà dell'Ue avvenuta durante la passata legislatura europea, quando il commissario...

    Fonte: Servizio Audio-visivo della Commissione Europea CE - Service audiovisuel Photographer: Nicolas Kovarik - Agricoltori

    Unanimità in Eurocamera per proteggere gli agricoltori da pratiche commerciali sleali. Bonaccini (Pd): “UE sa ascoltare e agire in fretta”

    di Annachiara Magenta annacmag
    12 Febbraio 2026

    Più margine di manovra per le autorità nazionali per porre fine a pratiche commerciali sleali transfrontaliere. Inoltre, le nuove norme...

    French President Emmanuel Macron, German Chancellor Frierdrich Merz and pictured prior to an informal meeting of the Heads of State or Government of the European Union, in the Landcommanderij Alden Biesen, in Bilzen, Belgium Thursday 12 February 2026. BELGA PHOTO BENOIT DOPPAGNE (Photo by BENOIT DOPPAGNE/Belga/Sipa USA)

    Merz e Macron insieme al vertice sulla competitività: “Quasi sempre d’accordo”

    di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    12 Febbraio 2026

    Segnale politico sull'asse Parigi-Berlino dopo l'intesa tra Merz e Meloni e il documento congiunto italo-tedesco. La premier italiana: "Stiamo rafforzando...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Lettere al direttore
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Net & Tech
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Lettere al direttore
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • News
      • Opinioni
      • Sport
      • Salute
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione