- L'Europa come non l'avete mai letta -
giovedì, 16 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Coronavirus, Jahier: “Serve lo Stato in economia, non c’è alternativa a soluzioni comuni”

    Coronavirus, Jahier: “Serve lo Stato in economia, non c’è alternativa a soluzioni comuni”

    Il presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE) avverte: "L'Europa si gioca il suo futuro. O si decide di andare ognun per sé, e allora magari ci salva nell’immediato per poi esplodere tutti nel medio termine, o ci si salva insieme"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    2 Aprile 2020
    in Economia
    Il presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE), Luca Jahier [archivio]

    Il presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE), Luca Jahier [archivio]

    Bruxelles – L’Unione europea è a un bivio. O l’Europa continua a fare l’Europa o si muore. Luca Jahier ne è convinto. Per il presidente del Comitato economico e sociale europeo (CESE), “non c’è alternativa soluzioni comuni”, a meno di vanificare  settant’anni di storia comune. Nell’intervista concessa a Eunews avverte della corsa contro il tempo. L’UE è “al limite del precipizio”, perché gli egoismi nazionali non stanno mettendo a repentaglio l’idea di strumenti comuni per uscire dalla crisi provocata dal Coronavirus, ma stanno minando la tenuta democratica del continente. Per questo la parola d’ordine deve essere “coraggio”.

    Eunews: Ha lanciato un appello quasi disperato. Davvero l’Europa si gioca tutto in questi 10 giorni?
    Jahier: “Credo che l’Unione europea si giochi molto del suo futuro in queste settimane. Perché non c’è alternativa soluzioni comuni. O si decide di andare ognun per sé, e allora magari ci salva nell’immediato per poi esplodere tutti nel medio termine, o ci si salva insieme. E voglio fare una premessa, qui. Dopo un primo tentennamento iniziale Commissione, Consiglio e Parlamento UE hanno saputo adottare decisioni senza precedenti negli ultimi venti anni. Sospensione del patto di stabilità, flessibilità aggiuntiva, revisione delle regole sugli aiuti di Stato, cambiamento delle regole per il settore aereo, estensione dello scopo del fondo di solidarietà, e oggi il meccanismo comune per la disoccupazione. A questo si aggiunge l’iniezione di liquidità della Banca centrale europea. Ma stavolta non si può lasciare interamente alla BCE l’onere dello scudo per l’economia. Il ‘Whatever ita takes’ di Mario Draghi non basta più”.

    E: I Coronabond diventano quindi inevitabili?
    J: “Credo che il problema sia più profondo. Il tema non è quello dei Coronabond. Il tema è quello della condivisione del rischio, di cui si discute da 20 anni. Ecco che l’attuale crisi va a toccare un nervo scoperto su cui non si è mai intervenuto. Condivido l’approccio del commissario Gentiloni, qui va ribaltato il ragionamento, non si può pensare che resista ancora il ‘business as usual’. I Coronabond forse non sono la soluzione più immediata, ma che si tratti di Coronabond, di un Meccanismo europeo di stabilità (MES) senza condizionalità o di nuovi strumenti, ripeto, non c’è alternativa a soluzioni comuni.

    E: La politica l’ha capito? L’Eurogruppo ha chiesto ai leader di decidere, e i leader si sono rimessi all’Eurogruppo…
    J: “Ho definito quanto avvenuto ‘la scena degli orrori’. E’ stato un rimpallo che davvero ha rischiato di condurre alla rottura. Ci ha portato al limite del precipizio. Ma siamo ancora in tempo per rimediare”.

    E: Crede che la posizione di Angela Merkel si spieghi con le dinamiche tutte interne? La cancelliera è al suo ultimo mandato, colei che doveva prendere le redini del partito si è dimostrata non all’altezza e la CDU non è pronta per il dopo Merkel. Dire ‘sì’ ai Coronabond potrebbe dare forza a formazioni in ascesa come AfD. Incide questo nel dibattito?
    J: “Certamente la contingenza politica determina evoluzioni e situazioni. Ma anche in Italia si è determinata una convergenza tra forze politiche che prima quasi si scannavano tra di loro. Ricordo che a febbraio c’è stato un vertice fallimentare dei leader sul nuovo bilancio pluriennale dell’UE, con proposte non in grado di soddisfare neppure i due terzi dell’agenda per cui è stata votata la Commissione. C’è una situazione di egoismi nazionali che si trascina da tempo. E’ una questione di volontà politica. E di coraggio. Mi auguro che ci sia questo coraggio anche in termini politici, di perdere qualcosa oggi per essere più forti domani”.

    E: Quanto si sente di essere ottimista su un lieto fine?
    J: “Ci sono due ordini di numeri con cui nessuno può fare a meno di fare i conti. Il numero drammatico dei morti, e che continua ad aumentare, e i numeri della crescita. Ormai si stima che ogni settimana di quarantena costi tra l’1% e l’1,5% di PIL europeo, il che vuol dire un rischio di contrazione complessiva del 10% del Prodotto interno lordo europeo. Vuol dire recessione senza precedenti, da cui non si esce da soli. Vuol dire andare incontro anche ad una bomba sociale, e al rischio per la tenuta della democrazia…”

    E: Quello che avviene in Ungheria la preoccupa?
    J: “Quanto avvenuto in Ungheria è gravissimo, ed è il segnale che si va in quella direzione. Anche in altri Paesi. Del resto in situazioni come queste ci sono sempre tentativi di accumulare poteri”.

    E: Come se ne esce?
    J: Ci vorranno somme consistenti, investimenti e denaro fresco senza precedenti. Serve un ruolo e un intervento degli Stati in economia. C’è necessità di una liquidità che non può essere creata dalla politica monetaria. Serve la mano pubblica. C’è la possibilità di riuscire.

    E: Quindi, per concludere: preoccupato ma pur sempre ottimista?
    J: “Ottimista, ma molto preoccupato per una cosa: che la rapidità e l’ampiezza delle misure già prese faccia pensare a qualcuno che quanto fatto è abbastanza. Questo è il presupposto del disastro”.

    Tags: Angela Merkelbcecesecomitato economico e sociale europeocoronabondcoronavirusCrisifuture of europegermaniaLuca Jahierueungheria

    Ti potrebbe piacere anche

    Economia

    Eurozona, a marzo inflazione più alta delle stime: +0,7 per cento rispetto a febbraio

    16 Aprile 2026
    Terza conferenza umanitaria per il Sudan, Berlino, 15 aprile 2026. Fonte: Imagoeconomica via Esteri.it
    Politica Estera

    UE e Paesi membri offrono oltre 812 milioni per alleviare la crisi in Sudan

    16 Aprile 2026
    Salvataggio migranti ad opera di medici senza frontiere [foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Politica

    Brunner: “Dal Medio Oriente sfide significative, anche per l’immigrazione”

    16 Aprile 2026
    Fonte: SYSPEO/SIPA / IPA
    Net & Tech

    L’UE invita Meta a riammettere gli assistenti IA terzi su Whatsapp

    15 Aprile 2026
    Le bandiere UE e del Regno Unito. Fonte: Imagoeconomica
    Politica Estera

    UE e Regno Unito ufficializzano l’adesione di Londra ad Erasmus+ nel 2027

    15 Aprile 2026
    Notizie In Breve

    Bilancio pluriennale, primo ‘sì del Parlamento UE all’aumento da 200 miliardi

    15 Aprile 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Controlli all'Aeroporto Fiumicino. Fonte: Livio Anticoli via Imagoeconomia

    Oltre 3 ore di coda e passeggeri rimasti a terra: problemi con il nuovo sistema di controllo doganale UE

    di Giorgio Dell'Omodarme
    16 Aprile 2026

    L'Entry/Exit System, introdotto dalla Commissione nello scorso ottobre e ufficialmente in vigore dal 10 aprile, è nel mirino dei principali...

    Il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, (a destra) e il primo ministro ungherese, Viktor Orbán (Photo: Imagoeconomica)

    Più del desiderio di democrazia poté il disgusto

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    16 Aprile 2026

    Si può essere di sinistra (un po', o molto), si può essere di centro, si può essere di destra (sempre...

    Eurozona, a marzo inflazione più alta delle stime: +0,7 per cento rispetto a febbraio

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Eurostat pubblica i dati consolidati, e corregge al rialzo le stime preliminari: il caro-energia pesa sempre di più. Ora si...

    Putin Vucic Erdogan Borissov

    La guerra in Iran arricchisce la Russia: a marzo volano petrolio e gas, comprati soprattutto da Cina e India

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    16 Aprile 2026

    Il think-tank CREA: "Export +52 per cento in un mese, per ricavi da 713 milioni di euro al giorno". L'UE...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione