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    Home » Cronaca » Istruzione, in Germania record di abbandoni prematuri. In Italia solo il 28,9% riesce a laurearsi

    Istruzione, in Germania record di abbandoni prematuri. In Italia solo il 28,9% riesce a laurearsi

    I dati Eurostat mostrano i limiti dei sistemi nazionali. Giovani italiani meno competitivi di tutti i colleghi europei

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    11 Agosto 2021
    in Cronaca
    [foto: Wikimedia]

    [foto: Wikimedia]

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    Bruxelles – Germania ‘capitale’ europea della mancata istruzione. Nel 2020 sono state almeno 465.451 i giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni ad abbandonare gli studi. Ripetenti liceali che non hanno preso il diploma, iscritti all’università che non hanno completato il ciclo di studi, diplomati che non hanno scelto alcun ateneo. L’abbandono prematuro dello studio e della formazione riguarda una fascia di popolazione altissima, la più alta di tutta l’UE, seguita dall’Italia (387.221 abbandoni) e Spagna (376,349).

    I dati Eurostat relativi all’impegno dei governi per raggiungere l’obiettivo numero 4 dei target di sviluppo del millennio, quello relativo ad un’istruzione di qualità, mostra che c’è ancora molta strada da fare, soprattutto nei Paesi dell’eurozona. Se in Germania la quota dei giovani che lasciano il mondo dell’istruzione prematuramente è rimasto pressoché invariato negli ultimi anni (valori oscillanti tra il 10,1% e il 10,3%, per tornare al 10,1%), in Italia e Spagna il fenomeno è in riduzione, ma ancora lontano dall’essere risolto (in Italia il tasso di abbandono era del 15% nel 2014, sceso al 13,1% nel 2020. In Spagna si è scesi dal 21,9% al 16% dal 2014 al 2020).

    Complessivamente in tutto il territorio dell’UE mancano all’appello almeno 2.384.869 giovani. In così tanti, nel 2020, sono usciti dai percorsi di formazione prima del previsto. E’ il 9,9% della popolazione in età da ultimi anni di liceo e università.

    A proposito di università, c’è un ambito dove invece a dover lavorare è soprattutto l’Italia, ed è il numero di laureati. Il tasso di completamento di istruzione terziaria è del 28,9%. Peggio, in termini di performance, solo la Romania (24,9%). Gli italiani dunque rischiano di rimanere schiacciati dai colleghi degli altri Paesi perché non formati e non competitivi. Il dato indica anche in questo caso una tendenza al miglioramento, ma alla fine di ogni anno accademico in Italia continuano e restare senza titolo più di sette immatricolati su dieci.

    Tags: abbandono scolasticodati eurostateurostateurozonaistruzioneistruzione terziariaitalialaureatiue

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