“E’ l’Europa, ancora una volta, la vera sconfitta delle elezioni”. Con queste parole Henri Malosse, presidente del CESE, il Comitato economico e sociale europeo, commenta l’esito delle europee.
Secondo Malosse il successo dei partiti euroscettici in molti Paesi dell’Unione dimostra l’enorme divario che separa i cittadini dalle istituzioni europee. “Il messaggio è chiaro – specifica il presidente del CESE – e il voto è l’ultimo avvertimento. Se l’Europa non cambia questa potrebbe davvero essere l’ultima elezione europea”.
In campagna elettorale, a detta di Malosse, sono stati ancora una volta tralasciati i temi che riguardano i cittadini da vicino e non è stato proposto nessun progetto politico alternativo per affrontare le critiche all’Europa. “Anche la scelta di personalizzare il ruolo di Presidente della Commissione non ha ottenuto l’impatto sperato – afferma Malosse – l’astensionismo è rimasto il sentiero più percorso”.
Per il presidente del CESE l’unico modo per far sì che le persone credano ancora nel progetto Europa è attraverso azioni concrete. “Deve essere rivista la governance attraverso una maggiore considerazione delle iniziative dei cittadini – conclude Malosse – ci deve essere un coordinamento con la società civile anche attraverso la nomina di commissari provenienti da lì. Solidarietà tra Stati e individui e integrazione economica e sociale potrebbero essere la risposta”.












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