- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 11 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Cronaca » Un futuro, prossimo, senza sigarette è possibile “ma i governi devono fare la loro parte”

    Un futuro, prossimo, senza sigarette è possibile “ma i governi devono fare la loro parte”

    Una conversazione con Grégoire Verdeaux, senior vice president di Philip Morris International: "Se alle persone non offri alternative queste resteranno sempre con quelle tradizionali"

    Lorenzo Robustelli</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@LRobustelli" target="_blank">@LRobustelli</a> di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    15 Giugno 2022
    in Cronaca, NoEditoriale
    (Foto: Parlamento europeo)

    (Foto: Parlamento europeo)

    Losanna – Potremmo essere l’ultima generazione che ha avuto in mano delle sigarette tradizionali. Potremmo nel senso che è possibile, non che sia probabile. Lo ha spiegato Grégoire Verdeaux, vice presidente senior per le relazioni esterne di Philip Morris International (PMI), la multinazionale del tabacco con sede in svizzera.

    Lo ha fatto presentando a Losanna ad un selezionato panel della stampa internazionale una ricerca svolta a livello mondiale dalla società di analisi Povaddo, che ha intervistato 44mila persone in 22 Paesi per capire in sostanza l’approccio dei consumatori (fumatori e non) ai nuovi prodotti senza combustione.

    Grégoire Verdeaux

    “In dieci, quindici anni, le sigarette potrebbero uscire dal mercato europeo”, ha spiegato Verdeaux, se solo però i governi si convincessero a spingere per questo obiettivo. Il discorso è tra i più complessi, PMI produce sigarette e potrebbe limitarsi a vendere quelle, ma, sottolinea il manager, “ormai da anni, seguendo anche la domanda dei consumatori, stiamo sviluppando prodotti senza combustione basati sulla ricerca scientifica con cui intendiamo sostituire il consumo di sigarette tradizionali. Ad oggi siamo l’unica azienda del settore ad avere questo obiettivo”.

    Un obiettivo non semplice, che dipende non solo dall’azienda ma dall’intera società, e in cui i governi giocano un ruolo chiave: “senza la loro collaborazione non riusciremo a togliere le sigarette a combustione dai nostri mercati”, spiega Verdeaux, che lamenta anche “una notevole confusione nell’informazione in questo settore”, a causa della quale ad esempio non emerge “che i fumatori sentono il beneficio di passare dalle sigarette a prodotti alternativi”.

    Secondo l’indagine condotta da Povaddo “per i cittadini di tutto il mondo il dibattito sul fumo è troppo polarizzato, e vorrebbero che si trovasse una via di mezzo per politiche attive”. L’indagine è stata condotta su 22mila fumatori e 22 non fumatori, che si sono trovato d’accordo, dice la ricerca, sul fatto che “c’è fiducia nelle osservazioni della scienza”. William Stewart , presidente della società, spiega che “l’85 per cento dei cittadini sostiene che le decisioni che riguardano la salute dovrebbero essere prese su basi scientifiche”.

    Su questa affermazione si basa tutta la politica di PMI, perché, come dice Verdeaux, “la scienza è scienza, non è politica. Con un team mulidisciplinare di esperti abbiamo promosso studi scientifici ‘peer reviewed’, sottoposti allo scrutinio della comunità scientifica, senza contare l’ampia letteratura scientifica indipendente che ormai esiste sui nuovi prodotti senza combustione”. Questi studi affermano che i prodotti da fumo alternativi alla sigaretta che sono stati sviluppati negli ultimi anni, il “fumo elettronico”, hanno il potenziale per risultare meno dannosi, per alcuni anche molto meno dannosi, delle sigarette tradizionali. “E se alle persone non offri alternative queste resteranno sempre con le sigarette tradizionali, i cui danno sono ben noti”, sostiene il manager. La filosofia dell’approccio è riassunta in tre frasi: “se non fumi non iniziare; se fumi, smetti; ma se non smetti, passa ad alternative senza combustione”. Per Verdeaux, “noi siamo perfettamente in linea con l’Organizzazione mondiale della sanità quando dice che non si deve iniziare a fumare, e che chi inizia dovrebbe smettere del tutto, ma il nostro disaccordo nasce sul dopo: se una persona non smette dobbiamo offrirle poi delle vie alternative per uscirne, non può valere la regola del ‘lascia o muori’”.

    Insomma, il problema è che “vorremmo far passare il messaggio che questi prodotti possono integrare, e non sostituire, le politiche di prevenzione e cessazione, come sta già avvenendo in alcuni Paesi del mondo come la Nuova Zelanda, il Regno Unito, la Svezia e gli Stati Uniti”, e su questa base arrivare poi ad un confronto con i governi per trovare vie d’uscita dal fumo tradizionale: “Se un governo vuole sedersi ad un tavolo siamo pronti a farlo il giorno dopo”, conclude Verdeaux.

    Ti potrebbe piacere anche

    Erdoğan e von der Leyen (Imagoeconomica)
    Editoriali

    Erdoğan umilia i valori UE, e von der Leyen lo ringrazia

    11 Luglio 2026
    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash
    Politica

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    10 Luglio 2026
    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica
    Politica

    L’Ungheria aderisce all’EPPO. Von der Leyen: “Benvenuta nella Procura europea”

    10 Luglio 2026
    Seveso - sicurezza industriale - UE
    Industria e Mercati

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    10 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Finanza e assicurazioni

    Mercati finanziari, accordo Ecofin a cercare un’intesa per ottobre

    10 Luglio 2026
    [foto: Alicia Fagerving/Wikimedia Commons]
    Le Brevi

    Bulgaria, il Consiglio UE avvia la procedura per deficit eccessivo

    10 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Erdoğan e von der Leyen (Imagoeconomica)

    Erdoğan umilia i valori UE, e von der Leyen lo ringrazia

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    11 Luglio 2026

    Ursula von der Leyen ha "ringraziato" al presidente turco Recep Tayyip Erdoğan perché le ha regalato una pistola, come ha...

    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    di Giulia Torbidoni
    10 Luglio 2026

    Si tratta del sesto raggruppamento, relativo alle relazioni esterne. Passi avanti anche per Montenegro e Albania, con la chiusura in...

    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica

    L’Ungheria aderisce all’EPPO. Von der Leyen: “Benvenuta nella Procura europea”

    di Iolanda Cuomo
    10 Luglio 2026

    La Commissione ha adottato una decisione che lo conferma: adesso l'EPPO avrà una presenza nel Paese magiaro per proteggere i...

    Seveso - sicurezza industriale - UE

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Luglio 2026

    Il disastro chimico in Brianza portò alla nascita della direttiva Seveso, adottata nel 1982 dalla Comunità europea per prevenire gli...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione