Bruxelles – Ucraina e Moldavia, un passo più vicine a Bruxelles. Il Coreper – Comitato dei rappresentanti permanenti, ovvero la riunione dei 27 ambasciatori dei Paesi dell’Unione europea – ha deciso oggi (10 luglio) di aprire il cluster 6, relativo alle relazioni esterne, per Kiev e Chișinău. A darne notizia, è stata la presidenza di turno irlandese del Consiglio UE. Inoltre, gli ambasciatori hanno concordato di chiudere in via provvisoria sia i capitoli negoziali 25 (relativo a scienza e ricerca), 26 (istruzione e cultura) e 30 (relazioni esterne) per l’Albania sia i capitoli 8 (politica della concorrenza) e 29 (Unione doganale) per il Montenegro. “Costruire slancio per l’allargamento. Oggi tutti gli Stati membri UE hanno concordato di: aprire il cluster 6 per Ucraina e Moldavia; di chiudere i capitoli 8 e 29 per il Montenegro; di chiudere i capitoli 25, 26 e 30 per l’Albania. Questa è una chiara dimostrazione dell’importanza che l’Irlanda attribuisce all’allargamento durante la nostra presidenza“, scrive la ministra degli Affari esteri, del commercio e della difesa di Dublino, Helen McEntee.
In generale, un Paese che aspiri ad entrare nell’Unione deve prima chiedere e ottenere lo status di Paese ‘candidato’. Solo dopo tale passaggio, e con il consenso degli Stati membri, parte il processo di negoziato tra Bruxelles e l’interessato. Si tratta di un iter che affronta 32 capitoli tematici raggruppati in sei categorie (cluster): i fondamentali (il primo); mercato interno (il secondo); competitività e crescita inclusiva (il terzo); agenda verde e connettività sostenibile (il quarto); risorse, agricoltura e coesione (il quinto); relazioni esterne (il sesto). Nel primo cluster, che affronta i cosiddetti fondamentali, si trovano i capitoli relativi a ‘magistratura e diritti fondamentali’ (il capitolo 23), ‘giustizia, libertà e sicurezza’ (capitolo 24), ‘appalti pubblici’ (capitolo 5), ‘statistiche’ (capitolo 18) e ‘controllo finanziario’ (capitolo 32). Questo primo raggruppamento è stato aperto a metà giugno sia per l’Ucraina che per la Moldavia. Oggi viene aperto anche il sesto, sulle relazioni esterne, che ingloba i capitoli relativi a ‘relazioni esterne’ (capitolo 30) e ‘politica estera, di sicurezza e di difesa’ (capitolo 31). Quando i capitoli e i cluster vengono chiusi, il percoso viene considerato completato.
Per lo slancio del percorso ucraino, è stato fondamentale il cambio di passo politico a Budapest, con il il primo ministro Péter Magyar che a inizio giugno ha tolto il veto che il suo predecessore, Viktor Orbán, aveva posto sull’avvicinamento di Kiev all’Unione. Pochi giorni dopo l’apertura del primo cluster negoziale, il Consiglio europeo nelle sue conclusioni ha ribadito il suo sostegno a Kiev e sottolineato che “attende con interesse l’apertura degli altri gruppi di capitoli, in linea con l’approccio meritocratico”. E farlo il prima possibile è l’idea che trova più sostegno a Bruxelles, con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che si è sbilanciata sul suo desiderio di aprire tutti cluster prima della pausa estiva. “Abbiamo avuto un Consiglio europeo produttivo. Ci siamo congratulati con l’Ucraina per l’apertura del primo cluster. Il nostro obiettivo è aprire altri cluster prima dell’estate”, ha scritto a margine del Vertice del 18 e 19 giugno.
Intanto, oggi è arrivato l’ok ad aprire il cluster 6. “Un passo in più verso l’Unione europea“, ha commentato il presidente del Consiglio europeo, António Costa. “Ucraina e Moldova hanno mantenuto le promesse. E anche l’UE sta mantenendo le sue. L’accordo odierno degli Stati membri dell’UE per aprire un altro cluster nei negoziati di adesione segna un ulteriore progresso per l’Ucraina e la Moldova. Stiamo mantenendo lo slancio sul loro cammino verso l’adesione all’UE”, ha concluso l’ex premier portoghese.



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