- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 17 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Immigrazione, Avramopoulos: “L’Italia non è sola, l’Agenda è un test per l’Europa”

    Immigrazione, Avramopoulos: “L’Italia non è sola, l’Agenda è un test per l’Europa”

    Il commissario europeo incontra Alfano a Roma mentre proseguono gli sbarchi di migranti. Sono già 55 mila da inizio anno e infuria la polemica tra governo e regioni per la distribuzione

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    8 Giugno 2015
    in Politica Estera

    Roma – “La mia presenza qui vuole essere un messaggio forte: in questo difficile momento e con questa pressione così forte sul sistema dell’accoglienza” dei migranti, “l’Italia non è sola”. Il commissario europeo per l’immigrazione Dimitris Avramopoulos, incontrando a Roma il ministro dell’Interno Angelino Alfano, conferma che “la Commissione e l’Europa tutta intendono aiutare” il nostro Paese. A tal proposito, annuncia che “43 esperti europei di asilo arriveranno in Italia per lavorare con le autorità sul posto”. Ma il vero sostegno dovrà arrivare dall’Agenda europea per le migrazioni. Sarà “un test” per l’Ue, sostiene Avramopoulos, promettendo che non ci sarà “alcun passo indietro” sulla proposta della Commissione che deve essere discussa e approvata dal Consiglio europeo, dove pure ci sono resistenze da parte di alcuni governi.

    Per vincerle, Avramopoulos richiama gli Stati membri alla solidarietà, e ricorda loro che “la forte pressione che oggi debbono subire Italia e Grecia può, un domani, estendersi ad altri paesi”. Tuttavia, aggiunge, “se il reinsediamento e la ricollocazione dei migranti funzionerà, sarà importante per il futuro” dell’Unione.

    Per Alfano, “è importante essere riusciti a rompere il muro di Dublino” chiamando i partner europei ad accogliere una parte del flusso migratorio. Secondo il ministro, “non è solo il Paese di primo ingresso a doversi far carico dei migranti” – come è attualmente previsto dal regolamento di Dublino – ma il meccanismo contenuto nell’Agenda è comunque insufficiente, perché “è difficile immaginare che siano solo 24 mila gli eritrei e i siriani da allocare in altri Paesi, e che questa possa essere la cifra giusta in due anni”.

    In effetti, il numero di profughi sbarcati sulle coste italiane ha già superato i 55 mila da inizio anno (oltre duemila sono arrivati solo ieri), 8 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2014. Di questi, poco meno di 15 mila provengono dall’Eritrea o dalla Siria. Se il flusso dovesse proseguire con questo ritmo – è cruciale capire cosa accadrà nei prossimi mesi, quando l’estate garantirà le condizioni meteo più favorevoli per la traversata del Mediterraneo – alla fine del 2015 il numero di migranti a cui prestare assistenza potrebbe aggirarsi attorno ai 130 mila. E’ una cifra ben inferiore ai milioni di rifugiati nei campi profughi di Libano e Giordania, ad esempio, ma sufficiente a mettere in crisi il sistema dell’accoglienza italiano, sul quale in queste ore si sta sviluppando uno scontro tra regioni e governo.

    Sono quelle guidate da Lega e Forza Italia a opporsi al meccanismo di redistribuzione su base regionale, che è gestito dal Viminale con l’ausilio dei prefetti. Il governatore della Lombardia, Roberto Maroni, è arrivato a minacciare un taglio dei trasferimenti di risorse ai comuni che dovessero accogliere i migranti inviati dalle prefetture. Una posizione condivisa da suo collega di Partito Luca Zaia, riconfermato alla guida del Veneto, e dal neo eletto presidente della Liguria Giovanni Toti.

    Dal G7 in Germania, Renzi li invita a “recuperare il buonsenso” perché, sottolinea, “è difficile andare in Europa e dire agli altri Paesi: accoglieteli voi” i richiedenti asilo, se le nostre Regioni non sono le prime a farlo. È questo il ragionamento del Premier, il quale precisa poi che ripartire su base regionale i migranti è “il metodo Maroni”, dal momento che era lo stesso governatore lombardo a ricoprire il ruolo di ministro dell’interno quando fu studiato questo sistema.

    Il capo dell’esecutivo dichiara poi di aver già anticipato con alcuni colleghi, durante la 2 giorni tedesca, la discussione sull’Agenda europea per le migrazioni che sarà sul tavolo al Consiglio del 25 e 26 giugno. Lì “cercheremo di portare a casa risultati”, annuncia Renzi, il quale dice di aver spiegato “a Juncker, Hollande, Cameron, Merkel” che  “questo piano di 24 mila posti è insuffciente” per l’Italia, e dunque “c’è la necessità di fare di più”.

    Tags: agenda per le migrazioniangelino alfanoDimitris AvramopoulosimmigrazioneMatteo Renziquote redistribuzioneRoberto Maroni

    Ti potrebbe piacere anche

    Migranti entrano a nuoto nella citta' di Ceuta, enclave della Spagna in nord Africa [foto: imagoeconomica]
    Cronaca

    Nel 2026 gli ingressi irregolari calano, e la crisi migranti non c’è: Frontex sbugiarda i Paesi UE

    14 Agosto 2026
    ASILO EUROSTAT
    Diritti

    Domande d’asilo di maggio 2026 in calo del 22 per cento nell’UE; l’Italia prima per richieste

    14 Agosto 2026
    [foto: Globe-trotter/Wikimedia Commons, https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Western-sahara-map_(fr).png]
    Politica Estera

    Sahara occidentale e rapporti con l’Algeria, la leve del Marocco per pressioni sull’UE

    11 Agosto 2026
    Meloni - immigrazione - Ceuta
    Politica Estera

    Ceuta apre la crepa, Meloni alza il muro: l’Europa si spacca (sempre di più) sull’immigrazione

    10 Agosto 2026
    [foto: European Council]
    Le Brevi

    Migranti, dall’UE oltre 20 milioni per rafforzare la guardia costiera della Tunisia

    10 Agosto 2026
    Test della macchina della verità [Stati Uniti, 1945 circa. Foto: Ed Westcott/Wikimedia Commons. File:Lie detector test.jpg]
    Politica

    Migranti, spunta la macchina della verità finanziata dall’UE

    7 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Flessibilità spesa su sicurezza dell'energia

    Bruxelles allarga la flessibilità sui conti: più spazio alla spesa per la sicurezza energetica

    di Annachiara Magenta annacmag
    17 Agosto 2026

    Per contrastare gli effetti della crisi in Medio Oriente, l'esecutivo UE aveva già anticipato a giugno la possibilità di estendere...

    Vaccino. Crediti: National Cancer Institute via Unsplash

    Dall’UE 2,3 milioni di euro per arginare l’epidemia di colera in Africa occidentale e centrale

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    Bruxelles - Sostenere la Nigeria, il Camerun, la Repubblica Centrafricana e il Ciad per far fronte all'epidemia di colera in...

    negozi in fallimento [Roma, via Tuscolona, 5 maggio 2020. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]

    Imprese, nel secondo trimestre del 2026 più fallimenti che nuove registrazioni

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Agosto 2026

    I dati Eurostat: rispetto al primo trimestre dell'anno +0,5 per cento di nuove attività e +5,7 per cento di chiusura...

    Il primo ministro della Lettonia, Andris Kulbergs al Consiglio europeo di Bruxelles di giugno 2026. Crediti: Sophie Hugon via Imagoeconomica

    La Lettonia chiede 7 miliardi all’UE per i costi della difesa e della rottura con la Russia

    di Iolanda Cuomo
    17 Agosto 2026

    Bruxelles - Sette miliardi di euro per contribuire a coprire i costi legati alla difesa e all'interruzione dei rapporti commerciali...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione