- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 28 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Von der Leyen-bis, per S&D, Renew e Verdi la linea rossa è “nessun accordo” con l’estrema destra. Ma è previsto un incontro con Ecr

    Von der Leyen-bis, per S&D, Renew e Verdi la linea rossa è “nessun accordo” con l’estrema destra. Ma è previsto un incontro con Ecr

    La candidata alla presidenza della Commissione Ue sta facendo il giro dei gruppi in vista del voto del prossimo 18 luglio. "Il nostro supporto non è un assegno in bianco", avverte la capogruppo socialista Garcia Perez. Von der Leyen non vedrà i due nuovi gruppi sovranisti, martedì l'incontro con Ecr

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    10 Luglio 2024
    in Politica
    Lettera

    La presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen al summit per Kiev a Lucerna (Svizzera) 15, 2024. (Photo by Ludovic MARIN / AFP)

    Bruxelles – Da un lato, una linea rossa, ribadita più volte, dai tre gruppi politici che ambiscono a sostenere il von der Leyen-bis a capo della Commissione europea insieme al Partito popolare europeo. Dall’altro, un’ambiguità mai ancora risolta dalla candidata. La rielezione di von der Leyen ruota intorno alla sua apertura o meno al gruppo di estrema destra dei Conservatori e Riformisti europei. Per i socialisti, i liberali e i verdi “inaccettabile”, per buona parte del Ppe legittima. Per von der Leyen, un rebus da sciogliere prima del voto di giovedì 18 luglio.

    La leader Ue si è già sottoposta alle domande dei quattro gruppi che potenzialmente le possono garantire i 361 voti necessari per la rielezione. Ieri (9 luglio), dopo l’audizione con la sua famiglia politica, i popolari, ha incontrato il gruppo S&D. Oggi i liberali di Renew e i Greens. Da questi tre sono emerse tre precondizioni comuni: nessun arretramento sul Green Deal e soprattutto nessun accordo con l’estrema destra.

    La capogruppo S&d, Iratxe Garcia Perez, all’audizione con Ursula von der Leyen

    “Il nostro supporto non è un assegno in bianco”, ha avvertito la capogruppo S&D, Iratxe Garcia-Perez. Per i socialisti, le priorità per garantire i propri voti a von der Leyen sono poi la nomina di un commissario per l’edilizia abitativa, l’impegno sui diritti dei lavoratori e uguaglianza di genere. “Abbiamo chiesto certezze sulla attuazione del Green Deal, ha dichiarato Camilla Laureti, eurodeputata del Pd e vicepresidente S&D, secondo cui “la strada degli investimenti comuni è fondamentale per garantirne la piena attuazione”.

    Ma soprattutto, “chiusura ad ogni accordo” con Ecr, Patrioti (il gruppo sovranista con Orban, Le Pen e Salvini) ed Europa delle nazioni sovrane (la nuova creatura fondata dagli estremisti tedeschi di Afd). “Cercare i loro voti infatti avrebbe un prezzo sull’integrazione europea che non siamo disposti a pagare“, sottolinea Laureti. Concetto ribadito dalla capogruppo di Renew, Valerie Hayer, che ha definito “inaccettabili” gli accordi con l’estrema destra, e dai copresidenti dei Verdi, Terry Reintke e Bas Eickhout, a margine dell’incontro del gruppo con von der Leyen. “La cosa importante per noi è costruire una maggioranza senza Ecr”, hanno dichiarato, perché la presidente della Commissione europea “non deve avere la pressione di dover dare qualcosa ad Ecr”. Per i Verdi “è questa la questione politica cruciale, perché non vogliamo che le forze di estrema destra influenzino l’agenda dell’Unione europea dei prossimi anni”.

    meloni von der leyen migrazione
    Ursula von der Leyen e Giorgia Meloni (credits: Ludovic Marin / Pool / Afp)

    Non sembra esserci alcun dubbio sul cordone sanitario nei confronti dei Patrioti per l’Europa, gruppo in cui sono confluiti diverse delegazioni del defunto Identità e Democrazia (Id), e di Europa delle Nazioni sovrane, in cui l’Afd espulsa da Id la fa da padrona. Von der Leyen non li incontrerà prima del voto. Ma sui Conservatori e Riformisti, il cui partito è guidato da Giorgia Meloni, il discorso cambia. Perché von der Leyen ha già dichiarato più volte che alcune delegazioni del gruppo – tra cui quella di Fratelli d’Italia – corrispondono a suo dire all’identikit necessario per fare parte della maggioranza: “Pro-Europa, pro-Ucraina, pro-Stato di diritto“.

    Una distinzione tra Ecr e Id esisteva già, e l’ha ammessa lo stesso Eickhout, leader dei Verdi. “È anche vero che al Parlamento europeo nella legislatura precedente abbiamo lavorato sulle risoluzioni insieme ad Ecr, è sempre stata trattata diversamente rispetto a Id”, ha dichiarato alla stampa. Ma la linea rossa è che non deve esistere alcuna “cooperazione strutturale” con Meloni e i suoi. La palla passa a von der Leyen, che la settimana prossima a Strasburgo incontrerà gli ultimi due gruppi sulla sua lista delle trattative. Lunedì la Sinistra europea, martedì i Conservatori. A cui forse è più vicina per affinità politiche rispetto ai gruppi della maggioranza-Ursula, ma che da soli non le potrebbero garantire la rielezione. Ed a cui è meglio che non faccia promesse.

    Tags: europee2024ursula von der leyen

    Ti potrebbe piacere anche

    orban
    Politica

    Cordone sanitario nei confronti di Orbán, i Patrioti a digiuno di cariche all’Eurocamera

    9 Luglio 2024
    Politica

    Von der Leyen: “Rapporto Draghi ancora in fase di stesura”

    9 Luglio 2024
    martusciello von der leyen
    Politica

    Von der Leyen serra i ranghi nel Ppe in vista del voto per il suo bis. Forza Italia: “Ci sono tutte le condizioni” per sostenerla

    4 Luglio 2024
    Ursula von der Leyen
    Politica

    Il tour de force di von der Leyen al Parlamento Ue. Tre settimane per convincere, poi la nuova squadra

    28 Giugno 2024

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Photo: Imagoeconomica

    “Solo sì è sì”: il Parlamento UE approva la risoluzione per una legge comune sullo stupro

    di Giorgio Dell'Omodarme
    28 Aprile 2026

    Il testo invita la Commissione Europea a elaborare una proposta legislativa sul reato di stupro basata sull'assenza di consenso. L'obiettivo...

    Source: IPA agency Roma - Iratxe García Pérez durante il Congresso del Partito Socialista Europeo (PES)

    Scontro all’Eurocamera. Pérez (S&D): “Il PPE si oppone ad una discussione sulle atrocità di Netanyahu”

    di Caterina Mazzantini
    28 Aprile 2026

    I Socialisti e La Sinistra all’attacco: “Sanzioni e sospensione dell’accordo UE-Israele”: critiche anche per l’assenza di un confronto in plenaria

    [foto: Carlo Carino/imagoeconomica, via IA]

    Microchip obbligatorio e divieti per riproduzione, Strasburgo approva le norme per il benessere di cani e gatti

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Aprile 2026

    Via libero definitivo del Parlamento europeo alle regole di tutela per gli amici a quattro zampe. Ora serve solo il...

    Sul bilancio UE la maggioranza di governo si frantuma: Fdi, Lega e FI divisi in tre posizioni antagoniste

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    28 Aprile 2026

    Sull'aumento del budget pluriennale 2028-2034 di 200 miliardi di euro la coalizione italiana va in difficoltà: 'sì', 'no', 'forse sì...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione