Bruxelles – Tre ore di ritardo del volo per ottenere il risarcimento; istruzioni chiare per i passeggeri su come richiedere un rimborso alle compagnie aeree; nessun costo aggiuntivo per il posto a sedere per i bambini sotto i 14 anni seduti accanto a un accompagnatore; prezzo del biglietto trasparente che include il bagaglio a mano. Sono gli elementi principali dell’intesa raggiunta tra i negoziatori del Parlamento europeo e quelli del Consiglio dell’Unione Europea sulle norme relative ai diritti dei passeggeri aerei. L’accordo mira a proteggere i passeggeri dai disagi di viaggio, come il negato imbarco e i voli in ritardo o cancellati. Le norme non venivano aggiornate dal 2004, e la revisione di oggi (15 giugno) ha ottenuto il sostegno unanime della delegazione del Parlamento europeo al cosiddetto Comitato di conciliazione dell’UE.
“Il Parlamento europeo è sempre stato il più strenuo sostenitore dei diritti dei passeggeri aerei. Questo accordo rafforzerà i diritti dei passeggeri aerei in tutta Europa”, ha dichiarato Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo. Per la politica maltese, l’intesa “porterà maggiore trasparenza e prevedibilità sia per i consumatori che per le compagnie aeree, senza creare un’inutile burocrazia per il nostro settore”.
L’accordo dovrà ora essere formalmente adottato sia dal Parlamento europeo che dal Consiglio, previa revisione giuridico-linguistica. Ma per la presidenza cipriota del Consiglio UE si tratta di un accordo storico.
“Sono orgoglioso che, dopo 13 anni di negoziati, abbiamo raggiunto un accordo storico per rafforzare i diritti dei passeggeri aerei dell’UE. Questo quadro normativo modernizzato garantirà certezza, equità e una maggiore tutela a milioni di passeggeri aerei europei”, ha precisato Alexis Vafeades, ministro dei trasporti, delle comunicazioni e dei lavori pubblici di Cipro. “L’accordo trova un giusto equilibrio per le nostre compagnie aeree, contribuendo a preservare la connettività, vitale per il mercato interno dell’UE e per i suoi cittadini”, ha osservato.
Gli elementi dell’accordo
Innanzitutto, i viaggiatori aerei mantengono il diritto al rimborso o alla riprotezione e a richiedere un risarcimento se un volo subisce un ritardo superiore a tre ore, se viene cancellato con meno di 14 giorni di preavviso o se viene loro negato l’imbarco.
L’indennizzo per voli in ritardo o cancellati dipenderà dalla distanza del volo: 250 euro per viaggi fino a 1.500 km, 400 euro per viaggi tra 1.500 km e 3.500 km e 600 euro per tutti gli altri viaggi più lunghi. Le compagnie aeree avranno la possibilità di ridurre l’indennizzo del 50 per cento per i viaggi più lunghi se ai passeggeri viene offerto un percorso alternativo verso la destinazione finale a seguito di un’interruzione del viaggio, o se il ritardo all’arrivo non supera le quattro ore. Tuttavia, le compagnie aeree potranno evitare di corrispondere un indennizzo se il ritardo o la cancellazione sono stati causati da eventi al di fuori del loro controllo.
Le nuove norme includeranno un elenco non esaustivo di queste circostanze straordinarie, tra cui, ad esempio, calamità naturali, guerre, condizioni meteorologiche avverse, passeggeri indisciplinati o scioperi del personale aeroportuale, dei servizi di navigazione aerea o dei servizi di assistenza a terra.
In tutti i casi, le compagnie aeree avranno il dovere di prendersi cura dei passeggeri bloccati, fornendo bevande ogni due ore di attesa, un pasto dopo tre ore e, se necessario in caso di ritardi prolungati, un pernottamento fino a un massimo di tre notti, si legge nell’accordo.
Ai passeggeri che scelgono il cambio di rotta alla prima occasione utile, deve essere offerto un percorso alternativo entro tre ore. Questo può includere, il cambio di rotta verso un aeroporto alternativo, un percorso diverso, i servizi di un’altra compagnia aerea o altri mezzi di trasporto. Il cambio di rotta deve essere fornito a spese della compagnia aerea e a condizioni di trasporto comparabili. I passeggeri, ad esempio, non dovrebbero essere costretti a prendere più voli in coincidenza se hanno prenotato un volo diretto. I viaggiatori possono anche essere riprotetti in una classe superiore senza costi aggiuntivi.
“Se una compagnia aerea non offre un cambio di rotta entro tre ore, i passeggeri possono organizzare autonomamente il cambio di rotta e richiedere un rimborso fino al 400 per cento del prezzo del biglietto originale”, precisa il Consisglio UE.
In secondo luogo, il rimborso. Qui, l’accordo prevede che le compagnie aeree forniscano elettronicamente ai passeggeri che subiscono disagi durante il viaggio (ritardi o cancellazioni) istruzioni chiare su come presentare una richiesta di risarcimento entro quattro giorni (96 ore) dalla fine del viaggio. I viaggiatori non saranno obbligati ad avere un account utente o a utilizzare un’applicazione specifica per ricevere queste informazioni e avranno nove mesi di tempo per presentare una richiesta di risarcimento, mentre le compagnie aeree avranno 30 giorni per corrisponderlo o per invocare circostanze eccezionali, spiegare i motivi del mancato risarcimento e indirizzare i passeggeri alle procedure di gestione dei reclami, si legge nell’accordo.
Nel contesto dell’intesa, i passeggeri con disabilità e mobilità ridotta avranno diritto a un risarcimento, a un cambio di volo e all’assistenza da parte delle compagnie aeree qualora perdano un volo a causa dell’incapacità dell’aeroporto di aiutarli a raggiungere il gate in tempo. Avranno diritto alla priorità in caso di assistenza e di riprotezione, potranno viaggiare con i propri ausili per la mobilità e cani da assistenza senza dover pagare un’assicurazione aggiuntiva e riceveranno la sostituzione gratuita dei propri ausili per la mobilità in caso di smarrimento o danneggiamento.
Viene inoltre garantito che le famiglie con bambini non vengano separate durante l’assegnazione dei posti, obbligando le compagnie aeree ad assicurare che chiunque accompagni un bambino di età inferiore ai 14 anni possa sedersi in un posto adiacente senza pagare un supplemento. Lo stesso diritto si applicherà ai passeggeri con disabilità o mobilità ridotta e alle donne in gravidanza.
L’accordo amplia il perimetro della trasparenza dei prezzi e della comparabilità dei biglietti aerei, obbligando compagnie aeree, intermediari e portali di ricerca a visualizzare sempre la tariffa aerea comprensiva del bagaglio a mano fin dall’inizio del processo di prenotazione. Inoltre, i negoziatori hanno concordato che le compagnie aeree possono offrire biglietti più economici ai passeggeri che scelgono volontariamente di viaggiare senza bagaglio a mano.
Ai passeggeri aerei non verranno più addebitati costi aggiuntivi per la correzione di errori di ortografia del nome o per ottenere una versione stampata della carta d’imbarco se hanno già effettuato il check-in. Viene garantito ai passeggeri il diritto di ottenere le carte d’imbarco in formato digitale al momento del check-in, senza ulteriori richieste o obblighi di avere un account utente o un’applicazione specifica. E viene stabilito che ai passeggeri non potrà essere negato l’imbarco per aver utilizzato una copia cartacea personale di una carta d’imbarco emessa digitalmente. Inoltre, l’accordo introduce il divieto di negare l’imbarco a un passeggero che non si è presentato al volo di andata (“no-show”).
L’ambito di applicazione
Le norme si applicano ai passeggeri che volano all’interno dell’UE, su voli operati da compagnie aeree dell’UE o extra-UE; che arrivano nell’UE da un Paese extra-UE con una compagnia aerea dell’UE; che partono dall’UE verso un Paese extra-UE con una compagnia aerea dell’UE o extra-UE.
In base all’accordo, la Commissione valuterà entro tre anni se l’ambito di applicazione del regolamento possa essere rivisto ed eventualmente esteso completamente agli operatori di Paesi terzi. Per informare meglio i passeggeri su quali compagnie aeree sono coperte dalle norme UE sui diritti dei passeggeri, verrà introdotta un’etichetta volontaria sui diritti dei passeggeri aerei dell’UE, che verrà visualizzata durante il processo di prenotazione.











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