Bruxelles – C’è un nuovo ultimatum per la Grecia, è domenica 12 luglio. Se per quella data non ci sarà l’accordo allora Atene potrebbe andare in bacarotta e l’Unione europea è pronta a inviare aiuti umanitari per la popolazione. Lo ha annunciato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al termine del vertice tra i capi di Stato e di governo dell’euro, questa sera a Bruxelles.
Di fatto si è concesso ancora del tempo al governo di Alexis Tsipras, ma i partner fanno la faccia dura, e nessuno, da Tusk, a Angela Merkel, a Jean-Claude Juncker esclude più la possibilità di un’uscita della Grecia dall’euro, anche se nessuno la auspica, anche se, forse, è una forma di pressione su Atene. “Non voglio che la Grecia esca dalla moneta unica – ha detto Juncker – ma a questo punto non posso escludere nessuna ipotesi”.
La tabella di marcia fissata oggi è questa: entro venerdì alle 8.30 Tsipras deve presentare un programma “dettagliato della sua proposta di agenda di riforme”, e ci saranno “forti condizionalità politiche” sul programma di rimborso, hanno spiegato Tusk e Juncker, poi domenica ci sarà un Consiglio europeo a 28, preceduto da una una riunione dei leader dell’euro,durante la quale si prenderanno le decisioni definitive. “E’ il momento più duro in tutta la storia dell’euro”, ha ammonito Tusk, spiegando che “senza accordo la Grecia potrebbe andare in bancarotta e questo sarebbe un evento che coinvolgerebbe l’intera Europa, anche in senso geopolitico”. Ha insistito il polacco: “Abbiamo solo cinque giorni per un accordo definitivo, la scadenza finale è questa settimana”.
Se le cose andassero male, se la Grecia dovesse uscire dall’euro perché in bancarotta, hanno sottolineato Juncker e Tusk, “siamo pronti ad affrontare la situazione, anche a inviare aiuti umanitari alla Grecia”.
Non si è invece parlato di riduzione del debito, “abbiamo già stabilito che se ne parlerà a ottobre di questo tema, non è cosa di oggi”. Anche la Merkel ha detto chiaramente che quello che serve è capire subito “quali riforme strutturali è disposta a fare la Grecia”, secondo la cancelliera “serve una prospettiva di lungo termine”, vistp che si parla di “un nuovo programma, su nuove basi legali che duri 2 anni, e che si fondi sulla mozione presentata”, da tsipras la scorsa settimana che però “deve includere di più”. Solo quando ci sarà un accordo su questo “. Solo “dopo”, ha concluso Merkel, “potremo discutere la questione del debito”, ma oggi al tavolo del summit, “molti leader, e anche io, hanno detto che un haircut non ci sarà”. Uscendo Tsipras ha però detto di volere un accordo “che includa anche la questione del debito”.



![da sinistra: il ministro delle Finanze belga, Vincent van Peteghem, e il ministro delle Finanze greco, Kyriakos Pierrakakis. Sono i due candidati alla presidenza dell'eurogruppo [foto: Wikimedia Commons]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2025/12/van-kyr-350x250.png)









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