- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 4 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » L’Ue ammutolita dopo il discorso di Donald Trump

    L’Ue ammutolita dopo il discorso di Donald Trump

    Dopo il discorso incendiario del neo-rieletto presidente al consesso della finanza mondiale a Davos, in cui ha accusato l'Ue di trattare gli Stati Uniti "molto male", da Bruxelles non giungono reazioni particolarmente scomposte. Anzi, a dirla tutta, di reazioni è difficile trovarne

    Francesco Bortoletto</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/bortoletto_f" target="_blank">bortoletto_f</a> di Francesco Bortoletto bortoletto_f
    24 Gennaio 2025
    in Politica Estera
    Donald Trump

    Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla in collegamento video al World economic forum di Davos, in Svizzera, il 23 gennaio 2025 (foto: World Economic Forum via Imagoeconomica)

    Bruxelles – Per quanto il discorso fiume del nuovo (rientrante) presidente degli Stati Uniti Donald Trump sia deflagrato ieri (23 gennaio) come una bomba a mano sulla platea del World economic forum (Wef) in corso a Davos, sembra per il momento che nessuno tra i piani alti dell’Unione europea voglia prendersi la briga di commentarlo.

    Collegandosi virtualmente al meeting che nella cornice delle Alpi svizzere riunisce annualmente i pezzi grossi dell’imprenditoria e della finanza mondiale, il tycoon newyorkese ha lanciato i suoi strali contro quelli che considera i principali mali dell’Europa: le follie del “ridicolo” Green deal, la scommessa sulle rinnovabili, la burocrazia ipertrofica, le tasse troppo alte e i presunti scompensi commerciali con l’economia a stelle e strisce.

    Eppure, a Bruxelles nessuno sembra interessato a rispondere alle invettive dell’uomo più potente della Terra mentre prende letteralmente a picconate l’elemento di base su cui si fondano (o dovrebbero fondarsi) relazioni transatlantiche: la fiducia reciproca. Assordante soprattutto il silenzio della presidente della Commissione Ursula von der Leyen, che pure al Wef ha parlato rivendicando le politiche green introdotte nel suo primo mandato – politiche che, tuttavia, è ora silenziosamente indaffarata a ridimensionare, come una moderna Penelope che di giorno tesse e di notte disfa il suo ordito – e ha lanciato il Forum globale sulla transizione energetica.

    Ursula von der Leyen
    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen parla al World economic forum di Davos, in Svizzera, il 23 gennaio 2025 (foto: World Economic Forum via Imagoeconomica)

    Tra le poche voci che si sono sentite c’è quella della direttrice della Banca centrale europea Christine Lagarde, anche lei a Davos, per la quale la rielezione di Trump e il suo discorso di ieri sono “un campanello d’allarme” per Bruxelles e le cancellerie europee, cui spetta ora il compito di “agire insieme e rispondere“. Il capo della Bce ritiene che “serve una grande sveglia” agli europei: nella sua lettura, i leader dei Ventisette devono collaborare e rispondere “alle minacce esterne”, inclusi gli spauracchi agitati dal presidente Usa come la reintroduzione di pesanti dazi doganali e il dumping fiscale promesso dalla Casa Bianca per incentivare le aziende di tutto il mondo a investire negli Stati Uniti.

    In questa fase storica, uno dei temi più scottanti nei rapporti tra Bruxelles e Washington è il rispetto delle regole che l’Ue si è data per tenere sotto controllo le piattaforme digitali e in generale qualunque azienda che operi online vendendo beni e servizi.

    Il nodo del contendere, in questo caso, è quello che Trump ha ripetutamente lamentato come un “trattamento ingiusto” da parte dei Ventisette nei confronti delle principali compagnie tech statunitensi, su tutte X ed Apple, colpite dall’antitrust a dodici stelle con multe salate negli scorsi mesi e anni per accertate violazioni delle norme comunitarie sulla concorrenza e il digitale (queste ultime contenute in due provvedimenti legislativi “gemelli” conosciuti come Dsa e Dma, acronimi rispettivamente di Digital services act e Digital markets act).

    Come sottolineato stamattina dal vicecapo dei portavoce della Commissione europea Stefan de Keersmaecker si tratta di “regole molto forti” pensate allo scopo di “proteggere i nostri cittadini e le nostre aziende, nonché il modo in cui si fanno affari all’interno dell’Ue“. Il suo collega Thomas Regnier ha confermato che “l’indagine contro X ai sensi del Dsa è tutt’ora in corso” ma che non è ancora stata presa alcuna decisione definitiva dall’esecutivo comunitario. La portavoce responsabile per la concorrenza e il mercato interno Lea Zuber ha rimarcato, ad ogni buon conto, che “abbiamo sanzioni nei nostri sistemi antitrust che comminiamo a tutte le aziende in caso violino le norme europee, da ovunque esse vengano“.

    D’altro canto, c’è chi cerca di gettare acqua sul fuoco, come la presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola. “Non dobbiamo avere paura di Trump“, ha dichiarato alla Stampa, aggiungendo che secondo lei gli europei hanno “perso un po’ di fiducia” nelle proprie capacità. E ribadendo il ritornello trito e ritrito per cui “noi e gli Stati Uniti siamo alleati storici“.

    Roberta Metsola
    La presidente dell’Eurocamera Roberta Metsola parla al World economic forum a Davos, in Svizzera, il 23 gennaio 2025 (foto: Benedikt von Loebell/World Economic Forum)

    C’è infine chi salta compiaciuto sul carro del neo-rieletto presidente: “Sul Green deal l’Unione europea ha sbagliato” è il commento del vicepremier italiano Antonio Tajani, che sarà a Bruxelles lunedì prossimo per il Consiglio Affari esteri. Secondo il leader forzista, “va rivista la politica ambientale fondamentalista e ideologica che c’è stata negli anni passati”, sostituendola con “una linea politica pragmatica“.

    Che è poi quanto chiede (o meglio esige) lo stesso Trump, secondo il quale il Green deal made in Europe è “un imbroglio”. Il tycoon ha del resto promesso di riaprire le centrali a carbone e di tornare a trivellare il sottosuolo, dopo aver ritirato Washington dagli accordi di Parigi sul clima per la seconda volta, un gesto già compiuto durante il suo primo mandato.

    Tags: davosdonald trumpeconomiagreen dealinvestimentiWorld Economic forum

    Ti potrebbe piacere anche

    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, al World Economic Forum [Davos, 23 gennaio 2025]
    Politica Estera

    Trump sfida l’Ue: “Se le imprese produrranno in America pagheranno tasse bassissime”

    23 Gennaio 2025
    Ursula von der Leyen Industria della Difesa
    Notizie In Breve

    Von der Leyen lancia il Forum globale sulla transizione energetica a Davos

    23 Gennaio 2025
    Donald Trump
    Politica Estera

    Trump ritorna, e il Parlamento europeo si divide

    21 Gennaio 2025
    musk
    Net & Tech

    Musk, paladino della libertà di espressione o pericoloso leader reazionario: l’Eurocamera si spacca

    21 Gennaio 2025
    Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump [foto: imagoeconomica]
    Opinioni

    Trump bis, l’Ue ottimista o ingenua che non vede o non vuole riconoscere cosa sta arrivando

    21 Gennaio 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione