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    Home » Economia » Mercato dell’elettricità: il Cese propone una E-Facility per regolamentare dove necessario e privatizzare dove possibile

    Mercato dell’elettricità: il Cese propone una E-Facility per regolamentare dove necessario e privatizzare dove possibile

    Nel suo parere, il Comitato economico e sociale europeo discute il futuro del settore e raccomanda un modello combinato di misure statali e meccanismi di mercato: regolamentazione statale dove necessario e imprenditorialità privata dove possibile

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    24 Gennaio 2025
    in Economia
    riforma mercato Ue

    Bruxelles – Il mercato dell’elettricità deve essere riformato in modo tale da non limitarsi a raggiungere gli obiettivi di neutralità climatica del 2050. È fondamentale garantire la sicurezza dell’approvvigionamento, prezzi stabili e accessibili e il diritto all’energia per proteggere i gruppi vulnerabili.

    È questo, in sintesi, il contenuto del parere sul tema Il futuro della fornitura e della determinazione dei prezzi dell’elettricità nell’UE di Jan Dirx e Thomas Kattnig, adottato nella sessione plenaria del Cese di gennaio.

    In particolare, il Cese raccomanda un modello di regolamentazione governativa, ove necessario, e di imprenditorialità privata, ove possibile, e raccomanda la creazione di una E-facility. Questa potrebbe assumere la forma di una società creata dal governo che agisce come market maker nel mercato dell’elettricità, raggiungendo così gli obiettivi di neutralità climatica, sicurezza dell’approvvigionamento e prezzi stabili e accessibili.

    Riformare il mercato dell’elettricità

    Il parere si basa sul precedente lavoro del Cese sulla riforma del mercato dell’elettricità e sulla pianificazione delle infrastrutture transfrontaliere ed esamina ulteriormente le proposte per una nuova organizzazione del mercato. I prerequisiti per questa nuova organizzazione sono l’offerta e la domanda, un maggior numero di generatori privati (come prosumer e cooperative) e di grandi capacità di stoccaggio, nonché mercati flessibili locali e regionali interessanti.

    Secondo il Comitato, il cambiamento necessario nel mercato dell’elettricità dovrebbe avvenire in tre fasi:

    – Fase 1 – da oggi al 2030

    L’E-facility aumenterà il suo portafoglio con un mix di produzione di energia (non CO2). Durante questo periodo, lo scambio di energia elettrica avverrà su base day-ahead, ma l’influenza dell’E-facility sul mercato crescerà.

    – Fase 2 – dal 2030 al 2040

    L’E-facility raggiungerà la sua posizione di market maker e controllerà una parte adeguata dell’offerta del mercato attraverso contratti di fornitura. In questo periodo il ruolo del day-ahead trading si adeguerà di conseguenza.

    – Fase 3 – dal 2040 al 2050

    L’E-facility ottimizzerà il lato dell’offerta di energia elettrica per garantire, a partire dal 2050, una fornitura sostenibile a lungo termine di energia elettrica con emissioni nette di gas serra pari a zero a prezzi stabili e prevedibili.

    Mantenere l’energia a prezzi accessibili

    Inoltre, secondo il parere del Cese, è importante considerare altre opzioni chiave per bilanciare la domanda e l’offerta, come la condivisione dell’energia e il commercio peer-to-peer. Questi hanno il vantaggio di indurre le comunità energetiche, come le cooperative e i singoli prosumer, a svolgere un ruolo attivo nella transizione energetica.

    In questo contesto, il Cese ribadisce il messaggio, più volte condiviso, che la produzione di elettricità su piccola scala deve essere incoraggiata per mantenere i prezzi dell’elettricità accessibili ai consumatori e per aumentare le opzioni di flessibilità della rete.

    Inoltre, il Cese ritiene che con l’aumento previsto dei prezzi dell’energia e delle tariffe di trasmissione e distribuzione, il costo dell’elettricità in vista del 2030 e oltre richiederà ai governi di rivedere la loro politica di tassazione della fornitura di elettricità ai consumatori. Se non si riduce la tassazione per compensare l’aumento dei prezzi, l’elettricità potrebbe diventare inaccessibile per gruppi di europei e rendere le imprese dell’Ue meno competitive sul mercato internazionale.

    Tags: ceseMercato elettricitàParere

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