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    Home » Difesa e Sicurezza » Difesa: il Consiglio europeo spinge per un’accelerazione, congiunta, negli sforzi per lo sviluppo industriale

    Difesa: il Consiglio europeo spinge per un’accelerazione, congiunta, negli sforzi per lo sviluppo industriale

    Larga parte delle Conclusioni è dedicata alla necessità di fare in fretta, il più possibile coordinandosi a 27, semplificando la burocrazia e stimolando il ruolo della Banca europea per gli investimenti

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    23 Ottobre 2025
    in Difesa e Sicurezza
    [foto: EC - Audiovisual Service, European Union, 2022]

    [foto: EC - Audiovisual Service, European Union, 2022]

    Bruxelles – Difesa europea: fare insieme tutto il possibile contro la minaccia “esistenziale” che viene dalla Russia, ma salvando le prerogative nazionali. I capi di Stato e di Governo dell’Unione, riuniti a Bruxelles nel Consiglio Europeo hanno adottato lunghe conclusioni sul capitolo che sta cambiando lo stesso modo di esistere dell’UE.

    Si è deciso di agire “in modo rapido e su larga scala, affinché l’Europa sia meglio attrezzata per agire e affrontare in modo autonomo, coordinato e con un approccio a 360°, le sfide e le minacce immediate e future”. Tutto nasce da lì, dalla “guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina”, le cui ripercussioni  “costituiscono una sfida esistenziale per l’Unione europea”.
    Visti i piani presentati dalla Commissione per la arrivare ad essere perfettamente pronti a rispondere ad attacchi entro il 2030,  il Consiglio europeo invita gli Stati membri “a portare avanti i lavori su tutti i settori di capacità prioritari individuati a livello dell’UE, con il sostegno dell’Agenzia europea per la difesa (AED) e sulla base di un approccio globale coerente, basato sulla bussola strategica, affinché l’Europa sviluppi l’intera gamma di capacità moderne necessarie, in piena coerenza con la NATO”.

    La chiave per questo lavoro è “il processo di costituzione di coalizioni di capacità in tutti i settori prioritari e a portare avanti progetti concreti da avviare nella prima metà del 2026”. L’obiettivo è ridurre “le dipendenze strategiche”, colmare “le lacune critiche in termini di capacità” e “rafforzare di conseguenza la base tecnologica e industriale della difesa europea in tutta l’Unione, in modo da essere in grado di fornire meglio le attrezzature nelle quantità e ai ritmi necessari”. Secondo il Consiglio questo sforzo, come in effetti hanno dimostrato gli sforzi bellici del passato “contribuirà anche a rafforzare la competitività industriale e tecnologica europea, anche per le PMI”.

    Visti i voli di droni che hanno violato lo spazio aereo dell’Unione, i capi di Stato e di Governo ammoniscono che “le minacce immediate sul fianco orientale dell’UE e la fornitura di un sostegno concreto agli Stati membri devono essere affrontate in via prioritaria”, ma senza dimenticare il resto delle frontiere UE, come chiedeva anche il Governo italiano.

    Il Consiglio insiste ripetutamente sul tema della necessità “di una stretta cooperazione tra gli Stati membri per rafforzare in modo globale le loro capacità di difesa e sicurezza”. In questo contesto, “è essenziale anche migliorare la resilienza, la sicurezza e la protezione delle infrastrutture critiche, comprese quelle energetiche, digitali e sottomarine”.

    Il Consiglio invita a “concentrarsi in particolare su progetti concreti volti a rafforzare gli sforzi congiunti degli Stati membri per potenziare le loro capacità di difesa aerea e anti-drone in modo coordinato”, ma anche “di accelerare lo sviluppo congiunto di risorse e servizi spaziali che servono a fini di sicurezza e difesa”. Lavoriamo insieme il più possibile, raccomandano i leader, perché “l’aggregazione della domanda sulla base di requisiti standardizzati e le economie di scala sono fondamentali per garantire la prevedibilità all’industria, ridurre i costi e promuovere l’interoperabilità”. E si invita anche a continuare la collaborazione industriale con l’Ucraina, accelerando verso la sua “integrazione e contributo all’industria europea della difesa, in particolare per quanto riguarda l’innovazione nel settore della difesa e le tecnologie di difesa all’avanguardia”.

    Per la supervisione politica il Consiglio invita a una intensificazione degli incontri tra i ministri della Difesa e chiede all’Agenzia Europea per la Difesa (opportunamente rafforzata) una relazione annuale sullo stato delle cose.

    Ricordando la necessità di “aumentare in modo sostanziale la spesa per la difesa e la sicurezza”, il Consiglio europeo apprezza il lavoro di semplificazione burocratica avviato dalla Commissione e la invita “a presentare quanto prima nuove proposte in materia”.

    Infine il Consiglio europeo “accoglie con favore gli sforzi compiuti dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) per intensificare, semplificare e accelerare il suo sostegno alle capacità europee in materia di sicurezza e difesa” e la “Incoraggia” a “esplorare ulteriormente le modalità di finanziamento delle industrie e delle imprese e ad aiutare le start-up a crescere nel settore della sicurezza e della difesa in Europa”.

    Tags: conclusioniconsiglio europeodifesa

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