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    Home » Difesa e Sicurezza » I giovani tedeschi in piazza contro la leva militare: “Non vogliamo diventare carne da cannone”

    I giovani tedeschi in piazza contro la leva militare: “Non vogliamo diventare carne da cannone”

    La legge prevede una prima fase con un reclutamento volontario, ma se non dovessero presentarsi 20.000 volontari il Bundestag medita una "lotteria della leva"

    Enrico Pascarella di Enrico Pascarella
    2 Dicembre 2025
    in Difesa e Sicurezza, Politica
    Leva militare

    Soldati tedeschi (Foto: Germany at NATO, profilo X ufficiale)

    Bruxelles – In Germania è iniziata la mobilitazione giovanile contro la leva militare. Venerdì 5 dicembre, gli studenti tedeschi boicotteranno la scuola per manifestare contro la controversa legge sulla coscrizione. La protesta si svolgerà in contemporanea alle discussioni al Bundestag dove i deputati tedeschi saranno impegnati a discutere sul tema. “Non vogliamo diventare carne da cannone”, è lo slogan dei manifestanti pronti per lo Schulstreik, lo sciopero studentesco che avrà il suo apice venerdì.

    Negli ultimi mesi, in tutta Europa, sono tornate di attualità leggi che prevedono l’arruolamento dei diciottenni. Non solo Berlino ha affrontato l’argomento: anche Parigi e Roma stanno muovendo i primi passi per nuovi canali di arruolamento. Per questo motivo la mobilitazione giovanile tedesca sarà importante. L’atto di protesta potrebbe essere solo il primo di una lunga fase di opposizione capace di coinvolgere in maniera trasversale i ragazzi europei.

    Le caratteristiche della legge

    L’attivismo studentesco ambisce ad affossare la possibile approvazione della legge annunciata qualche settimana fa al Bundestag. L’ambizione degli studenti si scontra però con un muro politico. L’iniziativa legislativa gode del sostegno delle principali forze di governo. A chiederne l’attivazione entro la fine dell’anno sono stati sia la CDU, il partito a cui appartiene il cancelliere Friedrich Merz, sia i Socialdemocratici dell’SPD, a cui appartiene il ministro della Difesa Boris Pistorius.

    L’idea è quella di introdurre un registro completo di tutti i maschi nati nel 2008 (coloro che compiranno 18 anni nel 2026) e sottoporli a visite mediche obbligatorie per testare la loro idoneità alle armi. Per le donne questo processo sarà del tutto volontario. Una volta finalizzata la registrazione, chi vorrà potrà arruolarsi per un servizio militare volontario della durata minima di sei mesi, rinnovabili fino a 23. Durante il periodo di servizio sarà prevista una retribuzione di 2.600 euro lordi.

    Boris Pistorius ministro federale della difesa e Friedrich Merz cancelliere federale tedesco durante la cerimonia del settantesimo anniversario dell’adesione della Repubblica federale di Germania alla nato
    (Fonte: Imagoeconomica)

    La lotteria della leva

    “La società vuole molto da noi, ma ci dà poco in cambio”, ha affermato uno studente al quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung. Un sentimento trasversale tra i giovani, impauriti soprattutto dalla possibile “lotteria della leva”. L’arruolamento infatti sarà volontario se verrà raggiunto il tetto di 20.000 reclute. In caso contrario, secondo le prime bozze di legge circolate, ci sarà un’estrazione. La lotteria, in ogni caso, è solo un’opzione. L’SPD si è opposto all’iniziativa di una leva obbligatoria o ibrida, se le reclute saranno meno delle aspettative, sarà il Bundestag a decidere come procedere.

    “Non possiamo permettere che il nostro destino dipenda dalla nostra fortuna. Vogliamo decidere noi quale sarà il nostro futuro”, si legge nei siti giovanili a sostengono dello sciopero. Sugli stessi toni, su X si è espressa Sahra Wagenknecht, ex eurodeputata e fondatrice del partito di estrema sinistra “Per la ragione e la giustizia“ (BSW): “Con la possibile procedura a sorteggio, il governo federale sta giocando alla roulette russa con le prospettive e, forse, presto, con le vite dei giovani”. L’unica risposta istituzionale per ora arrivata agli studenti è stata quella del ministero dell’Istruzione, che ha precisato: “Chi parteciperà allo sciopero sarà considerato assente ingiustificato”.

    Junge Leute brauchen gute Bildung und kein Stillgestanden. Wir unterstützen den #Schulstreik gegen die #Wehrpflicht! Die Bundesregierung macht einer ganzen Generation Angst. Auch immer mehr Eltern und Großeltern sorgen sich. Beim möglichen Losverfahren spielt die Bundesregierung… pic.twitter.com/12fwO8uOFy

    — Sahra Wagenknecht (@SWagenknecht) December 2, 2025

    Italia, Francia e il resto d’Europa

    Le ambizioni di riarmo tedesche sono quelle di raddoppiare la propria forza militare tra effettivi e riserve, cioè passare dai circa 250.000 soldati attuali a 500.000, diventando di fatto l’esercito più grande dell’Unione. Ambizioni diverse quelle di Francia e Italia. Parigi ha intenzione di arruolare circa 3.000 unità l’anno prossimo, ma dovrebbe salire a 50.000 entro il 2035. Un’intenzione diluita nel tempo da soddisfare, per ora, solo con volontari.

    Il ministro della Difesa Guido Crosetto, dopo l’incontro con l’omologa parigina Catherine Vautrin, ha annunciato una proposta simile. L’ipotesi italiana è quella di una riserva ausiliaria composta da 10.000 unità destinata a compiti di supporto sul territorio nazionale: logistica, emergenze, cyber-difesa e attività non direttamente operative all’estero. Seguono lo stesso copione le leggi del Belgio e dei Paesi Bassi, intenzionate a reclutare volontari al compimento del diciottesimo anno di età. A est dell’Unione, esistono programmi obbligatori già in Lituania, Lettonia, Svezia e Finlandia. I pochi Stati che sembrano non meditare idee di aumento di organico sembrano essere Spagna e fuori dell’UE il Regno Unito.

    Tags: franciagermaniaitalialeva militare

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