- L'Europa come non l'avete mai letta -
martedì, 1 Settembre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Non categorizzato » Portogallo, attacco alla democrazia

    Portogallo, attacco alla democrazia

    [di Carlo Clericetti] Il rifiuto del presidente del Portogallo di conferire il mandato di governo alla coalizione di sinistra rappresenta una pagina vergognosa nella storia della democrazia europea.

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    30 Ottobre 2015
    in Non categorizzato

    di Carlo Clericetti

    Ciò che sta accadendo in Portogallo, dove si sono appena tenute le elezioni politiche, è una clamorosa testimonianza del degrado della democrazia in Europa. Il partito conservatore che era al governo, i socialdemocratici guidati da Pedro Passos Coelho, ha ottenuto il 36,8 per cento dei voti restando il primo partito, ma ha subìto un calo vistoso (ben il 13 per cento), perdendo la maggioranza in Parlamento. Ha tentato di formare una “grande coalizione” con i socialisti di Antonio Costa, ma l’accordo non è stato raggiunto. La maggioranza ce l’ha, invece, una coalizione di sinistra: socialisti (32,4 per cento), Bloco de Esquerda (10,2) e comunisti e verdi (8,3). Insieme, oltre alla maggioranza assoluta dei voti, hanno 122 seggi, 7 in più di quelli necessari.

    Ma qui entra in scena il presidente, Anibal Cavaco Silva, conservatore. «In quarant’anni di democrazia, nessun governo in Portogallo ha mai dovuto dipendere dall’appoggio di forze anti-europee», ha dichiarato, secondo quanto riferisce l’autorevole commentatore del Telegraph Ambrose Evans-Pritchard. «Ossia – ha proseguito – forze che hanno dichiarato di voler abrogare il Trattato di Lisbona, il fiscal compact, il patto di stabilità e di crescita e di voler rompere l’unione monetaria e portare il Portogallo fuori dall’euro, oltre a volere la dissoluzione della NATO. Dopo che abbiamo sopportato un oneroso piano di assistenza finanziaria, che ha comportato duri sacrifici, è mio dovere, nell’ambito dei miei poteri costituzionali, di fare quanto è possibile per evitare di dare segnali sbagliati alle istituzioni finanziarie, agli investitori e ai mercati».

    Avevamo criticato Giorgio Napolitano perché rifiutò di conferire l’incarico di governo al leader del partito più votato, cioè Pier Luigi Bersani, a cui pose la condizione di avere prima una maggioranza parlamentare certa. Ma qui siamo molto oltre: Cavaco Silva rifiuta di far formare il governo a una coalizione che la maggioranza ce l’avrebbe, e affida il compito a chi invece ne è privo. Si giustifica arrampicandosi sugli specchi: la maggioranza del popolo portoghese, afferma, non ha votato per partiti anti-euro. Lo apprendiamo sempre da Evans-Pritchard, perché la maggior parte dei mezzi di comunicazione si è disinteressata della vicenda, nonostante che riguardi un paese della zona euro.

    A chi scrive quanto sta accadendo sembra di una gravità eccezionale. Il presidente di un paese democratico dichiara esplicitamente che la troika e i mercati contano più delle scelte degli elettori. La scusa che oppone è penosa: il partito socialista di Costa, di gran lunga il più forte della coalizione, è tutto meno che estremista e non ha mai dichiarato di voler uscire dall’Europa o dall’euro. Però, a differenza di altri partiti socialisti e socialdemocratici europei, evidentemente ricorda ancora da che parte sta la sinistra, e di certo non sta con la politica finora imposta dall’Europa. Le trattative fra i tre partiti sono ancora in corso, ma la sostanza del programma “rivoluzionario” della coalizione starebbe nel non far scendere ancora salari e pensioni e aumentare il salario minimo.

    Lo scenario si fa ora incerto. Costa ha dichiarato che un governo di minoranza di Passos Coelho non avrà la fiducia. Se andrà così si aprirà un periodo di paralisi istituzionale, perché eventuali nuove elezioni non potrebbero tenersi prima della seconda metà del 2016 visto che il presidente è nel “semestre bianco”.

    Può un governo sfiduciato dal Parlamento restare in carica molti mesi? Il conservatore Pedro Passos Coelho, che guida il partito più grande ma senza maggioranza parlamentare, ha dichiarato di voler riprendere le trattative con i socialisti, che però confermano la loro indisponibilità e dichiarano che voteranno la sfiducia. In Portogallo il governo può anche essere di minoranza, a patto che non riceva un voto di sfiducia dalla maggioranza del Parlamento, cosa che a questo punto è quasi certo che accadrà.

    A questo punto Cavaco Silva dovrebbe conferire l’incarico al leader del secondo partito, che è appunto il socialista Costa: ma il discorso pronunciato nei giorni scorsi sembra escludere che ne abbia la minima intenzione. Se potesse, probabilmente, scioglierebbe di nuovo la Camera per ripetere le elezioni, ma non può: la legge portoghese stabilisce che debbano passare almeno sei mesi, e il mandato presidenziale scade a gennaio prossimo. Toccherà semmai al suo successore, che però, visti i risultati delle recenti elezioni – il presidente è eletto con voto popolare – è difficile che sia del suo stesso orientamento politico.

    Dando dunque per scontato che Passos Coelho sarà sfiduciato e che il presidente rifiuti l’incarico alle forze di sinistra, si ipotizza che possa entrare in carica un “governo di gestione” (più a meno quello che noi chiamiamo “governo tecnico”). Che però dovrebbe limitarsi all’ordinaria amministrazione, ossia non potrebbe fare quasi niente. Ma il condizionale è d’obbligo, perché esiste una scappatoia: ne scrive il quotidiano Público che ricorda che esiste una sentenza del 2002 della Corte costituzionale secondo cui anche un governo di questo genere non ha limitazioni qualora si trovi di fronte a una «stretta necessità». E chi decide se la «stretta necessità» esiste? Ma il governo stesso, naturalmente. Poi il presidente può sottoporre l’atto alla Corte costituzionale perché dia un giudizio, ma in questa situazione è lecito dubitare che ciò avverrebbe mai.

    Allo stato dei fatti, dunque, potrebbe accadere proprio questo: che il presidente confermi Passos Coelho anche se avrà un voto di sfiducia. E quanto potrebbe restare in carica? Per ipotizzarlo bisognerebbe avere una conoscenza dei meccanismo istituzionali portoghesi che chi scrive non ha, ma certo non pochissimo: sulla stampa lusitana qualcuno parla di giugno 2016. Sarebbero otto mesi con un governo sfiduciato dal Parlamento. Speriamo di sbagliarci.

    Pubblicato sulla Repubblica (in due parti, qui e qui) il 25 e 26 ottobre 2015.

    Ti potrebbe piacere anche

    Acciaio. Crediti: Karan Bathia via Unsplash
    Le Brevi

    Acciaio, dall’UE nuovi requisiti per chi importa

    31 Agosto 2026
    incendi - PPE
    Ambiente

    Incendi, Von der Leyen: “Cambiamenti climatici fonte di instabilità”. Per l’UE il nodo dei soldi per i canadair

    31 Agosto 2026
    La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. (Fonte: EC - Audiovisual Service)
    Economia

    NextGenerationEU raggiunge il traguardo finale: scade il termine per l’attuazione dei piani nazionali

    31 Agosto 2026
    Birra. Crediti: Will Stewart via Unsplash
    Le Brevi

    Eurostat, la produzione di birra nell’UE cala dello 0,7 per cento nel 2025

    31 Agosto 2026
    [foto: MPD01605/Wikimedia Commons]
    Politica

    Non solo Islanda, tutti i referendum sull’UE e i loro esiti (vittorie e sconfitte tra paure e presunte convenienze)

    31 Agosto 2026
    Il presidente iraniano. Masoud Pezeshkian. Source: Imagoeconomica via Dolat.ir
    Le Brevi

    Iran, UE: Pronta a nuove misure per salvaguardare sicurezza e interessi

    31 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Acciaio. Crediti: Karan Bathia via Unsplash

    Acciaio, dall’UE nuovi requisiti per chi importa

    di Iolanda Cuomo
    31 Agosto 2026

    Bruxelles - Migliorare la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti in acciaio importati nell'Unione. Sono questi gli obiettivi dell'atto di...

    incendi - PPE

    Incendi, Von der Leyen: “Cambiamenti climatici fonte di instabilità”. Per l’UE il nodo dei soldi per i canadair

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    31 Agosto 2026

    La presidente della Commissione in visita al centro per la gestione delle emergenze: "Estate 2026 ha messo a dura dura...

    La presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen. (Fonte: EC - Audiovisual Service)

    NextGenerationEU raggiunge il traguardo finale: scade il termine per l’attuazione dei piani nazionali

    di Redazione eunewsit
    31 Agosto 2026

    Von der Leyen: "Ha protetto cittadini ed economie in un momento di grande incertezza"

    Birra. Crediti: Will Stewart via Unsplash

    Eurostat, la produzione di birra nell’UE cala dello 0,7 per cento nel 2025

    di Iolanda Cuomo
    31 Agosto 2026

    Bruxelles - Bionda, scura o rossa. Che si tratti di grandi stabilimenti o piccoli birrifici, poco importa. La produzione di...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione