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    Home » Cronaca » Cannabis, la Corte UE contro l’Ungheria: “Ha violato il principio di leale cooperazione”

    Cannabis, la Corte UE contro l’Ungheria: “Ha violato il principio di leale cooperazione”

    I giudici di Lussemburgo condannano Budapest per aver votato contro la posizione comune in materia di cannabis. "Gli Stati sono tenuti a facilitare il compito delle istituzioni UE". Violato anche il principio di unità

    Ezio Baldari</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@eziobaldari" target="_blank">@eziobaldari</a> di Ezio Baldari @eziobaldari
    27 Gennaio 2026
    in Cronaca
    [foto: IPA agency]

    [foto: IPA agency]

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    Bruxelles – Una volta che in sede UE gli Stati membri trovano una posizione comune su un determinato file da negoziare in ambito internazionale come l’ONU, votare contro e rilasciare dichiarazioni contrarie al mandato comune non si può. Ciò perché agire in questo modo implica violare il principio di leale cooperazione e le prerogative proprie della Commissione europea. Lo stabilisce la Corte di giustizia europea che, con sentenza, condanna l’Ungheria per il suo operato per le modifiche di classificazione della cannabis.

    Oggetto della controversia dibattuta a Lussemburgo la decisione adottata dal Consiglio dell’UE a novembre 2020 sulla posizione comune da prendere a nome dell’Unione europea in occasione della futura sessione della
    Commissione sugli stupefacenti delle Nazioni Unite. Una scelta non gradita alla delegazione ungherese che, al momento di votare le raccomandazioni in sede di organismo ONU, si è espressa contro. Così facendo, spiega la Corte di giustizia dell’UE, “l’Ungheria ha violato gli obblighi ad essa incombenti in forza del diritto dell’Unione”.

    Ai sensi del diritto comunitario, ricorda l’organismo di Lussemburgo, l’adozione di una posizione da assumere, da parte degli Stati membri, a nome dell’Unione in riferimento a decisioni da prendere in sede internazionale “rientra nella competenza esclusiva dell’Unione, competenza che l’Ungheria ha violato nel caso di specie agendo così come essa ha fatto”.

    A livello UE vige poi il principio di leale cooperazione, secondo cui “gli Stati membri sono tenuti a facilitare” l’Unione nell’adempimento dei propri compiti e per questo “astenersi da qualsiasi misura suscettibile di mettere in pericolo la  realizzazione degli obiettivi comuni. L’Ungheria, al contrario, votando contro in seno ad un organo internazionale contro una posizione comune del Consiglio, “ha compromesso tale principio, nonché il principio di unità” nella rappresentanza internazionale dell’Unione e dei suoi Stati membri. Inoltre, il distanziarsi dalla strategia comune elaborata in seno al Consiglio “indebolisce il potere negoziale dell’Unione nei confronti delle altre parti della convenzione”.

    Ancora una volta, dunque, l’Ungheria di Viktor Orban si mette in luce per uno scontro politico-istituzionale con l’UE e le sue istituzioni. Sbagliando. Ungheria condannata per il suo operato e a pagare le spese processuali.

    Tags: canapacorte di giustiziaueungheria

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