- L'Europa come non l'avete mai letta -
domenica, 5 Aprile 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Materie prime critiche, la Corte dei conti riporta l’UE con i piedi per terra: “Obiettivi per il 2030 lontani”

    Materie prime critiche, la Corte dei conti riporta l’UE con i piedi per terra: “Obiettivi per il 2030 lontani”

    La diversificazione dei fornitori "non sta producendo risultati tangibili", le "strozzature" ostacolano la produzione interna e il riciclaggio "è ancora agli albori". Il rapporto dell'ECA avverte: l'UE potrebbe trovarsi "intrappolata in un circolo vizioso"

    Simone De La Feld</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@SimoneDeLaFeld1" target="_blank">@SimoneDeLaFeld1</a> di Simone De La Feld @SimoneDeLaFeld1
    3 Febbraio 2026
    in Economia, Green Economy
    Ue Australia Materie Prime Critiche

    Bruxelles – C’è ancora “molta strada da fare” perché l’Unione europea raggiunga l’autonomia strategica nell’approvvigionamento di terre rare, necessarie per la transizione energetica. Il rapporto diffuso ieri (2 febbraio) dalla Corte dei conti europea è una doccia fredda: la diversificazione dei fornitori “non sta producendo risultati tangibili”, le “strozzature” ostacolano la produzione interna e il riciclaggio “è ancora agli albori”. Di questo passo, gli obiettivi per il 2030 fissati dalla legge UE sulle materie prime critiche rimarranno un miraggio. E con loro, quelli climatici e di rilancio della competitività.

    La transizione dell’UE verso le energie rinnovabili dipende in larga misura da batterie, turbine eoliche e pannelli solari, che richiedono tutte materie prime essenziali quali litio, nichel, cobalto, rame e altre terre rare. La maggior parte di questi materiali è attualmente concentrata in uno o pochi Paesi terzi: in primis la Cina, ma anche la Turchia e il Cile. Bruxelles, consapevole della pericolosa vulnerabilità, ha identificato 26 minerali ‘critici’, fondamentali per la doppia transizione verde e digitale, il cui approvvigionamento è da mettere in cassaforte entro il 2030.

    “Senza materie prime critiche non ci sarà transizione energetica, né competitività, né autonomia strategica. Purtroppo, attualmente dipendiamo in modo pericoloso da una manciata di paesi al di fuori dell’UE per l’approvvigionamento di questi materiali”, ha sottolineato Keit Pentus-Rosimannus, membro della Corte dei conti europea responsabile dell’audit. Esistono sostanzialmente tre strade per raggiungere la sicurezza dell’approvvigionamento: la diversificazione delle importazioni, l’aumento della produzione interna e il riciclaggio.

    Per ridurre la sua dipendenza dalla Cina, che lo scorso anno ha imposto divieti di esportazione su alcune terre rare, l’UE ha firmato negli ultimi cinque anni 14 partenariati strategici sulle materie prime critiche. Secondo il rapporto della Corte dei conti, tali sforzi “non hanno ancora prodotto risultati tangibili”: tra il 2020 e il 2024, le importazioni da questi Paesi partner – tra cui Canada, Cile, Namibia, Zambia, Ucraina, Argentina, Australia, Sudafrica, Norvegia, Kazakistan, Uzbekistan – sono addirittura diminuite per la metà delle materie prime critiche.

    La legge UE prevede inoltre che entro il 2030 almeno il 25 per cento delle materie prime critiche provenga da fonti riciclate. Anche qui, “le prospettive non sono promettenti”: secondo i dati raccolti dalla Corte, che si riferiscono alla fine del 2024, 7 dei 26 materiali strategici individuati dall’UE hanno tassi di riciclaggio compresi tra l’1 e il 5 per cento, mentre 10 non vengono riciclati affatto. Per di più, evidenzia il rapporto, la maggior parte degli obiettivi di riciclaggio sono generali, non specifici per le singole materie prime, e dunque non incentivano il riciclaggio dei materiali più difficili da estrarre e con costi di lavorazione più elevati.

    Infine, l’UE mira a incrementare – entro la fine del decennio – l’estrazione sul suolo europeo fino a coprire il 10 per cento del proprio consumo. La realtà è però che “le attività di esplorazione sono poco sviluppate, e anche quando vengono individuati nuovi giacimenti, possono essere necessari fino a 20 anni prima che un progetto minerario dell’UE diventi operativo“.

    La diagnosi della Corte è implacabile e lo scenario preoccupante: l’UE potrebbe trovarsi “intrappolata in un circolo vizioso”, in cui la carenza di approvvigionamento ostacolo lo sviluppo di progetti di lavorazione, il che a sua volta riduce lo slancio per incrementare l’approvvigionamento. Il tutto mentre la Commissione europea si prepara a presentare il suo Industrial Accelerator Act, legge pensata per riunire le esigenze di competitività e transizione verde, che – come anticipato dal vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné – insisterà sulla promozione del ‘Made in Europe’. Senza un cambio di passo sulle materie prime critiche, difficilmente l’UE sarà in grado di fabbricare in modo autonomo quelle batterie, turbine e pannelli indispensabili alla transizione.

    Tags: corte dei conti europeamaterie prime critichetransizione verde

    Ti potrebbe piacere anche

    [foto:  Dr Doofenshmirtz/Wikimedia Commons]
    Politica Estera

    Petrolio e materie prime, cosa implica il controllo del Venezuela e quanto ci perde l’UE

    5 Gennaio 2026
    Difesa e Sicurezza

    Il nodo per la difesa dell’UE è l’energia, ed è un problema serio

    5 Gennaio 2026
    difesa cannone cannoni 76mm incrociatore nave navi [foto: Imago economica via LCPL Penny Surdukan, USMC - W]
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, nel 2024 cresce il fatturato. L’industria: “L’UE risolva le sfide strutturali per il settore”

    2 Dicembre 2025
    Donald Trump
    Economia

    Trump va a caccia di terre rare in Asia centrale (e l’Europa rischia di rimanere a bocca asciutta)

    7 Novembre 2025
    Terre rare
    Economia

    In Europa torna “sicuro” l’approvvigionamento di terre rare cinesi. Il merito è però dell’accordo Xi-Trump

    3 Novembre 2025

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita dal presidente USA, Donald Trump, nell'ottobre 2025. Fonte: NATO via Imagoeconomica

    Rutte da Trump, il faccia a faccia dopo le minacce di ritiro USA dalla NATO

    di Giulia Torbidoni
    3 Aprile 2026

    Il segretario generale incontrerà il presidente statunitense il prossimo 8 aprile dopo che il tycoon ha dichiarato di considerare l'uscita...

    Un'immagine dall'Acquario di Genova. Fonte: Imagoeconomica via Acquario di Genova

    Commissione UE denunciata al Mediatore per la gestione dell’ICE contro il commercio di pinne di squalo

    di Caterina Mazzantini
    3 Aprile 2026

    A presentare l'esposto gli organizzatori dell'Iniziativa dei Cittadini Europei che, dopo oltre un milione di firme raccolte e impegni assunti...

    Bottiglie plastica (Foto: Commissione Europea)

    La guerra in Iran colpisce la plastica: secondo ECCO più cara del 30 per cento

    di Giorgio Dell'Omodarme
    3 Aprile 2026

    Secondo un report del think tank italiano sul clima, circa l'80 per cento della produzione europea di plastica deriva da...

    Un sito di estrazione di grafite in Quebec, visitato dal vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Stéphane Séjourné, responsabile della strategia industriale, nel luglio 2025. Fonte: EC-Audivisual Service

    Allarme BCE: “Restrizioni cinesi all’export di terre rare pesano su produzione e inflazione”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    3 Aprile 2026

    La Banca centrale europea avverte l'eurozona, già colpita dagli effetti della guerra in Iran: "Pressioni non trascurabili sui Paesi importatori"....

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Agenda europea
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione