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    Home » Energia » Ucraina, Orbán scrive a von der Leyen: “Senza oleodotto nessuna nostra decisione a favore di Kiev”

    Ucraina, Orbán scrive a von der Leyen: “Senza oleodotto nessuna nostra decisione a favore di Kiev”

    Per il premier ungherese, "il presidente Zelensky ha dato una risposta inaccettabile" rispetto al blocco dell'oleodotto Druzhba dall'Ucraina all'Ungheria

    Giulia Torbidoni di Giulia Torbidoni
    3 Marzo 2026
    in Energia
    Viktor Orban

    Il primo ministro ungherese Viktor Orbán (foto: Simone De La Feld)

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    Bruxelles – Bloccare il flusso di petrolio verso l’Ungheria per influenzare le elezioni che si terranno ad aprile nel Paese magiaro. Ne è convinto il primo ministro Viktor Orbán che, tornato ad accusare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky di utilizzare politicamente la questione energetica, ha scritto oggi (3 marzo) una lettera alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Il presidente Zelensky ha dato una risposta inaccettabile” rispetto al blocco dell’oleodotto Druzhba dall’Ucraina all’Ungheria. “Per questo motivo, oggi ho chiesto al presidente della Commissione europea di far rispettare gli accordi che obbligano l’Ucraina a consentire il transito del petrolio. Finché il presidente Zelensky non tornerà al buon senso e alla normalità, non sosterremo alcuna decisione favorevole all’Ucraina”, ha scritto su X.

    “Come confermato da prove satellitari recentemente pubblicate, non vi è alcuna ragione tecnica o operativa che impedisca all’oleodotto di tornare immediatamente alla normale operatività. La mancanza di volontà da parte dell’Ucraina di riaprire l’oleodotto Druzhba è dovuta a ragioni puramente politiche, con l’intenzione di interferire nella campagna elettorale ungherese in corso”, ha scritto Orbán a von der Leyen. Il premier ungherese ha ricordato che, la scorsa settimana, insieme alla Slovacchia, l’Ungheria ha “cercato di trovare una soluzione attraverso i canali diplomatici“, anche proponendo “una missione conoscitiva con la partecipazione di esperti ungheresi e slovacchi per valutare lo stato dell’oleodotto in Ucraina”. Ma “tutti i nostri sforzi sono stati respinti”, ha scandito Orbán.

    “Sebbene le azioni dell’Ucraina violino i suoi obblighi giuridici nei confronti dell’Unione Europea, non abbiamo motivo di credere che i rimedi giuridici previsti dal diritto internazionale e dell’UE possano produrre risultati tangibili nel ripristino del nostro approvvigionamento energetico a breve termine. Pertanto, invito la Commissione Europea a sostenere l’Ungheria nella neutralizzazione dell’arma energetica utilizzata dall’Ucraina. Mi aspetto che la Commissione Europea aumenti la pressione politica sull’Ucraina affinché non comprometta la sicurezza energetica di Ungheria e Slovacchia. Mi aspetto inoltre che la Commissione Europea applichi le disposizioni pertinenti dell’Accordo di Associazione UE-Ucraina”, ha elencato il premier. “Non possiamo accettare interferenze straniere nei nostri processi democratici e respingeremo tutti i tentativi di questo tipo. In questo spirito, desidero informarvi che, finché l’Ucraina non tornerà alla normalità, non sono in grado di sostenere alcuna decisione dell’Unione Europea che favorisca l’Ucraina“, ha concluso.

    Tags: DruzhbaoeodottoorbanucrainaueungheriaZelensky

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