Bruxelles – Il primo sì è arrivato: l’8 agosto potrebbe diventare la Giornata europea in memoria delle vittime degli infortuni sul lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori. Oggi, 6 maggio, i membri della commissione per l’Occupazione e gli Affari sociali del Parlamento europeo hanno approvato una proposta di risoluzione che chiede l’istituzione della Giornata, insieme a un maggior impegno delle istituzioni per la riduzione del numero di infortuni sul lavoro, malattie professionali e decessi. Il testo è stato adottato con 45 voti a favore, nessun voto contrario e 6 astensioni.
Nel 2023 (ultimi dati completi disponibili), nell’UE si sono verificate 3.298 morti sul lavoro e circa 2,8 milioni di infortuni non mortali che hanno causato almeno quattro giorni di assenza. La scelta dell’8 agosto richiama la tragedia di Marcinelle del 1956, quando 262 persone – tra cui 136 immigrati italiani – morirono in una miniera di carbone. Una giornata “simbolo di una memoria che appartiene non solo all’Italia, ma all’intera Europa e che impone una responsabilità condivisa sul fronte della sicurezza”, ha commentato Salvatore De Meo, europarlamentare di Forza Italia.
La Giornata è pensata per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione e della sicurezza sul lavoro e per promuovere l’attuazione di iniziative concrete nelle scuole e nei luoghi di lavoro. I deputati, poi, hanno chiesto alla Commissione di valutare e affrontare i rischi per la salute e la sicurezza sul lavoro associati all’intelligenza artificiale e ai sistemi di gestione algoritmica. Secondo gli europarlamentari, i lavoratori impiegati tramite piattaforme di lavoro digitale possono “trovarsi esposti a rischi maggiori a causa dell’intensificazione dei ritmi di lavoro, di un monitoraggio eccessivo e di una trasparenza insufficiente nei processi decisionali algoritmici”.
La risoluzione invita la Commissione a valutare e anticipare i rischi per la sicurezza e la salute sul lavoro legati a fattori climatici, come lo stress da calore, gli eventi meteorologici estremi e l’inquinamento atmosferico. I deputati hanno chiesto che, sulla base della valutazione, vengano poi adottate misure preventive efficaci. È stato sollevato anche il tema delle ispezioni, fondamentali per “contribuire a garantire luoghi di lavoro sicuri e salubri”. I Paesi dell’Unione europea sono stati invitati a rafforzare gli ispettorati del lavoro, dotandoli di personale permanente, risorse adeguate e indipendenza istituzionale.
“Questa risoluzione ribadisce che la sicurezza sul lavoro è un diritto fondamentale – ha dichiarato Chiara Gemma (Fratelli d’Italia) -, e il ricordo delle tragedie del passato deve tradursi in azioni concrete, ora e in futuro, per proteggere ogni lavoratore”.
La mozione, ora, dovrà essere votata in plenaria.
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