- L'Europa come non l'avete mai letta -
lunedì, 13 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica Estera » Siria e Isis, Mosca: “Occidente è diviso, così è impossibile un accordo”

    Siria e Isis, Mosca: “Occidente è diviso, così è impossibile un accordo”

    Negli incontri bilaterali al G20 si registrano disgeli e timide aperture tra i leader europei e Obama da un lato e Putin dall’altro, ma sul percorso di transizione per Damasco e la lotta al terrorismo rimangono sostanziali differenze

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    16 Novembre 2015
    in Politica Estera
    Assad

    Bashar al-Assad

    Roma – La Russia e i Paesi occidentali, condividono “la necessità di cooperare nella lotta al terrorismo”. È questo, però, l’unico punto sul quale tutti sembrano ritrovarsi. Infatti, raggiungere un accordo su come condurre la lotta e come garantire un processo di transizione in Siria “è assolutamente impossibile”, al momento, perché “se pensate che l’Occidente sia unito nel suo approccio al 100% allora vi sbagliate”. È toccato al portavoce del Cremlino, Dimitri Peckov, riassumere il sentimento del presidente russo, Vladimir Putin, dopo i colloqui bilaterali al G20 di Antalya, in Turchia, con i principali leader europei e con il suo omologo americano Barack Obama.

    Una empasse, quella delle divisioni nell’asse euro-atlantico, sottolineata dallo stesso Obama, che in conferenza stampa ha parlato di “divergenze anche tra chi si oppone al regime di Bashar al Assad” in Siria. Distanze che si è cercato di colmare con un confronto a cinque tra l’inquilino della Casa bianca e il presidente del Consiglio Matteo Renzi, il premier britannico David Cameron, la cancelliera tedesca Angela Merkel e il ministro degli esteri francese, Laurent Fabius (presente per conto del presidente Francois Hollande, rimasto in patria). Non sembra però siano stati fatti progressi particolari rispetto ai divergenti orientamenti che si sono registrati nei rapporti con Putin.

    Il confronto tra Obama e il capo del Cremlino è stato “costruttivo”, ha riportato lo stesso Peskov, sottolineando però che “rimangono differenze di opinioni”. Se gli “obiettivi strategici nella lotta allo Sato islamico sono molto vicini – ha aggiunto il portavoce russo – restano differenze tattiche”. Non è difficile capire che le distanze riguardino la transizione siriana, con Mosca che continua ad appoggiare il presidente Bashar al Assad inviso a Washington. La Casa bianca ha usato lo stesso aggettivo, “costruttivo”, per definire il dialogo tra i due presidenti, ma è apparsa più ottimista sul raggiungimento di un accordo per la successione ad Assad, con l’Onu a fare da mediatore.

    Il più disteso degli incontri, per il presidente russo, è stato quello con Renzi. Il premier italiano si è mostrato il più fiducioso sulla ricomposizione delle divergenze tra Mosca e i Paesi euro-atlantici. A suo avviso è “finalmente iniziato un percorso comune che spero possa essere la soluzione al grande problema della Siria, da troppo tempo bloccato”. L’inquilino di palazzo Chigi ritiene si debba andare avanti “nella giusta direzione che il tavolo di Vienna ha tracciato” sabato scorso.

    Che i rapporti di Mosca con Roma siano migliori rispetto a quelli con le altre capitali occidentali lo attesta lo stesso Putin, sottolineando che “stanno continuando a svilupparsi malgrado rallentamenti”.

    Il britannico Cameron, se da un lato si è detto pronto a raggiungere “compromessi” con la Russia, dall’altro ha sottolineato il “gap molto grande” che rimane con Putin sulla soluzione alla crisi siriana. Distanza rimarcata anche dallo stesso capo del Cremlino, che ha notato come i rapporti con Londra “attualmente non siano proprio al meglio”.

    Quella tra Putin e Merkel è stata invece una conversazione “molto specifica” e si è concentrata sulla lotta al terrorismo e sull’Ucraina, ha riportato sempre Peskov. Sul primo tema, per la tedesca “è fondamentale un processo politico” per una transizione a Damasco e l’auspicio è che “vada avanti quello avviato a Vienna”. Sulla seconda questione, l’Ucraina, Mosca lamenta una “regressione nei partner europei che non hanno preso in considerazione le preoccupazioni della Russia” in merito ai rapporti con Kiev, ha avvertito Peskov.

    La questione ucraina rimane sullo sfondo della collaborazione tra il Cremlino e i paesi Nato sulla crisi siriana, e dalla Capitale russa hanno fatto sapere di aver presentato una proposta sulla procedura di pagamento della tranche da 3 miliardi di dollari che Kiev deve restituire a Mosca entro dicembre, una questione che potrebbe portare o meno a un ulteriore disgelo.

    Altra questione collegata alla situazione in Siria, in maniera più diretta, è quella dei flussi migratori nel Mediterraneo e attraverso i Balcani. Oltre a Renzi, per il quale bisogna andare “avanti con il piano Ue” per i rifugiati, è Merkel a tenere puntati i riflettori sul problema. “Bisogna dare a ogni profugo una patria – ha dichiarato – ma anche fare in modo che l’immigrazione illegale diventi immigrazione legale”. Il tema, tuttavia, rappresenta una “sfida globale”, ha aggiunto. E per affrontarlo con il giusto approccio ha annunciato una conferenza internazionale che si terrà a Londra il 4 febbraio prossimo. Una decisione presa “insieme con David Cameron, il capo del governo norvegese (Erna Solberg) e l’emiro del Kuwait (Sabah al Sabah)”, ha spiegato il cancelliere, per alimentare la discussione “sull’assistenza umanitaria ai rifugiati” e “sugli aiuti finanziari ai Paesi che li accolgono”.

    Tags: AssadAttentati parigicamerondisaccordomerkelObamaputinregimerenzirussiasiriaterrorismotransizioneueusa

    Ti potrebbe piacere anche

    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash
    Politica

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    10 Luglio 2026
    Seveso - sicurezza industriale - UE
    Industria e Mercati

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    10 Luglio 2026
    [foto: imagoeconomica]
    Finanza e assicurazioni

    Mercati finanziari, accordo Ecofin a cercare un’intesa per ottobre

    10 Luglio 2026
    Politica

    Ungheria, via libera al PNRR. Per Budapest 10 miliardi da sbloccare entro fine agosto

    10 Luglio 2026
    Frontex - ingressi irregolari - UE
    Cronaca

    Frontex: crollati del 37 per cento gli ingressi irregolari nell’UE nella prima metà del 2026

    10 Luglio 2026
    Liberalizzazione dei Visti
    Politica Estera

    La Guinea non si riprende gli immigrati irregolari, l’UE sospende i visti

    10 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Erdoğan e von der Leyen (Imagoeconomica)

    Erdoğan umilia i valori UE, e von der Leyen lo ringrazia

    di Lorenzo Robustelli @LRobustelli
    11 Luglio 2026

    Ursula von der Leyen ha "ringraziato" il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan perché le ha regalato una pistola, come ha...

    Manifestazione a sostegno dell'Ucraina a Bruxelles. Sullo sfondo il palazzo del Consiglio UE. Source: Photo de Anastasiia Krutotasur Unsplash

    Ucraina e Moldavia verso l’UE, sì dai Ventisette all’apertura di un nuovo cluster di adesione

    di Giulia Torbidoni
    10 Luglio 2026

    Si tratta del sesto raggruppamento, relativo alle relazioni esterne. Passi avanti anche per Montenegro e Albania, con la chiusura in...

    Sede della Procura europea (EPPO) in Lussemburgo. Crediti: EPPO via Imagoeconomica

    L’Ungheria aderisce all’EPPO. Von der Leyen: “Benvenuta nella Procura europea”

    di Iolanda Cuomo
    10 Luglio 2026

    La Commissione ha adottato una decisione che lo conferma: adesso l'EPPO avrà una presenza nel Paese magiaro per proteggere i...

    Seveso - sicurezza industriale - UE

    Seveso, 50 anni dopo: la lezione che cambiò la sicurezza industriale nell’UE. Ma non basta ancora

    di Annachiara Magenta annacmag
    10 Luglio 2026

    Il disastro chimico in Brianza portò alla nascita della direttiva Seveso, adottata nel 1982 dalla Comunità europea per prevenire gli...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione