Bruxelles – Albania, l’Unione europea si avvicina. Il Paese candidato all’adesione ha compiuto progressi soddisfacenti che permettono di iniziare a chiudere i capitoli negoziali. È questa una tappa fondamentale dell’approccio al club a dodici stelle, che segue l’apertura dei capitoli. Nello specifico il governo di Tirana ha soddisfatto i parametri di riferimento per quanto riguarda i cosiddetti ‘fondamenti’, vale a dire funzionamento delle istituzioni democratiche, riforma della pubblica amministrazione, Stato di diritto e criteri economici.
I risultati ottenuti vengono salutati con soddisfazione da Marilena Raouna, viceministra per gli Affari europei di Cipro, Paese con la presidenza di turno del Consiglio dell’UE: il soddisfacimento dei parametri per i criteri ‘fondamenti’ rappresentano una “pietra miliare per l’Albania” nel suo percorso di adesione all’UE, scandisce al termine dell’ottava conferenza per l’adesione con l’Albania (ieri sera, 26 maggio). Allo stesso tempo, aggiunge, “dimostra l’impegno del Paese” per l’integrazione, che è importante per tutti poiché, sottolinea la viceministra, l’allargamento dell’UE resta “una necessità geopolitica per l’UE e una priorità assoluta per la presidenza di Cipro”.
Esulta anche la commissaria per l’Adesione, Marta Kos, e non solo per la “tappa fondamentale che consente all’Albania di iniziare a chiudere i capitoli negoziali”. Con il governo di Tirana, spiega, “abbiamo definito i traguardi finali per elementi fondamentali come una magistratura indipendente e misure anti-corruzione”. Adesso però non bisogna cullarsi sugli allori, perché, ricorda Kos, “inizia la fase più impegnativa dei negoziati: prepararsi all’adesione all’Unione e consolidare ulteriormente la fiducia con gli Stati membri”.
“Siamo contenti”, si limita a dire il primo ministro albanese, Edi Rama. “Siamo stati capaci di aprire tutti i capitoli negoziali in 11 mesi, molto velocemente, passando nella fase di avvio di chiusura con la conferenza di oggi, ancora una volta in un lasso temporale molto breve”.
Il processo di adesione e il percorso dell’Albania
Il processo di adesione prevede che una volta chiesto e ottenuto lo status di ‘candidato’, il Paese avvi il processo di negoziato politico su un totale di 32 capitoli, raggruppati per categoria (cluster). Occorre dapprima aprirli tutti, per poi chiuderli. Una volta chiusi tutti i capitoli negoziali allora il Paese può diventare di diritto uno Stato membro dell’UE.
L’Albania ha presentato richiesta di adesione ad aprile 2009, ottenendo lo status di candidato a giugno 2014. Per la prima conferenza inter-governativa, che segna l’avvio formale e ufficiale dei negoziati di adesione, si è tenuta a luglio 2022. L’apertura di tutti i ‘cluster’ negoziali con l’Albania è avvenuta con le conferenze di adesione tenutesi nel 2024 e nel 2025.
![da sinistra: il primo ministro albanese, Edi Rama; la viceministra per gli Affari europei di Cipro, Marilena Raouna; la commissaria per l'Allargamento, Marta Kos [foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/05/albania-access-750x375.jpeg)



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