Bruxelles – Il design e l’estetica di un prodotto orienta le scelte d’acquisto dei cittadini dell’Unione Europea e la contraffazione dei beni è pericolosa sia per la salute e l’ambiente. Questo è il succo dell’ultima indagine dell’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), secondo il quale il 72 per cento dei consumatori europei considera il design di un prodotto un fattore decisivo al momento di decidere cosa acquistare. Circa un terzo (31 per cento) afferma che il disegno o modello è molto o estremamente importante al momento dell’acquisto di un prodotto mentre, la metà (50 per cento) dei consumatori dell’UE apprezza un buon design.
L’indagine evidenzia una disponibilità economica notevole legata alla qualità progettuale: quasi tre consumatori su quattro (73 per cento) nell’UE sono disposti a pagare di più per prodotti caratterizzati da un design migliore. L’Italia si conferma ancora più sensibile a questo tema, con il 75 per cento dei consumatori pronti a sborsare una cifra superiore per un oggetto ben disegnato. Il fenomeno è trainato soprattutto dalle nuove generazioni. L’80 per cento dei giovani tra i 18 e i 24 anni attribuisce un’importanza fondamentale al design, associandolo a emozioni positive e considerandolo una giustificazione valida per un prezzo più elevato.
Le industrie basate sul design non sono solo una questione di stile, ma un pilastro economico che genera oltre il 16 per cento del PIL dell’UE e garantisce lavoro a circa 28 milioni di persone. Le piccole e medie imprese (PMI) che scelgono di proteggere legalmente i propri disegni vedono benefici diretti: generano quasi il 30 per cento di ricavi in più per dipendente rispetto a chi non registra i propri diritti di proprietà intellettuale. Nonostante ciò, ad oggi solo l’1 per cento delle PMI europee detiene diritti su disegni e modelli registrati.
Tuttavia, il successo del design europeo ha un ‘lato oscuro’. La vulnerabilità alla contraffazione costa cara: ogni anno si stimano perdite per 12 miliardi di euro nel settore dell’abbigliamento e 2,7 miliardi nel comparto di borse e gioielleria a livello UE.
L’impatto della contraffazione non colpisce tutti i Paesi allo stesso modo, delineando una geografia del danno economico particolarmente pesante per le grandi economie europee nei settori dell’abbigliamento, delle borse e dell’orologeria: in cima alla classifica si posiziona la Germania, che subisce danni stimati per oltre 3,3 miliardi di euro, seguita dall’Italia, dove il mercato del falso sottrae circa 2,3 miliardi di euro alle aziende regolari ripartita tra abbigliamento (1,7 miliardi) e accessori (640 milioni). Anche la Francia e la Spagna registrano perdite significative, rispettivamente superiori a 2 miliardi e 1,2 miliardi di euro all’anno.
Particolarmente preoccupante è l’atteggiamento dei consumatori: il 13 per cento degli europei ammette di aver acquistato intenzionalmente prodotti contraffatti, una percentuale che sale al 26 per cento tra i giovani dai 15 ai 24 anni. Oltre al danno economico, l’EUIPO avverte che questi prodotti “possono comportare gravi rischi per la salute e la sicurezza dei consumatori e per l’ambiente, oltre a finanziare reti della criminalità organizzata.
Verso una maggiore protezione
Per contrastare questi rischi, l’EUIPO sta promuovendo una riforma legislativa volta a “modernizzare e semplificare la protezione dei modelli in Europa, rendendola più accessibile ed economica”. Con una sola domanda online e una tassa che parte da 350 euro, un’impresa può ottenere protezione in tutti i 27 Stati membri per un periodo che può arrivare fino a 25 anni. “Il design europeo è uno dei nostri maggiori punti di forza competitivi”, ha affermato João Negrão, Direttore esecutivo dell’EUIPO, sottolineando come la protezione della creatività sia fondamentale per generare quella crescita su cui si fonda l’intera economia del continente.
![CARABINIERI NOTIFICANO SEQUESTRO DI BENI PER OLTRE MEZZO MILIONE DI EURO A PERICOLOSO NARCOTRAFFICANTE ROMANO BORSE CONTRAFFATTE. Contraffazione. Design. [Fonte: imago economica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/06/Imagoeconomica_2671276-750x375.jpg)










