Bruxelles – Un bando da quaranta milioni di euro per aumentare la capacità europea di riparare i cavi di comunicazione sottomarini e stanziamenti per 5,8 milioni di euro per realizzare i primi due hub regionali dei cavi, nel Mar Baltico e nel Mar Mediterraneo. La Commissione europea abilita i finanziamenti per costruzione e manutenzione dei cavi sottomarini per “garantire una risposta rapida ed efficace alle principali interruzioni dei cavi sottomarini in situazioni di emergenza”. Lo rende noto l’esecutivo europeo in un comunicato stampa. La vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen sottolinea che “stiamo rafforzando la nostra capacità di individuare le minacce, agire più rapidamente e rispondere insieme: questa è l’Europa che investe nella propria sicurezza, resilienza e sovranità”.
Tutto nasce a febbraio 2025, quando la Commissione UE pubblica un piano d’azione dell’Unione sulla sicurezza dei cavi, un’azione necessaria per reagire agli incidenti che hanno coinvolto cavi sottomarini nella regione baltica. Con questi primi hub via cavo regionali, l’Europa sta “rafforzando la propria capacità di costruire un quadro situazionale quasi in tempo reale in un bacino marino”.
Con 2,5 milioni di euro, l’hub regionale del Mar Baltico punterà a rafforzare “i meccanismi regionali di sorveglianza e risposta”. Tale centro sarà coordinato dalla Finlandia insieme a Danimarca, Germania, Estonia, Lettonia e Svezia. Per l’hub nel Mediterraneo, con 3,3 milioni di euro in finanziamenti, si ambirà invece a “combinare procedure condivise e strutture decisionali con una piattaforma tecnologica federata, consentendo lo scambio di informazioni quasi in tempo reale, il rilevamento di anomalie e una risposta coordinata agli incidenti oltre confine”. Tale hub sarà sotto il controllo di Italia, Grecia, Cipro e Malta.
Il bando per la riparazione per i cavi sottomarini invece sarà finanziata dal Connecting Europe Facility – CEF Digital. Concentrandosi sul Mediterraneo, sull’Atlantico e su altri bacini marittimi, tale strumento finanzia moduli adattabili, che saranno posizionati strategicamente per servire questi bacini marittimi. Ciò fa seguito alla presentazione della Commissione europea di un nuovo strumento per la sicurezza dei cavi che comprende misure di mitigazione dei rischi e un elenco di progetti di interesse europeo relativi ai cavi (CPEI). Parallelamente, Bruxelles ha modificato uno strumento esistente per stanziare 347 milioni di euro per progetti strategici relativi ai cavi sottomarini. Al suo interno vi era un primo bando pilota del valore di 20 milioni di euro, lanciato nella primavera del 2026 per finanziare moduli di riparazione nel Mar Baltico.












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