dall’inviato a Strasburgo – L’UE si prepari ad un’estate all’insegna di emergenza incendi. Da Strasburgo arriva l’allarme per una situazione ormai divenuta strutturale e che verosimilmente condannerà un’altra volta gli europei a fare i conti con i roghi. “Il 2025 è stato un anno record per numero di attivazione del meccanismo di protezione civile dell’UE, ed è probabile che la situazione possa ripetersi quest’anno“, ammette Thomas Byrne, ministro per gli Affari europei dell’Irlanda, Paese con la presidenza di turno del Consiglio dell’UE. Suona il campanello d’allarme in occasione del dibattito sulle ondate di calore e il rischio incendi, ed qui che sottolinea la correlazione dei rischio incendi con i cambiamenti climatici in atto: “Siamo la regione del mondo che si sta riscaldando di più di tutte, e con tendenze preoccupanti”, che vedono l’Europa “più esposta a siccità, ondate di calore, alluvioni e fenomeni meteorologici estremi”.
“Quest’anno abbiamo già stabilito un record, abbiamo già avuto ondate di calore e la stagione degli incendi è iniziata prima del solito, con due richieste di intervento a fine aprile e a maggio”, racconta la commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib. Nel frattempo anche Portogallo e Francia hanno richiesto assistenza alla cabina di regia dell’UE contro le emergenze, a riprova di una situazione già complicata.
Nella gestione dei rischi “gli Stati restano i principali responsabili”, sottolinea Lahbib, ma la Commissione, assicura, è pronta a “fornire assistenza, a individuare gli incendi” e per l’immediato futuro, annuncia, lavora per “sviluppare un portale per informazioni” utili alla prevenzione, alla mitigazione e alla sensibilizzazione.
Il dibattito diventa l’occasione per i socialisti per puntare il dito contro i popolari (PPE): “Al PPE e ai falsi patrioti dell’estrema destra ricorda che ogni attacco al Green Deal, ogni tentativo di indebolire la lotta alla deforestazione mette a rischio delle vite”, attacca la presidente del gruppo dei socialisti (S&D), Iratxe Garcia Perez, secondo cui “ogni volta che si banalizza l’emergenza climatica, si alimenta l’inazione. E l’inazione uccide”. E’ un attacco e una nuova critica alle alleanze anti-sostenibilità scelta dal principale partito di centro-destra europeo.
Il confronto sul tema è tutto spagnolo. Per il PPE interviene Carmen Crespo Diaz, che attacca i socialisti e il governo di Pedro Sanchez: “Abbiamo perso un’occasione con i fondi di NextGenerationEU, con Paesi come il mio che non hanno tratto vantaggio da queste risorse per prevenzione e misure” a prova di incendi. Al contrario, “l’acquisto di aerei anti-incendio è stato ridotto nel 2023”, aggiunge sempre in aperta critica al governo socialista spagnolo.
![Un incendio boschivo [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2024/07/Imagoeconomica_2014497-750x375.jpg)
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