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    Home » Finanza e assicurazioni » L’UE intende applicare i requisiti di capitale a misura di banche piccole e territoriali

    L’UE intende applicare i requisiti di capitale a misura di banche piccole e territoriali

    La comunicazione per la competitività del settore di credito punta su semplificazione e diversificazione dei requisiti di Basilea 3. Albuquerque: "Serve più proporzionalità e rimuovere complessità"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    17 Luglio 2026
    in Finanza e assicurazioni
    BCC ICCREA FILIALE CREDITO COOPERATIVO [foto: imagoeconomica]

    BCC ICCREA FILIALE CREDITO COOPERATIVO [foto: imagoeconomica]

    Bruxelles – Competitività e investimenti hanno bisogno di un sistema bancario nuovo, più efficiente e più funzionale. È da questo assunto che la Commissione muove i passi verso una riforma rimessa ora al volere degli Stati membri. Con la comunicazione per la competitività del settore bancario, testo non legislativo ma di indirizzo politico, si propone ai governi di mettere mano a un settore considerato chiave per sostenere l’economia reale nelle priorità dell’agenda politica a dodici stelle. Due le misure rilevanti nel documento presentato dall’esecutivo comunitario: semplificare le regole europee sul settore bancario, nel solco del nuovo corso del team von der Leyen avviato lo scorso anno, e applicare in modo specifico, su misura delle banche più piccole e a dimensione locale, i requisiti internazionali di liquidità noti come ‘Basilea 3‘.

    Allo stato attuale l’Unione europea applica integralmente gli standard di Basilea 3 a tutte le banche, non solo a quelle di grandi dimensioni attive a livello internazionale, in modo uniforme. Un certo grado di proporzionalità è prevista dall’accordo internazionale, ma la Commissione UE ora intende fornire un’ulteriore proporzionalità per le banche più piccole, compreso il possibile adeguamento dei criteri e delle soglie per gli istituti di piccole dimensioni e non complessi, e l’adattamento dei relativi requisiti.

    “Serve più proporzionalità e rimuovere complessità, così da eliminare oneri e rendere tutto più semplice”, sottolinea la commissaria per i Servizi finanziari e l’Unione del Risparmio e degli Investimenti, Maria Luís Albuquerque.

    Maria Luís Albuquerque, Commissaria per i Servizi finanziari e l’Unione del risparmio e degli investimenti
    [Bruxelles, 17 luglio 2026. Foto: Xavier Lejeune. Copyright: EC – Audiovisual Service
    La ridefinizione dei requisiti di capitale a seconda delle dimensioni delle banche intende rispondere all‘obiettivo dichiarato di “costruire un settore bancario più integrato, efficiente e competitivo, in grado di rafforzare l’economia europea finanziando la crescita, l’innovazione e le priorità strategiche, supportato da un quadro normativo più equilibrato”, con condizioni tali da permettere agli istituti di credito di assumersi rischi prudenti, salvaguardando al contempo la resilienza del settore, offrendo servizi migliori a famiglie e imprese. 

    A questo si aggiunge l’impegno di semplificazione, con la Commissione europea che promette di “rendere più trasparenti e mirati i requisiti patrimoniali specifici per le banche e gli orientamenti di vigilanza“. Si intende quindi semplificare e armonizzare ulteriormente i cuscinetti macro-prudenziali e di risoluzione, i cosiddetti ‘backstop’, e incoraggiare le autorità a migliorare i propri meccanismi di coordinamento in modo che definiscano i requisiti prudenziali in modo sempre più coordinato. A questo si aggiunge l’intenzione di introdurre modifiche mirate affinché l’Autorità bancaria europea (EBA) possa garantire maggiore proporzionalità, semplificazione e automazione della segnalazione bancaria.

    “La presente comunicazione costituisce un pilastro fondamentale della strategia della Commissione per l’Unione dei risparmi e degli investimenti“, sottolinea Albuquerque. La proposta, spiega, mira a creare un settore bancario “solido e di dimensioni tali da finanziare la crescita e le priorità strategiche, come l’innovazione, la transizione ecologica e la difesa, offrendo al contempo servizi finanziari di alta qualità a famiglie e imprese”.

    La proposta trova l’apprezzamento della delegazione di Forza Italia in Parlamento europeo: “La regolazione bancaria deve tenere conto delle dimensioni, del modello di business e del radicamento territoriale degli istituti”, commentano Fulvio Martusciello e Marco Falcone, rispettivamente capo delegazione e vicecapo delegazione di FI all’eurocamera. “Una taglia unica non va bene per tutti: questa sarà la linea che Forza Italia e il PPE continueranno a sostenere nel confronto sulle future riforme del settore bancario europeo”.

    Tags: banchecompetititivàinvestimentiMaria Luís AlbuquerqueSemplificazioneueunione dei risparmi

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