Bruxelles – Più entrate derivanti dalle imposte ambientali tra il 2023 e il 2024, ma in quota minore sul PIL rispetto a dieci anni prima. A dirlo è Eurostat, l’Ufficio di statistica dell’UE. Secondo i suoi dati, le risorse derivanti dalle imposte ambientali nell’Unione europea sono salite a 371,9 miliardi di euro nel 2024 rispetto ai 350,4 miliardi di euro del 2023. Si tratta di una crescita del 6,1 per cento (+21,4 miliardi di euro), ma, “nonostante questo aumento, la quota delle imposte ambientali sul prodotto interno lordo (PIL) dell’UE è diminuita dal 2,5 per cento del 2014 al 2,1 per cento del 2024“.
Nello stesso periodo, inoltre, le entrate dalle imposte ambientali in percentuale sul totale delle entrate pubbliche derivanti da imposte e contributi sociali sono calate dal 6,1 per cento al 5,1 per cento. Notevoli sono rimaste le differenze tra i vari Paesi. La Bulgaria (9,7 per cento) e la Grecia (9,4 per cento) hanno registrato le quote più elevate, sebbene entrambe abbiano subito cali sostanziali nel corso del triennio. Tra gli altri Paesi con quote relativamente elevate figuravano i Paesi Bassi (7,7 per cento), la Slovenia (7,3 per cento), la Lettonia (7,2 per cento) e la Polonia (7 per cento). All’altra estremità della scala, il Lussemburgo ha registrato la quota più bassa (2,9 per cento), seguito dalla Svezia (3,9 per cento) e dalla Norvegia (4 per cento). Mentre la maggior parte dei Paesi ha mostrato solo modeste variazioni di anno in anno, si sono osservati aumenti significativi in Italia, dove la quota è passata dal 5,5 per cento nel 2022 al 6,5 per cento nel 2024, e in Ungheria, dal 5,2 per cento nel 2022 al 5,8 per cento nel 2024. “Nel complesso, i dati indicano che, nonostante livelli relativamente stabili in molti Paesi, il contributo delle imposte ambientali al gettito fiscale totale è leggermente diminuito a livello dell’UE e ha continuato a variare notevolmente in Europa”, commenta Eurostat.
Più nel dettaglio, le imposte sull’energia hanno rappresentato oltre i tre quarti (77,2 per cento) del totale delle entrate fiscali ambientali nell’UE, raggiungendo i 287 miliardi di euro nel 2024, in aumento rispetto ai 269,3 miliardi di euro dell’anno precedente. Quelle sui trasporti (18 per cento del totale) sono arrivate a 67 miliardi di euro nel 2024, rispetto ai 64 miliardi di euro del 2023, mentre le imposte sull’inquinamento e sulle risorse (4,8 per cento) sono ammontate a 17,9 miliardi di euro, contro i 17,2 miliardi di euro del 2023.
I dati mostrano che le entrate derivanti dalle imposte ambientali sono aumentate in 22 Paesi dell’UE nel 2024. La Romania ha registrato la crescita maggiore (+21,7 per cento), seguita da Lituania e Polonia, rispettivamente con il 13,9 per cento e il 12,7 per cento. Anche Ungheria (+12,2 per cento) e Polonia (+11,2 per cento) figurano tra i Paesi con gli aumenti più elevati. In 5 Paesi dell’UE, questi ricavi sono diminuiti rispetto all’anno precedente: Svezia (-17,7 per cento), Slovacchia (-6,1 per cento), Finlandia (-3,8 per cento), Grecia (-3,7 per cento) e Bulgaria (-2,3 per cento).

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