Bruxelles – L’attuale funzionamento degli account Tiktok è sicuro per i minori? Secondo la Commissione europea, no totalmente. In particolare, per Palazzo Berlaymont, le impostazioni e alcune funzioni di TikTok espongono gli utenti minorenni della piattaforma social a rischi, “tra cui contatti indesiderati, cyberbullismo o comportamenti predatori” e non vengono soddisfatti gli standard di sicurezza previsti dalla legge sui servizi digitali – il Digital Service Act (DSA). Le conclusioni di oggi (24 luglio) di Palazzo Berlaymont si basano sui risultati preliminari dell’indagine relativa alla piattaforma social cinese.
Durante il briefing quotidiano con la stampa di oggi, il portavoce della Commissione europea, Thomas Regnier, ha chiarito che, nelle impostazioni della piattaforma, ci sono degli aspetti positivi. “TikTok ha impostazioni predefinite per gli account dei minori con una chiara distinzione: I minori più giovani, dai 13 ai 15 anni, hanno un account privato per impostazione predefinita”, mentre i più grandi “dai 16 ai 17 anni, possono scegliere tra un account privato o pubblico”, ha spiegato. Il portavoce ha però ribadito che si tratta solo di passaggi “nella giusta direzione, ma non abbastanza efficaci” perché i “minori più giovani, quindi dai 13 ai 15 anni, possono facilmente su TikTok cambiare le impostazioni predefinite del loro profilo da privato a pubblico” e ciò non può essere accettato dalla Commissione perchè “a quell’età è obbligatorio mantenere la privacy”. Anche, “i minori più grandi, dai 16 ai 17 anni, che scelgono di avere un account pubblico possono essere visti da chiunque su internet” e Palazzo Berlaymont “non lo accetta”.
La vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, Henna Virkkunen, ha sottolineato che “i minori meritano un’esperienza sicura fin dal momento in cui accedono a Internet” e che “il Digital Services Act impone alle piattaforme di integrare misure di protezione per i minori nella progettazione dei propri servizi e le ritiene responsabili in caso di inadempienza”. Per tali ragioni, “un elevato livello di protezione non dovrebbe essere un’opzione facoltativa, ma la norma“.
Quando i minori impostano un account pubblico su TikTok, qualsiasi utente – inclusi coloro che non possiedono un account – può visualizzare i loro contenuti. La stessa impostazione permetterebbe inoltre di consigliare a un altro utente i contenuti pubblicati dai 16-17enni tramite la sezione ‘Per te’ del social. L’esecutivo ritiene che tale esposizione potrebbe comportare “contatti indesiderati da parte di potenziali aggressori”, nonché il rischio che i contenuti possano essere utilizzati per il cyberbullismo. In questo contesto ha poi ribadito che la sezione ‘Per te’, potenzialmente offre agli estranei “una finestra sulla vita di un minore”. E dal momento che un contenuto pubblicato da un minore resta online per sempre, fino all’età adulta, “queste funzionalità implicano delle conseguenze potenzialmente permanenti”. La situazione non migliora se un minore ha un account privato: il suo profilo potrebbe essere trovato facilmente tramite gli elenchi dei ‘Seguiti’ e dei ‘Follower’ di altri utenti e la sua foto del profilo rimane esposta a chiunque, inclusi gli utenti senza un account TikTok.
La conclusione di Palazzo Berlaymont è che le impostazioni dell’app cinese continuano a esporre i minori a continui rischi, tra cui contatti indesiderati, cyberbullismo e comportamenti predatori. Il DSA stabilisce invece che le piattaforme a cui accedono i minori devono garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione dei propri servizi. Dunque, la Commissione ha ritenuto, in via preliminare, che “le impostazioni dell’account di TikTok non soddisfino questo standard, in quanto espongono gli account e i contenuti dei minori a un pubblico troppo ampio”.
In linea con le linee guida sulla protezione dei minori, le conclusioni preliminari di Bruxelles sono tre: l’app dovrebbe “modificare le impostazioni predefinite degli account ‘pubblici’ dei minori”, affinché i loro contenuti siano visibili – di default – solo agli utenti di TikTok che il minore ha autorizzato; nonostante “i minori più grandi” – 16-17enni – possano avere la possibilità di condividere i propri contenuti con un pubblico più ampio sull’app, questi non dovrebbero, in alcun caso, essere accessibili a un pubblico globale al di fuori della piattaforma; la piattaforma cinese dovrebbe astenersi dal consigliare contenuti di minori ad altri utenti di TikTok tramite il feed ‘Per te’. Tali conclusioni preliminari, però, non pregiudicano l’esito finale dell’indagine.
TikTok potrà esaminare i documenti presenti nei fascicoli dell’indagine promossa dall’esecutivo, nonchè rispondere per iscritto alle sue conclusioni preliminari. Parallelamente, verrà consultato il Comitato europeo per i servizi digitali – un gruppo consultivo indipendente formato dai coordinatori nazionali dei servizi digitali e guidato dalla Commissione europea, nato per applicare in modo uniforme il DSA. Se le conclusioni della Commissione venissero confermate, la Commissione potrebbe emettere una decisione di non conformità, che potrebbe comportare l’applicazione di una sanzione pecuniaria, il cui valore sarà determinato dalla natura, dalla gravità, dalla recidiva e dalla durata dell’infrazione. L’importo della sanzione deve essere proporzionato e non può in alcun caso superare il 6 per cento del fatturato annuo globale del fornitore.
Intanto, è arrivata la risposta del colosso cinese. “Su TikTok, gli account dei più giovani dispongono, fin dal momento della loro creazione, di oltre 50 funzioni preimpostate per la privacy e la sicurezza”, ha affermato un portavoce della piattaforma. “La tutela dei minori online è un obiettivo che condividiamo e restiamo impegnati a migliorare continuamente le misure che adottiamo per proteggerli. Esamineremo queste conclusioni preliminari e continueremo a collaborare in modo costruttivo con la Commissione”, ha aggiunto.
Le conclusioni preliminari della Commissione europea di oggi rientrano nell’indagine avviata dall’esecutivo il 19 febbraio 2024 per verificare che TikTok sia conforme al DSA. Sono il risultato di un’analisi che comprende uno studio dell’interfaccia di TikTok, i suoi dati interni, i suoi documenti, nonché interviste con funzionari delle forze dell’ordine ed esperti nei settori della tutela e degli abusi sui minori, nonché della neuropsicologia. La Commissione si è avvalsa delle linee guida sulla tutela dei minori per valutare se l’app sia conforme al suo obbligo di garantire un elevato livello di privacy, sicurezza e protezione per i minori. L’indagine ha riguardato anche il design “che crea potenzialmente dipendenza” dell’app, per cui sono state adottate delle conclusioni preliminari a febbraio di quest’anno. La Commissione ha indagato anche sull’accesso ai dati pubblici da parte dei ricercatori – per cui le conclusioni preliminari sono state adottate a ottobre 2025 – e la trasparenza pubblicitaria, che è stata risolta tramite “impegni vincolanti” a dicembre 2025. L’indagine verte anche sul cosiddetto effetto “buca di coniglio” dei sistemi di raccomandazione di TikTok e sul rischio che i minori vivano un’esperienza non adeguata alla loro età nei casi in cui dichiarino un’età falsa. Su tali questioni, l’indagine è ancora in corso.


![GOOGLE INSEGNA LOGO AZIENDA [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/Imagoeconomica_2304482-scaled-e1784805039348-350x250.jpg)







![[foto: Sergio Oliverio/imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/Imagoeconomica_2660090-120x86.jpg)

![Jan Robert Dünnweller, proposta per la nuova banconota da 100 euro selezionata tra i finalisti della BCE [Foto: European Central Bank]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/07/100-euro-120x86.jpg)