Bruxelles – L’Unione europea accoglie la visita a Kiev degli inviati speciali USA, Jared Kushner e Steve Witkoff – dopo i colloqui col presidente russo Vladimir Putin sabato a Mosca – per cercare di riavviare i negoziati verso la pace, ma la Russia continua a intensificare gli attacchi. Lo dichiara a nome della Commissione europea il portavoce per gli Affari esteri, Christian Wigand, rispondendo a delle domande sul tema durante il briefing con la stampa di oggi (7 settembre).
“L’UE continua a sostenere tutti gli sforzi diplomatici che possano contribuire a raggiungere una pace giusta e duratura in Ucraina. L’impulso dato ai contatti diplomatici e la visita dei negoziatori statunitensi a Kiev sono particolarmente benvenuti”, ha affermato. Allo stesso tempo, però, “la Russia continua ad intensificare le ostilità prendendo di mira i civili”, con il “tragico bilancio di vittime civili durante l’estate”, gli “attacchi alle esportazioni ucraine di grano dal Mar Nero, mettendo a rischio la sicurezza alimentare globale” e “alle infrastrutture energetiche per infliggere un inverno rigido alla popolazione ucraina”. Secondo Palazzo Berlaymont, “le azioni di Putin portano alla devastazione. Le parole di Putin ribadiscono gli obiettivi massimalisti della Russia. Nessuno di questi contribuisce alla fine della guerra russa”, ha scandito. Mentre “l’Ucraina rimane ferma nella sua resilienza e nel suo impegno per un cessate il fuoco completo e incondizionato. Pertanto, sosteniamo gli sforzi ucraini per raggiungere una pace giusta e duratura”, ha aggiunto.
Dalla Commissione non si escludono contatti tra il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, sulla visita dei due inviati USA. “Non posso confermare un orario preciso per una telefonata su questo argomento, ma posso affermare con certezza che la presidente von der Leyen mantiene contatti molto regolari con il presidente Zelensky, quindi non mi sorprenderei affatto se si sentissero dopo questi colloqui del fine settimana”, ha spiegato la capo portavoce, Paula Pinho.

![L'Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell'UE, Kaja Kallas (destra), con la ministra degli Esteri dell'Irlanda Helen McEntee [Wicklow, Irlanda, 2 settembre 2026. Foto: European Council]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/09/kallas-mcentee-350x250.jpg)








