Bruxelles – La campanella tornerà a suonare anche al liceo di Lukashi, villaggio nell’oblast di Kiev, che quest’anno riaprirà le porte a 119 studenti. La scuola secondaria era stata danneggiata da un attacco russo nel marzo 2022 e da allora era rimasta chiusa. A rendere possibile la riapertura è stato il finanziamento della Banca europea per gli investimenti (BEI), nell’ambito dell’Ukraine Recovery Programme, il programma che sostiene la ricostruzione delle infrastrutture sociali essenziali dell’Ucraina. L’edificio è stato completamente ristrutturato e trasformato in una struttura moderna e accessibile.
La ricostruzione di una scuola assume però un significato che va oltre il ripristino di un edificio danneggiato dalla guerra. Garantire ai bambini e ai ragazzi la possibilità di tornare in classe significa restituire loro uno spazio di normalità, ma anche investire nella formazione delle generazioni che dovranno costruire il futuro del Paese.
“Ogni bambino ucraino merita un posto sicuro dove imparare a costruire un futuro migliore, nonostante le sfide della guerra”. Karl Nehammer, vicepresidente della BEI
La ricostruzione è costata complessivamente 1,07 milioni di euro: 690 mila euro sono stati messi a disposizione dalla BEI, mentre la parte restante è stata finanziata dal bilancio locale. La BEI è presente in Ucraina dal 2007, ma ha intensificato il proprio sostegno finanziario dopo l’invasione russa su larga scala del 2022. Da allora la banca ha fornito 4,5 miliardi di euro di finanziamenti per sostenere la resilienza e la modernizzazione del Paese.
Nel solo ambito dei programmi di ricostruzione, a cui appartiene anche l’intervento di Lukashi, la BEI ha mobilitato 740 milioni di euro fino ad agosto 2026. Le risorse servono a ripristinare servizi essenziali nelle comunità ucraine, dalle scuole agli ospedali, dagli alloggi ai sistemi di riscaldamento e approvvigionamento idrico. I programmi sono inoltre sostenuti da 15 milioni di euro in sovvenzioni dell’UE, mentre l’attuazione dei progetti è coordinata dalle autorità ucraine, con il supporto tecnico dell’UNDP per garantire trasparenza e monitoraggio indipendente.
Il progetto rientra nelle tre iniziative congiunte dell’UE e della BEI per la ricostruzione dell’Ucraina, realizzate in collaborazione con le autorità e i ministeri del Paese. Nella sola regione di Kiev, sono 72 i progetti sostenuti attraverso questi strumenti di finanziamento. Tra gli interventi recentemente completati figurano la ristrutturazione della scuola primaria di Hostomel, quella della scuola secondaria di Hatne e il ripristino del sistema di approvvigionamento idrico di Bucha, una delle città più colpite dalla guerra.
“Ricostruire le strutture educative è un investimento fondamentale nel futuro del nostro Paese e nel ripristino di una vita stabile e sostenibile nelle comunità”, ha dichiarato il ministro ucraino per la Ricostruzione, le Infrastrutture e i Trasporti, Mykola Kalashnyk. “Insieme ai nostri partner europei stiamo ripristinando e sviluppando sistematicamente infrastrutture moderne, affinché ogni studente possa imparare in un ambiente sicuro”, ha aggiunto.




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