Bruxelles – In ogni teatro di guerra, in ogni conflitto, in ogni luogo del mondo, “gli attacchi contro il personale umanitario, gli ospedali e le infrastrutture civili non sono incidenti“. In occasione della giornata mondiale dell’aiuto umanitario l’Unione europea rivolge la sua condanna a quanti prendono di mira volontari alle prese con assistenza e soccorsi. In una dichiarazione congiunta l’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza dell’UE, Kaja Kallas, e la commissaria per la Gestione delle crisi, Hadja Lahbib, pronunciano l’atto d’accusa che riguarda ance il presidente russo, Vladimir Putin, e il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.
Kallas e Lahbib ricordano che prendere di mira personale umanitario, ospedali e infrastrutture civili rappresentano “violazioni del diritto internazionale umanitario”, e stilano il bollettino di questa guerra illegale: “Finora, nel 2026, 82 operatori umanitari sono stati uccisi, 39 rapiti e 97 feriti“. Eppure, ricordano, “la legge è chiara: la protezione dei civili, compresi gli operatori umanitari, non è facoltativa“.
È qui che arriva la critica diretta ai leader di Russia e Israele. “In Ucraina, la guerra di aggressione della Russia ha creato bisogni umanitari che si ripercuotono ben oltre i confini del Paese”, denunciano i due membri dell’esecutivo comunitario. Mentre “a Gaza la distruzione e la sofferenza continuano a livelli catastrofici“. Una sottolineatura, quest’ultima, che è una bocciatura (a parole) dell”amico’ Netanyahu.
Ma non ci sono solo Russia e Israele a violare diritto e diritti: “Dal Corno d’Africa al Sahel, dall’Afghanistan al Myanmar, le crisi umanitarie continuano a susseguirsi ricevendo troppa poca attenzione a livello globale”, denunciano ancora Kallas e Lahbib. Ovunque, nel mondo, “gli operatori umanitari continuano a essere presi di mira, rapiti e uccisi a un ritmo allarmante”, per quella che è una sconfitta di tutti, UE inclusa: “Ogni operatore umanitario ucciso non è solo una tragedia personale, è anche il fallimento della comunità internazionale nel rispettare i suoi impegni più elementari”.
![Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu (sinistra) e il presidente russo, Vladimir Putin [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/08/putin-netanyahu-750x375.png)









