Bruxelles – L’ombra di una maxi-speculazione edilizia, con possibile violazione anche delle norme dell’UE: il Real Madrid e le sue manovre diventano un ‘caso’. Gli eurodeputati spagnoli Estrella Galán (The Left), Jaume Asens Llodrà (Verdi) e Vicent Marzà Ibáñez (Verdi) nutrono preoccupazioni per il progetto di ampliamento della superficie edificabile del terreno su cui sorge ‘Città Real Madrid’, il centro sportivo dell’omonima squadra. Qui, denunciano gli europarlamentari nell’interrogazione del caso, si starebbero consumando “irregolarità e possibile trattamento di favore illecito”.
La situazione, come riassunta e incardinata nell’interrogazione, è la seguente: il Comune di Madrid sta avviando una modifica relativa al lotto DO-190 del Real Madrid FC a Valdebebas, che “incrementa la superficie edificabile da 360mila metri quadrati a 532mila metri quadrati, consente l’utilizzo del terreno a fini lucrativi e ne aumenta il valore a 360,1 milioni di euro“. Secondo gli eurodeputati, ci sarebbe poi un altro aspetto della questione: “Il Real Madrid compete con altri club europei, ma i vantaggi pubblici concessi da Madrid possono alterare tale concorrenza, configurando una situazione disciplinata dagli articoli 107 e 108 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea”.
Si teme in sostanza una distorsione della concorrenza attraverso aiuti di Stato. L’articolo 107 citato, del resto, definisce come “incompatibili con il mercato interno” gli aiuti di Stato “sotto qualsiasi forma” possano alterare la concorrenza. Nel caso di specie ciò avverrebbe attraverso cambi di destinazioni d’uso dei terreni e concessioni edilizie. Da qui la richiesta esplicita per una verifica del caso, per stabilire se la decisione presa dalla municipalità di Madrid “conferisca al Real Madrid un vantaggio selettivo in contrasto” con le normative europee.
C’è poi l’atto di accusa nei confronti della Commissione europea, perché nel depositare l’interrogazione gli europarlamentari ricordano come già in precedenza il Parlamento europeo, sempre con interrogazione, aveva denunciato i contratti aggiudicati per i parcheggi del Santiago Bernabéu, lo stadio che ospita le partite casalinghe del Real Madrid. “La Commissione aveva dichiarato di non essere a conoscenza della vicenda e non aveva avviato indagini. Successivamente, i tribunali hanno annullato la gara d’appalto e l’aggiudicazione dei contratti, stabilendo che l’operazione aveva avvantaggiato il club anziché servire l’interesse generale”. Si chiede in sostanza alla seconda Commissione von der Leyen di non agire come la prima Commissione von der Leyen, che decise di chiudere gli occhi di fronte a casi sospetti risultati poi irregolari. Ancora una volta il Real Madrid irrompe nel dibattito politico a dodici stelle.
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