Bruxelles – Quanto vale l’Euro? Non è una domanda da agenzie di cambio, bensì il quesito da cui parte Piero Cipollone, membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea responsabile per l’Euro digitale, per sottolineare quanto sia diffusa e, quindi, forte sul mercato la moneta unica dell’UE. La risposta alla domanda è nei numeri che Cipollone offre e che servono a sintetizzare il peso della valuta: “Sono in circolazione oltre 31 miliardi di banconote in euro, per un valore superiore a 1.600 miliardi di euro, con una crescita annua di circa il 3 per cento. Vi sono inoltre più di 150 miliardi di monete in euro in circolazione”.
Intervenendo alla conferenza sul futuro della moneta unica alla Casa dell’Euro di Bruxelles, Cipollone ricorda poi che con l‘adozione dell’euro in Bulgaria dall’inizio di quest’anno, “la moneta unica unisce ormai 21 Paesi e oltre 358 milioni di cittadini“.
Dati e numeri risultano comunque al ribasso poiché Cipollone considera solo tutti i membri ufficiali della zona euro. Oltre ai 21 Stati membri dell’UE con la moneta unica, ci sono anche Andorra, Monaco, San Marino e Città del Vaticano ad utilizzare l’euro per effetti di accordi monetari specifici. La Banca centrale europea però non è responsabile della coniazione e della gestione del denaro contante, stampato dai Paesi in questione, né della vigilanza. Inoltre Montenegro e Kosovo hanno introdotto l’euro sulla base di scelte unilaterali. Neppure qui la BCE ha giurisdizione. Ma questo porta complessivamente a 27 il numero di Paesi con l’euro, e circa 2,3 milioni di persone in più a utilizzare la moneta unica.


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