Bruxelles – La situazione in Yemen è “una minaccia inaccettabile per la stabilità e la sicurezza regionale, la sicurezza energetica globale e i diritti e le libertà di navigazione e la sicurezza marittima nel Mar Rosso e nello Stretto di Bab el-Mandeb”. Sono i Ministri degli Esteri del G7 di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti, e l’Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’Unione europea a rilasciare una dichiarazione congiunta in cui condannano “con la massima fermezza i continui e inaccettabili attacchi perpetrati dagli Houthi in Yemen e contro il Regno dell’Arabia Saudita, in particolare quelli diretti contro la popolazione civile e le infrastrutture, che aggravano le sofferenze della popolazione”, e riaffermare la loro “piena solidarietà al governo legittimo dello Yemen e al Regno dell’Arabia Saudita”.
La loro richiesta agli Houthi è di “cessare immediatamente tutte le azioni militari, le minacce e gli attacchi contro la navigazione civile e a tornare in buona fede al processo politico“. Inoltre, “chiediamo all’Iran di cessare la fornitura di armi e il sostegno agli Houthi” non solo perché violano le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ma anche perché sono “azioni riprovevoli” che “rappresentano una pericolosa escalation che rischia di aggravare ulteriormente il conflitto, danneggiare il commercio internazionale e creare instabilità economica globale”.
Infine, “riaffermiamo, in particolare, l’assoluta necessità di garantire la sicurezza marittima permanente, nonché i diritti e le libertà di navigazione in tutto il mondo”, “continueremo a sostenere il governo legittimo dello Yemen e ribadiamo il nostro fermo impegno per l’unità, la sovranità, l’indipendenza e l’integrità territoriale dello Yemen”, concludono ribadendo il sostegno agli sforzi dell’Inviato Speciale del Segretario Generale delle Nazioni Unite, Hans Grundberg, “per una soluzione politica negoziata e inclusiva guidata e attuata dallo Yemen”.


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