Bruxelles – Nonostante la crisi energetica, il sistema del gas europeo continua a reggere la situazione. Ancora una volta, arriva un esito positivo dello screening della situazione fatto dal Gruppo di coordinamento per il gas. Sebbene i livelli di stoccaggio siano “inferiori ai livelli storici”, il rapporto invernale della Rete europea dei gestori dei sistemi di trasporto del gas (ENTSOG) conferma che il sistema dell’UE è “sufficientemente flessibile da soddisfare la domanda” di questo inverno. L’analisi copre un periodo di sei mesi, da inizio ottobre 2026 a fine marzo 2027.
Già il 25 settembre, in occasione dell’ultimo incontro del Gruppo di coordinamento, i dati preliminari di ENTSOG avevano indicato livelli di stoccaggio sufficienti. Oggi (8 ottobre) è arrivata la conferma. Le infrastrutture dell’UE possono gestire maggiori importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) e compensare così livelli di stoccaggio più bassi. ENTSOG ha tuttavia ricordato l’importanza di “mantenere riserve adeguate” per tutta la stagione, così da poter far fronte a eventuali ondate di freddo nella parte finale dell’inverno e facilitare il successivo rifornimento degli stoccaggi durante l’estate.
La situazione, riconosce ENTSOG, è però profondamente diversa da quella dell’inverno 2021-2022, quando l’UE si trovava ancora fortemente dipendente dalle forniture russe. L’inizio della guerra in Ucraina e il progressivo stop alle importazioni di gas dalla Russia hanno costretto l’Unione a diversificare rapidamente le proprie fonti di approvvigionamento. A quattro anni di distanza, il sistema europeo è “meglio preparato grazie alla maggiore diversificazione dell’offerta di gas, alla maggiore capacità di importazione di GNL e alla ridotta domanda di gas”, stabilisce il Gruppo di coordinamento.
I volumi delle importazioni di GNL nell’UE “dipenderanno principalmente dalle temperature invernali e dal loro impatto” sulla domanda di gas, si legge nel comunicato diffuso a margine dell’incontro. Ma ci deve essere uno sforzo anche dai Paesi UE. In una lettera indirizzata ai ministri dell’Energia dei Ventisette di cui Eunews ha preso visione, il commissario europeo per l’Energia, Dan Jørgensen, avverte che “la dipendenza dell’UE dai combustibili fossili importati ci espone a sconvolgimenti della geopolitica energetica globale” e sottolinea la natura profonda della congiuntura attuale: “Ci troviamo di fronte a una crisi dei prezzi legata a una crisi di approvvigionamento”. Il commissario invita i governi ad “adottare misure per ridurre la domanda di gas ed elettricità”.
L’esecutivo europeo rimarrà comunque in allerta e continuerà a monitorare “molto da vicino” i livelli di stoccaggio, l’approvvigionamento di gas e i prezzi per tutta la durata dell’inverno, insieme ai Paesi UE e agli operatori del mercato.











