Bruxelles – Più tasse da pagare? Meno rotte da offrire ai passeggeri. È l’equazione realizzata da Ryanair e dal suo amministratore delegato, Micheal O’Leary, in risposta alle intenzioni del governo belga di rivedere le politiche fiscali sulle compagnie aeree. Con un comunicato dai toni sprezzanti la nota compagnia low-cost annuncia la cancellazione di 20 tratte da e per Bruxelles per protestare contro l’aumento di pochi euro di tasse aeroportuali.
“Questi tagli sono la conseguenza diretta della sciocca decisione del governo federale di aumentare la tassa sull’aviazione in Belgio del 250 per cento”, recita la nota del gruppo, che attacca frontalmente l’esecutivo. Una scelta dettata da una posizione di principio, quella di non voler pagare le tasse, aumentate come ricordato dalla stessa Ryanair – da 2 euro nel gennaio 2025 a 7 euro nel gennaio 2027. Pochi spiccioli per chi dichiara ricavi per 15,5 miliardi di euro solo per il 2026.
![Velivoli Ryanair all'aeroporto di Bruxelles-Charleroi [Charleroi, 29 giugno 2022. Foto: Emanuele Bonini]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG20220629061042-750x375.jpg)

![Un velivolo Ryanair [foto: Emanuele Bonini]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2023/11/ry4.jpeg)





![Velivoli Ryanair all'aeroporto di Bruxelles-Charleroi [Charleroi, 29 giugno 2022. Foto: Emanuele Bonini]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/IMG20220629061042-120x86.jpg)
![Pescherecci e reti da pesca al porto [foto: imagoeconomica]](https://www.eunews.it/wp-content/uploads/2026/10/Imagoeconomica_237828-120x86.jpg)