Bruxelles – Si allarga il fronte di coloro che chiedono le dimissioni di Jeroen Dijsselbloem dal ruolo di presidente dell’Eurogruppo per le frasi sui Paesi del sud che sono in crisi perché spendono i soldi “in donne e alcool” e poi chiedono l’aiuto dei partner Ue. Settantuno eurodeputati di diversi schieramenti politici hanno scritto una lettera ( scaricala qui) al ministro delle Finanze olandese e la firma più ‘pesante’ è la prima, quella del capogruppo dei popolari Manfred Weber, che quindi si unisce alla richiesta già fatta da Gianni Pittella a nome dei Socialisti & Democratici.
I deputati stigmatizzano le parole di Dijssselbloem che, dicono, “consideriamo inequivocabilmente discriminatoria e offensiva contro diversi paesi dell’Ue così come offensive e sessiste nei confronti delle donne”, e per questo “rispettosamente le chiediamo di chiedere scusa e di dimettersi dal suo incarico”.
Gli italiani che hanno sottoscritto la missiva sono Elisabetta Gardini, Salvatore Domenico Pogliese, Stefano Maullu, Alessandra Mussolini, Barbara Matera e Lara Comi, Massimiliano Salini e Aldo Patriciello di Forza Italia, Lorenzo Cesa dell’Udc, Giovanni La Via di Alternativa Popolare, David Borelli e Fabio Massimo Castaldo del Movimento 5 Stelle, Eleonora Forenza di Rifondazione comunista e Nicola Caputo del Pd.
@J_Dijsselbloem must resign! pic.twitter.com/S19mcFkBYM
— EPP Group (@EPPGroup) March 29, 2017



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