- L'Europa come non l'avete mai letta -
mercoledì, 26 Agosto 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Economia » Imu, salari minimi e riforme: la ricetta del Fondo Monetario per l’Italia

    Imu, salari minimi e riforme: la ricetta del Fondo Monetario per l’Italia

    I tecnici del Fmi concludono la missione nel Paese ed esprimono motivi di preoccupazioni la situazione e soprattutto per il futuro del Paese

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Giugno 2017
    in Economia
    La direttrice generale del Fmi christine lagarde

    La direttrice generale del Fmi christine lagarde

    Bruxelles – L’Italia preoccupa il Fondo monetario internazionale. L’economia stenta a ripartire, è ancora intossicata da crediti deteriorati, e lascia indietro i giovani. Ci sono criticità per il presente, e ancora di più potranno essercene per il futuro. Lo staff del Fmi conclude la Missione 2017 in Italia, e il quadro che ne viene fuori è tutt’altro che rassicurante. Il Paese vanta una crescita “moderata”, per lo più sostenuta dalle politiche e dagli sforzi di riforma del governo, da agevolazioni monetarie eccezionali e dai bassi prezzi delle materie prime. Qualche merito nazionale, insomma, poi tutto merito di Bce e inflazione bassa. Ecco perché secondo i tecnici del Fondo, “per ottenere un ulteriore progresso nella riduzione delle vulnerabilità e nell’aumento dei redditi reali occorrerà intensificare gli sforzi dal punto di vista delle politiche”. Anche perché, in prospettiva, le cose si fanno ancor più difficili: impoverimento generale e generazioni perdute. “Un decennio dopo la crisi finanziaria globale – sottolineano il rapporto Fmi – i redditi effettivi disponibili per abitante rimangono al di sotto dei livelli di adesione pre-euro, mentre l’onere della crisi è ricaduto in modo sproporzionato sulle generazioni più giovani”.

    Rischi per il futuro
    Il Fondo monetario internazionale riconosce che qualche passo avanti è stato fatto. Tuttavia, “i rischi di ribasso sono significativi”, e sono legati a vari fattori quali fragilità finanziarie, incertezze politiche, eventuali battute d’arresto al processo di riforma ed a revisioni della valutazione dei rischi di credito nell’ambito della normalizzazione della politica monetaria. L’incertezza sulle politiche statunitensi e sui negoziati Brexit aggravano tali rischi.

    Riforme da fare, e in fretta
    L’impressione è che l’Italia non stia cogliendo le opportunità di riforma che si presentano, e dovrebbe andare avanti con slancio e decisione nel processo di ammodernamento del Paese. “La sfida principale è quella di aumentare la produttività, che richiederà sforzi più ambiziosi dal punto di vista delle politiche e un vasto e prolungato sostegno politico”. Il momento di questi sforzi è ora. Il contesto attuale di ripresa congiunturale e di condizioni monetarie eccezionalmente accomodanti “offre una finestra favorevole, sebbene in restringimento, per avanzare con urgenza con le riforme”. Non c’è dubbio che per il Fmi “riforme strutturali ambiziose e ampie contribuiranno a favorire una crescita più forte”. Interventi decisi, secondo il rapporto della missione, si rendono necessari per quando riguarda la liberalizzazione dei mercati dei prodotti e dei servizi, la riforma del mercato del lavoro, modernizzazione della pubblica amministrazione, risoluzione dei crediti deteriorati.

    Introdurre salari minimi regionali
    E’ forse alla voce ‘mercato del lavoro’ il passaggio più interessante dello staff del Fondo monetario internazionale. Si suggerisce all’Italia “l’introduzione di un salario minimo possibilmente differenziato a livello regionale”. Non solo: a detta del Fmi “occorre pertanto considerare il rafforzamento del sistema di contrattazione collettiva per meglio allineare i salari alla produttività a livello aziendale”.

    Reintrodurre l’Imu
    La richiesta è stata avanzata già dalla Commissione europea, con il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha fatto capire che l’ipotesi non è allo studio del governo. Ma adesso anche il Fondo monetario internazionale chiede di spostare le tasse dalla produzione alle proprietà. “Le aliquote fiscali sui fattori produttivi potrebbero essere gradualmente abbassate, l’imposizione fiscale spostata verso immobili e consumi e la base imponibile allargata”.

    Leggi il rapporto dello staff del Fmi in italiano

    Tags: crescitaFmiFondo monetario internazionaleitalialavororiforme

    Ti potrebbe piacere anche

    Da sinistra: il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione in Senato [Roma, 30 luglio 2026. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, l’Italia rompe gli indugi: dai fondi SAFE 8,9 miliardi anziché 14,9 miliardi

    26 Agosto 2026
    La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, al Meeting di Rimini 2026. Crediti: Alessandro Amoruso via Imagoeconomica
    Politica

    Metsola a Rimini: “In Europa il tempo per agire è adesso”

    26 Agosto 2026
    Ceuta: Shai Pal via Unsplash
    Diritti

    Ceuta, la Spagna chiede all’UE un “finanziamento d’emergenza”

    25 Agosto 2026
    Safe difesa Roma Bruxelles
    Difesa e Sicurezza

    SAFE, Roma rassicura Bruxelles: “Useremo una larga maggioranza dei 14,9 miliardi”

    25 Agosto 2026
    Fabbrica. Crediti: Lamit Kumar via Unsplash
    Economia

    Cresce del 2,9 per cento il valore della produzione industriale UE nel 2025

    24 Agosto 2026
    Caldo e lavoro, un agricoltore nei campi [foto: Saverio De Giglio/imagoeconomica]
    Politica

    Estate rovente, UE e Stati non hanno saputo trovare un accordo sulle misure anti-caldo sul lavoro

    24 Agosto 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Ursula von der Leyen, Mark Carney e Antonio Costa al summit Ue-Canada, 23/06/25

    Il primo ministro canadese Carney assisterà al discorso sullo stato dell’Unione di von der Leyen

    di Redazione eunewsit
    26 Agosto 2026

    Il prossimo 16 settembre alla plenaria dell'Eurocamera a Strasburgo

    Da sinistra: il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in audizione in Senato [Roma, 30 luglio 2026. Foto: Sara Minelli/imagoeconomica]

    Difesa, l’Italia rompe gli indugi: dai fondi SAFE 8,9 miliardi anziché 14,9 miliardi

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    26 Agosto 2026

    Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, precisa quanto il Paese chiederà di prestiti: "Chiediamo meno perché serve investire di più...

    Fiume in secca nella zona della bassa Padana [foto: Marco Cremonesi/imagoeconomica]

    Fiumi in secca ma l’UE non ha strumenti di solidarietà, i cambiamenti climatici evidenziano i limiti delle normative europee

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    26 Agosto 2026

    La direttiva quadro sulle acque non prevede meccanismi di muto soccorso in caso di siccità, ma perché il testo, del...

    Piero Cipollone e la presidente della BCE, Christine Lagarde, nel corso di una riunione dell'eurogruppo [Bruxelles, 9 luglio 2026. Foto: François Lenoir/imagoeconomica]

    Cipollone alla politica: “Euro digitale da solo non basta, servono leggi comuni”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    26 Agosto 2026

    Il responsabile della Banca centrale europea per la nuova versione della moneta unica: "Il progresso tecnologico non può compensare la...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione