- L'Europa come non l'avete mai letta -
sabato, 3 Ottobre 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Le Newsletter di Eunews
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Nasce l’Europa della difesa, via libera alla cooperazione permanente “Pesco”

    Nasce l’Europa della difesa, via libera alla cooperazione permanente “Pesco”

    Ventitre Stati membri d'accordo per maggiore integrazione. Mogherini: "Una giornata storica". Pinotti: "Percorso iniziato con una lettera a quattro firmata anche da Italia. In pochi mesi fatta più strada che nei decenni precedenti"

    Emanuele Bonini</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/emanuelebonini" target="_blank">emanuelebonini</a> di Emanuele Bonini emanuelebonini
    13 Novembre 2017
    in Politica

    Bruxelles – E’ un giornata da ricordare, in quanto “segna senza dubbio uno storico punto di svolta nella difesa europea”. L’Alta rappresentante per la Politica estera e di sicurezza dell’Ue, Federica Mogherini, sottolinea la portata dell’accordo per la Cooperazione strutturata permanente in materia di difesa (Pesco). Si tratta della decisione con cui gli Stati membri di fatto danno vita all’Unione della difesa. Pesco significa politica meno nazionale e più europea in un tema finora rimasto di competenza esclusiva dei governi. Ha ragione Mogherini a dire che quella presa oggi a Bruxelles è una giornata storica.

    Difesa comune, stavolta forse ci siamo
    L’Europa ha cercato di creare un’Unione della difesa sin dall’inizio del progetto comunitario, ma senza fortuna. Per un motivo o per l’altro della difesa comune non se n’è mai fatto nulla. La Pesco permette agli Stati membri di spingersi laddove mai erano riusciti a spingersi finora, consentendo di sviluppare congiuntamente capacità di difesa, investire in progetti condivisi e migliorare la disponibilità e il contributo operativo delle forze armate. “E’ l’inizio di un lavoro comune”, sottolinea Mogherini con “soddisfazione”, come spiega lei stessa, giustificata. “Solo un anno fa molti di noi ritenevano impossibile raggiungere questo risultato”. Ora gli Stati membri hanno un quadro giuridico “vincolante” per gli investimenti nella sicurezza e nella difesa del territorio e dei cittadini dell’Ue, con una lista di impegni comuni “ambiziosi e più vincolanti” tra i quali l’aumento periodico in termini reali dei bilanci per la difesa. E poi si prevedono proposte condivise di gestione della Pesco.

    Ventitre Stati membri vogliono più difesa
    Praticamente ci sono tutti gli Stati membri in questa nuova pagina comunitaria. Ci sono 23 Paesi sugli attuali 28 a far parte della Pesco
    (Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria). Ne restano fuori cinque, per ragioni diverse (Danimarca, Irlanda, Malta, Portogallo e Regno Unito). Eccezion fatta per il Regno Unito, che sta per lasciare l’Ue a causa della Brexit, qualunque di questo gruppetto di Stati potrà comunque decidere eventualmente di aderire in un secondo momento. Per l’immediato Mogherini intende “portare avanti il lavoro per provare a fare in modo che la decisione del Consiglio europeo possa essere presa entro la fine dell’anno”, vale a dire in occasione del vertice dei leader del 14 e 15 dicembre.

    Una richiesta di Juncker, un successo italiano
    La Pesco è un risultato politico di grande rilevanza e di conseguenza un grande vittoria politica per chi vi ha investito. A livello comunitario il presidente della Commissione europea aveva fatto dell’Europa della difesa una delle priorità della propria campagna elettorale in vista delle elezioni europee del 2014. Già allora Jean-Claude Juncker aveva insistito per far progredire i lavori in tal senso, chiedendo addirittura la creazione di un esercito europeo. Un vero e proprio ‘pallino’ quello di Juncker, che per la difesa comune ha voluto anche istituire un fondo europeo specifico. Il risultato di oggi premia dunque il capo dell’esecutivo comunitario, ma premia anche l’azione italiana. Prima dell’accordo politico raggiunto oggi, “c‘è stato il lavoro che abbiamo fatto con Germania, Francia e Spagna”, ricorda il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, rimarcando come “questo percorso era iniziato con una lettera a quattro che abbiamo ovviamente aperto a tutti i colleghi”. Perciò la Pesco si deve a “una spinta forte dovuta a una volontà politica nuova”, di cui l’Italia è stata promotrice. Grazie anche al lavoro italiano, sottolinea ancora Pinotti, “dopo 60 anni di attesa, in pochi mesi abbiamo fatto più lavoro e abbiamo percorso più strada di quella che era stata compiuta nei decenni precedenti”.

    Tags: difesaFederica MogherinipescoRoberta Pinottiunione europea

    Eunews Newsletter

    Ti potrebbe piacere anche

    Voto alla sessione plenaria del Parlamento europeo di settembre. Crediti: Parlamento europeo
    Politica

    Bilancio UE, difesa e caro-vita: i temi alla plenaria del Parlamento europeo

    2 Ottobre 2026
    UN CACCIA  TYPHOON [Imagoeconomica]
    Editoriali

    L’inutile spesa per la difesa dei Paesi europei

    2 Ottobre 2026
    Il segretario generale della NATO, Mark Rutte. Crediti: Canali ufficiali della NATO
    Difesa e Sicurezza

    Difesa, Rutte: “Date i Patriot a Kiev”

    30 Settembre 2026
    Sanzioni russia
    Politica Estera

    L’UE infligge sanzioni alla Russia per la deportazione di bambini ucraini e l’esclusione di Yabloko dalle urne

    28 Settembre 2026
    L'Alta rappresentante UE per la Politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, in conferenza stampa dopo il Consiglio Difesa dell'UE. 28 settembre 2026. Source: EU Council
    Difesa e Sicurezza

    L’appello di Kallas: “L’Europa deve riarmarsi più rapidamente”

    28 Settembre 2026
    Azienda di produzione droni a Istanbul. Source: Imagoeconomica via Baykartech.co
    Le Brevi

    Difesa, dai Paesi UE via libera ai primi cinque progetti europei di interesse comune

    28 Settembre 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    Immagine di repertorio: Vertice G7 nel giugno 2026 in Francia ad Évian-Les-Bains. Source: Imagoeconomica

    Riunione straordinaria del G7 in allarme sul petrolio: “Rilasceremo 100 milioni di barili in 4 mesi”

    di Giulia Torbidoni
    2 Ottobre 2026

    Macron rassicura che l'azione non è un cedimento alle pretese del presidente Trump. Tra le altre misure adottate l'impegno a...

    Libertà di stampa. Crediti: Markus Winkler via Unsplash

    Presentati i finalisti dei premi Sakharov e Daphne Garuana Galizia del Parlamento europeo

    di Iolanda Cuomo
    2 Ottobre 2026

    Si tratta di due dei due principali riconoscimenti dell'Eurocamera alla libertà di pensiero e di stampa. I vincitori verranno annunciati...

    Massimiliano Giansanti all'ultimo Meeting di Rimini. 2026. Source: Imagoeconomica

    Giansanti rieletto all’unanimità alla guida del COPA, Lollobrigida: “Garanzia per il settore agricolo”

    di Redazione eunewsit
    2 Ottobre 2026

    Zingaretti (PD): "Un riconoscimento importante anche per l'agricoltura italiana"

    Macedonia del Nord, UE, Skopje

    Von der Leyen punta a sbloccare lo stallo tra Macedonia del Nord e Bulgaria

    di Annachiara Magenta annacmag
    2 Ottobre 2026

    I rapporti tra Sofia e Skopje sono segnati da una disputa identitaria e storica che negli ultimi anni si è...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Savona 127/B, 20144 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione