Bruxelles – Nell’ambito del Ciclo di programmazione 2014-2020 della Commissione europea, sono stati 126.327 i progetti dedicati al grande tema della competitività delle imprese, finanziati in parte o totalmente tramite fondi di coesione. Essi prevedono la creazione di strumenti di ingegneria finanziaria come fondi di garanzia e per prestiti, concessioni di co-garanzie e contro-garanzie tramite il sistema dei confidi e i fondi di venture capital, oltre a strumenti più tradizionali a sostegno del tessuto imprenditoriale (creazione di impresa, ampliamento, ammodernamento o realizzazione di impianti produttivi, miglioramento delle funzionalità delle aree produttive).
Degli oltre 18 miliardi di euro stanziati, 7,7 provengono direttamente dall’Unione europea, 4,3 dal Fondo di Sviluppo e della Coesione, mentre poco meno di 700 milioni di euro sono stati stanziati dalle Regioni.
Per quanto riguarda la distribuzione geografica degli aiuti, è il Mezzogiorno a fare la parte del leone. Campania, Sicilia e Puglia contano insieme per più di un terzo dei fondi stanziati per l’Italia. Al contrario la Lombardia, pur contando per un sesto della popolazione nazionale, ha ricevuto solo l1,8% delle risorse stanziate. I fondi di coesione sono infatti pensati per ridurre le distanze tra le regioni dell’Unione europea.



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