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Direttiva anti-terrorismo, Orlando: “Riguardi anche i viaggi nell’Ue”

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Accordo in Consiglio Ue sulla bozza che prevede la criminalizzazione di tutte le attività connesse alla preparazione degli attentati. Il ministro italiano: “Abbiamo espresso riserve, speriamo in modifiche in Parlamento”

Bruxelles – Il Consiglio Ue sulla Giustizia ha approvato la sua posizione sulla direttiva per la lotta al terrorismo ocn un accordo tra i Ventotto che però non soddisfa pienamente l’Italia che vorrebbe che il suo ambito di applicazione sia esteso anche ai viaggi all’interno dell’Ue. La direttiva ha l’obiettivo di rafforzare il quadro giuridico europeo al fine di criminalizzare di una serie di situazioni o atti connessi in qualche modo agli attacchi terroristici. Nello specifico la proposta prevede la penalizzazione dei viaggio a fini terroristici – compresi finanziamento, l’organizzazione e facilitazione dello stesso – la fornitura di armi da fuoco, esplosivi, mezzi di trasporto e l’addestramento a fini terroristici. I ministri della Giustizia intendono anche integrare la legislazione vigente in materia di diritti delle vittime, per assicurare loro l’accesso immediato ai servizi di supporto professionali. La proposta servirà al Consiglio come punto di partenza condiviso le negoziazioni con il Parlamento europeo.

Per il ministro della Giustizia italiano Andrea Orlando “il fatto che questa discussione avvenga e che si sia fatto un passo verso una normazione comune di questo tema” deve essere “salutato positivamente”. Ma Orlando non è soddisfatto del testo.  “Noi abbiamo manifestato tutte le nostre riserve, ovvero la contrarietà legata al fatto che tra le norme di incriminazione non vi siano quelli che riguardano i viaggi all’interno dell’Ue” che,  aggiunge il ministro “riteniamo altrettanto pericolosi quando sono di supporto ad attività di carattere terroristico”. La speranza, continua Orlando è che nella negoziazione con il parlamento “questo elemento possa essere recuperato perché lo riteniamo fondamentale per un effettivo contrasto alla vicenda terroristica”.

A commentare la proposta è intervenuto anche il ministro della Giustizia dei Paesi Bassi, Stato con la presidenza di turno dell’Ue, Ard van der Steur che si è detto “lieto” del fatto che essa arrivi “proprio in occasione della Giornata annuale europea della commemorazione per le vittime del terrorismo”. “Il documento – ha continuato il ministro – è la dimostrazione  del nostro sforzo comune per affrontare le nuove forme di terrorismo e la minaccia rappresentata dai combattenti terroristi stranieri”. La proposta era stata presentata nel contesto della strategia di sicurezza interna dell’Ue, il cui rinnovo è stato accelerato a seguito degli attacchi di Parigi del 13 novembre 2015.

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