- L'Europa come non l'avete mai letta -
venerdì, 3 Luglio 2026
No Result
View All Result
  • it ITA
  • en ENG
Eunews
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Cronaca
  • Difesa
  • Salute
  • Agrifood
  • Altre sezioni
    • Cultura
    • Diritti
    • Energia
    • Green Economy
    • Finanza e assicurazioni
    • Industria e Mercati
    • Media
    • Mobilità e logistica
    • Net & Tech
    • Sport
  • Newsletter
  • Invasione russa in Ucraina
  • Energia
  • Israele
  • Usa
    Eunews
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • Sport
    No Result
    View All Result
    Eunews
    No Result
    View All Result

    Home » Politica » Un italiano su 3 uscirebbe dall’Euro, 3 su 10 lascerebbero l’Ue

    Un italiano su 3 uscirebbe dall’Euro, 3 su 10 lascerebbero l’Ue

    La maggioranza rimane favorevole alla permanenza nell’Eurozona e nell’Unione europea, ma cresce lo scetticismo nel percorso di integrazione. Il 38% respingerebbe i migranti anche a rischio di trattamenti disumani

    Domenico Giovinazzo</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/@giopicheco" target="_blank">@giopicheco</a> di Domenico Giovinazzo @giopicheco
    10 Ottobre 2017
    in Politica

    Roma – Più di un italiano su tre, il 36%, voterebbe per l’uscita dall’euro in un ipotetico referendum, e se la domanda fosse sulla permanenza nell’Ue, il 31% direbbe addio ai 26 partner rimasti dopo la Brexit. È ancora una maggioranza quella che vuole restare nell’Unione europea (61%) e nell’Eurozona (55%), ma cresce lo scetticismo nel percorso di integrazione. A illustrare questa fotografia è il rapporto sugli italiani e la politica estera realizzato dal Laboratorio Analisi Politiche e Sociali dell’Università di Siena insieme con l’Istituto affari internazionali (Iai), presentato ieri a Torino e oggi a Roma, presso la Camera dei deputati.

    Interessante l’opinione degli italiani sul rapporto che il governo dovrebbe tenere nei confronti dell’Ue. Il 42% del campione – formato da 1.001 individui estratti da un panel rappresentativo della popolazione adulta con accesso a internet – vorrebbe una linea di maggiore autonomia nelle scelte. Il 26% pensa che servirebbe un’alleanza con i Paesi Ue del Mediterraneo per contrastare l’influenza tedesca, mentre il 15% vorrebbe invece una collaborazione più stretta proprio con la Germania. Il 17% ritiene che per tutelare i propri interessi l’Italia dovrebbe uscire dall’Ue.

    L’insofferenza verso le regole di bilancio europee e le politiche di austerità è elevata. Ben oltre la metà degli italiani (57%) pensa che il controllo sul debito pubblico non sia una priorità, e il 71% di chi la pensa così sarebbe disposto a rompere con l’Ue su questo. Il 43% del campione è disposto invece a nuovi sforzi pur di ridurre il debito, ma senza tagli alle prestazioni sociali, altrimenti il 77% di questi ‘volenterosi’ ritirerebbe la propria disponibilità al sacrificio.

    A riscuotere gradimento, invece, è il progetto della difesa comune. La maggioranza relativa del campione, pari al 38%, vorrebbe ci fosse un esercito europeo oltre a quello nazionale. Il 30% vorrebbe un esercito unico dell’Ue, mentre un quarto degli intervistati ritiene che ognuno debba fare per sé. Il 62% pensa poi che i Paesi Ue dovrebbero assumere un peso maggiore nella Nato. Quando si parla però di aumentare gli impegni finanziari per la difesa fino al 2% del Pil, gli italiani sono in maggioranza contrari, al 53% se viene loro fatto notare che altri partner spendono di più, al 59% se non gli si dà questa informazione.

    Rispetto alla rilevazione fatta nel 2013, cresce di poco il numero di italiani secondo i quali “l’unificazione europea è impossibile perché siamo troppo diversi”: si è passati dal 41% al 45%. Si dimezza, invece, la percentuale di chi non è d’accordo con questa frase: erano il 54% quattro anni fa, oggi sono il 27%. Probabilmente è anche effetto delle lentezze e delle difficoltà incontrate dagli Stati membri nell’avviare una politica migratoria e di asilo comune.

    Proprio il tema delle migrazioni risulta la principale preoccupazione degli italiani in relazione alla politica estera, con non poche sorprese, se si pensa ai riconoscimenti ottenuti dal nostro Paese per le operazioni di soccorso e accoglienza dei migranti. Le istituzioni Ue ci tributano un omaggio per l’umanità e la responsabilità che mostriamo di fronte a chi rischia la vita in mare, ma il 38% dei nostri connazionali farebbe a meno degli attestati di stima e preferirebbe una politica di respingimenti, anche se implicassero trattamenti disumani nei confronti dei migranti. Sono meno, al di sotto del 30%, coloro i quali ritengono si debba continuare a salvare vite nel mediterraneo e prestare accoglienza. Altro dato sorprendente e il 55% di persone che ritengono ci sia un chiaro legame tra immigrazione irregolare e terrorismo. Poco importa che le evidenze indichino il contrario.

    Chi esce malissimo dalla rilevazione è proprio il nostro Paese, che secondo l’82% degli italiani, valore costante dal 2013 a oggi, ha solo un ruolo marginale a livello internazionale. Gli italiani sono convinti l’influenza del Paese sia molto limitata sullo scacchiere internazionale e, in egual misura, su quello europeo.

    Tags: euroispiitalianimigrantireferendumricercasondaggiostudioueuscita

    Ti potrebbe piacere anche

    La presidente della Banca europea degli investimenti, Nadia Calviño al Comitato delle regioni. Crediti: Comitato delle regioni
    Diritti

    La BEI annuncia 6 miliardi contro la crisi abitativa per quest’anno: “Il doppio del 2024”

    2 Luglio 2026
    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis [Ankara, 2 luglio 2026]
    Politica Estera

    Dombrovskis: “Turchia interessata a entrare nell’area unica di pagamenti in euro”

    2 Luglio 2026
    Russia Today
    Le Brevi

    Divieto di diffondere Russia Today: la Corte UE precisa che vale anche per i siti gratuiti

    2 Luglio 2026
    [foto: EC - Audiovisual Service, European Union, 2022]
    Difesa e Sicurezza

    L’UE incalza l’Italia: è imperativo che firmi l’accordo sui fondi SAFE per la difesa

    2 Luglio 2026
    Il presidente dell'Eurogruppo, Kyriakos Pierrakakis [Lussemburgo, 11 giugno 2026. Foto: François Lenoir/European Council]
    Politica

    Ruolo della BEI e risorse proprie sul 5G, Pierrakakis accende il confronto sul bilancio pluriennale UE

    2 Luglio 2026
    Disoccupazione Disoccupati Lavoro
    Le Brevi

    Disoccupazione stabile nell’area euro a maggio: 6,2 per cento

    2 Luglio 2026

    TUTTI GLI EVENTI CONNACT

    Il Rapporto Draghi in italiano

    di Redazione eunewsit
    9 Settembre 2024
    CondividiTweetCondividiSendCondividiSendCondividi
    Made with Flourish
    La presidente della Banca europea degli investimenti, Nadia Calviño al Comitato delle regioni. Crediti: Comitato delle regioni

    La BEI annuncia 6 miliardi contro la crisi abitativa per quest’anno: “Il doppio del 2024”

    di Iolanda Cuomo
    2 Luglio 2026

    Il tema alla plenaria del Comitato delle Regioni i cui membri chiedono che il problema resti centrale nelle discussioni per...

    Il commissario per l'Economia, Valdis Dombrovskis [Ankara, 2 luglio 2026]

    Dombrovskis: “Turchia interessata a entrare nell’area unica di pagamenti in euro”

    di Emanuele Bonini emanuelebonini
    2 Luglio 2026

    L'annuncio del commissario europeo per l'Economia al termine del dialogo economico di alto livello con Ankara. Investimenti europei nella sostenibilità...

    Russia Today

    Divieto di diffondere Russia Today: la Corte UE precisa che vale anche per i siti gratuiti

    di Ezio Baldari @eziobaldari
    2 Luglio 2026

    I magistrati precisano che il concetto di "operatore" soggetto al divieto comprende chiunque metta a disposizione i contenuti vietati, indipendentemente...

    [foto: EC - Audiovisual Service, European Union, 2022]

    L’UE incalza l’Italia: è imperativo che firmi l’accordo sui fondi SAFE per la difesa

    di Giulia Torbidoni
    2 Luglio 2026

    Il portavoce della Commissione, Regnier: "La scadenza legale è entro la fine dell'anno per riallocare i fondi che potrebbero non...

    • Editoriali
    • Eventi
    • Opinioni
    • Risultati Europee 2024
    • Chi siamo
    • Contatti
    • Privacy Policy
    • Cookie policy

    Eunews è una testata giornalistica registrata
    Registro Stampa del Tribunale di Torino n° 27

    Copyright © 2025 - WITHUB S.p.a., Via Rubens 19 - 20148 Milano
    Partita IVA: 10067080969 - Numero di registrazione al ROC n.30628
    Capitale sociale interamente versato 50.000,00€

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    No Result
    View All Result
    • it ITA
    • en ENG
    • Politica
    • Esteri
    • Economia
    • Cronaca
    • Difesa e Sicurezza
    • Salute
    • Agrifood
    • Altre sezioni
      • Cultura
      • Diritti
      • Energia
      • Green Economy
      • Gallery
      • Finanza e assicurazioni
      • Industria e Mercati
      • Media
      • Mobilità e logistica
      • Net & Tech
      • News
      • Opinioni
      • Sport
    • Editoriali
    • Podcast / L’Europa come non l’avete mai ascoltata
    • Report Draghi
    • Risultati Europee 2024
    • Eventi
    • Le Newsletter di Eunews

    Attenzione