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    Home » Parlamento: socialisti e popolari francesi ritentano la carta Strasburgo

    Parlamento: socialisti e popolari francesi ritentano la carta Strasburgo

    Redazione</a> <a class="social twitter" href="https://twitter.com/eunewsit" target="_blank">eunewsit</a> di Redazione eunewsit
    4 Settembre 2012
    in Senza categoria

    Il Parlamento europeo, sede di Bruxelles, è chiuso per delle travi danneggiate? Allora spostiamo i lavori a Strasburgo. Colgono la palla al balzo per valorizzare l’odiata (da tutti meno che dai francesi) sede di Strasburgo le delegazioni socialista e popolare in Parlamento Ue, alla luce della chiusura della ‘sezione A’ dell’edificio Paul Henri Spaak.

     Catherine Trautmann, capo delegazione del Ps/S&D (che a Strasburgo ci è nata e lì è stata eletta) sostiene che ci siano “minacce per l’emiciclo del Parlamento europeo a Bruxelles”, e per questo chiede di evitare che i lavori si tengano nella sede belga dell’istituzione comunitaria. “Il principio di precauzione ci obbliga a ipotizzare uno spostamento delle mini-plenarie a Strasburgo”, sottolinea Trautmann. Ciò “nell’interesse dell’istituzione e degli europei”.

     Da calendario la prima mini-plenaria è prevista per la prima settimana di novembre. I socialisti francesi ipotizzano dunque che i lavori richiederanno almeno due mesi, se non di più. Dal Parlamento europeo confermano che effettivamente le operazioni di riparazione “non avverranno in tempi rapidi”. Servirà innanzitutto una prima valutazione, che “ancora non è stata fatta”. Solo dopo si potrà capire l’entità dei danneggiamenti alla struttura. Al momento in Parlamento Ue “non si sa quanto tempo ci vorrà per risolvere il problema e non ci si sbilancia in in tempistiche”, per cui, anche alla luce di ciò, la richiesta dei socialisti francesi sembra non essere proprio fuori luogo.

     Trautmann è davvero convinta che lo spostamento dell’attività parlamentare europea a Strasburgo sia più che mai doveroso. “In questo contesto di crisi sociale ed economica il Parlamento europeo non si può permettere di interrompere i suoi lavori”, sostiene l’eurodeputata francese, secondo la quale “c’è bisogno di un’organizzazione che impedisca una paralisi legislativa”. A suo giudizio a Bruxelles non si può lavorare. “C’è un problema serio di cui dobbiamo valutare la gravità”, dice riferendosi al rischio di cedimenti del soffitto della parte del parlamento Ue chiuso dopo l’individuazione delle crepe nelle travi di legno. “I cittadini europei si aspettano che i loro eurodeputati lavorino serenamente”, aggiunge Trautmann. Che dà appuntamento a tutti nella ‘sua’ Francia.

    La delegazione francese del gruppo PPE si dice “preoccupata”. In un comunicato stampa scrive che “le carenze nel sistema di sicurezza erano già state osservate nel settembre 2011 a seguito di un incendio in una cabina ad alta tensione che ha causato la paralisi del Parlamento europeo di Bruxelles e una evacuazione difficile”. Per questo motivo i deputati popolari chiedono di spostare la mini-sessione plenaria da Bruxelles a Strasburgo “fino a quando la sicurezza sia stata ripristinata”. Più che una sede, Strasburgo sembra una ruota di scorta…


    Tags: Istituzioniparlamento europeoppesoffittostrasburgotrautmann

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